Russia: le notti bianche di San Pietroburgo

26 Giugno – 2 Luglio 2013

La mia incredibile avventura attraverso i 5 continenti sta per volgere al termine.

Ma mi rimane una ultima tappa da smarcare prima di rimettere piede in Italia.

Questa tappa si chiama: RUSSIA!

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E’ oramai iniziata l’estate in questo lato dell’ emisfero, come ho potuto notare già in Turchia. Va beh…diciamo che negli ultimi 365 giorni l’estate non mi ha mai abbandonato od io non ho mai smesso di inseguirla per tutti i continenti del pianeta!!

Di fatto arrivo nella stupenda San Pietroburgo durante uno dei suoi periodi più affascinanti dell’anno: le NOTTI BIANCHE.

Vista la vicinanza con il polo nord, in queste settimane dell’anno si hanno ben 20 ore di luce solare, con alba alle 3-4am e tramonto a mezzanotte (mentre sulla calotta polare sarebbe giorno per tutte e 24 le ore…).

Le foto qui sotto sono state per esempio scattate verso mezzanotte! Un tramonto stupendo dalla terrazza-bar dell’hotel W St Petersburg (no, non ho soggiornato li’ ovviamente, ma e’ possibile accedere sull’attico e godersi del panorama…gratuitamente!), a pochi passi dalla cattedrale di Santo Isacco.

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E giuro che quando ho pensato di visitare la Russia, non avevo la ben che minima idea che le NOTTI BIANCHE fossero proprio adesso. Che bella sorpresa!

Una esperienza unica da fare senz’altro almeno una volta nella vita 😉

Non nascondo che ero molto emozionato ed allo stesso tempo curioso di vedere questo paese. Nonostante sia relativamente vicino all’Italia, non ho mai avuto l’occasione di visitarlo. Quale migliore occasione di farlo adesso prima che mi trasferisca a vivere in Australia 😉

Ammetto inoltre che non sapevo cosa mi sarei dovuto aspettare dalla Russia. Un paese uscito da poche decine di anni da una dominazione comunista-sovietica e con un interessante contrasto tra la generazione di oggi e quella precedente alla caduta dell’Unione Sovietica.

Una generazione giovane che cerca di entrare nel sistema economico moderno del consumismo e del libero mercato (con i suoi lati positivi e negativi), senza pero’ abbandonare alcune tradizioni (soprattutto religiose…) e circondata da una realtà ricca e povera allo stesso tempo.

Chissa’ perche’ mi sembrava di essere nell’Italia anni ’50 del dopo-guerra.

E’ vero anche che sono stato solamente a San Pietroburgo ed a Mosca, due stupende citta’ ma sicuramente non il completo specchio della Russia di oggi. Fossi andato nell’entroterra e nelle campagne, probabilmente avrei trovato una realtà diversa.

 

Gia’…meglio San Pietroburgo o Mosca? Domanda che mi sono sentito fare milioni di volte ed alla quale anche io (ancora) non una risposta 🙂

A me sono piaciute entrambe e non le farei mancare nella lista delle cose da vedere alla prima visita turistica.

Ma iniziamo da San Pietroburgo, prima tappa del mio viaggio in terra russa.

Città bellissima, ricca di fiumi e piccoli canali che la circondano, dove si respira in pieno un senso di cultura, di storia e di voglia di emancipazione dei giovani.

Dall’aeroporto prendo la metro. E certo. Anche qui esiste una fitta rete della metropolitana. Certo, le stazioni non saranno belle e decorate come quelle nella più famosa Mosca, pero’ i mezzi sono efficienti ed economici, con tanto di agenti della sicurezza a controllare le scale mobili! Sebbene alcune volte li abbia “pizzicati” a svolgere un sano pisolino e nessuno che dicesse nulla 🙂 .

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Ma la cosa che mi ha fatto accapponare la pelle, e’ il sistema di chiusura delle porte. Porte del vagone e porte della stazione della metro…di una robustezza metallica paurosa, roba che si rischia di rimanere schiacciati se non si fa attenzione!

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Esco dalla metropolitana e dopo pochi metri a piedi arrivo finalmente  al mio ostello Soul Kitchen in pieno centro storico. Un vero gioiello da raccomandare assolutamente!

E poiché e’ mattino e la giornata e’ moooolto lunga dato che siamo in pieno periodo delle notti bianche, decido subito di esplorare i dintorni.

Fatta una sana doccia, esco dal portone dell’ostello e mi ritrovo già sulla banchina del fiume Molka.

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E mi scontro subito con la realtà della città odierna: due ragazze disinvolte che dipingono in versione estiva sulla banchina del fiume!!

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A pochi metri….un Mc Donald!!! Curioso vedere scritta l’insegna in cirilico 😉

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Oppure delle auto di valore, serigrafate con disegni dal gusto discutibile (ma non economico sicuramente).

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Vuoi fare dello shopping alternativo e non spendere molto? Ecco un mercato in uno splendido palazzo (una volta) dei primi del ‘900, dagli ampi spazi ma in piena decadenza, occupato da un mercatino delle pulci o di oggetti/vestiti fatti a mano. Splendido ed amarcord allo stesso tempo. (peccato non ricordi il nome del luogo!!)

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Continuo il mio pellegrinaggio passeggiando lungo la lunghissima Prospettiva Nevskiy, principale arteria della città, e non posso resistere a farmi una foto con una gigantesca matrioska che ammicca i turisti per farli entrare nel museo erotico.

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E poi entro nella prima chiesa ortodossa lungo la strada e mi imbatto in fedeli con un velo intorno alla testa o ad un prete ortodosso in veste nera.

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Beh come inizio non c’e’ male.

 

D’un tratto mi rendo conto che questo anno e’ stato lungo e profondo. Sono stato in tempi buddisti giapponesi, coreani, cinesi, tibetani, thailandesi, cambogiani, laotiani, nepalesi, in chiese cattoliche, ortodosse, in moschee mussulmane, in tempi indù. Ognuno con le sue tradizioni, sfumature, modi di pregare e di vestirsi. Ma tutti accomunati dalla stessa esigenza. Fantastico!

Finalmente arrivo alla mia prima destinazione: la famosissima chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, sulla riva del canale Gribaedova. Un bellissimo esempio di chiesa ortodossa con le sue classiche e stupende cupole. Perché questo nome? Perché la chiesa fu eretta sul luogo dove venne ucciso lo zar Alessandro II di Russia, vittima di un attentato il 13 marzo 1881.

Oggi un punto turistico centrale, con tanto di ragazze in uniforme per farsi una foto (pagando…come i centurioni romani davanti al Colosseo…), ma con ancora i suoi stupendi mosaici all’interno.

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E cosa potevo trovare giusto all’angolo del canale? Il bellissimo cafe Singer. Un po’ caro ma merita una visita al suo interno, con una vista incredibile della cattedrale Kazan.

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Consiglio:

Se siete da queste parti e volete mangiare bene ma ad un prezzo decisamente competitivo, non perdetevi il cafe/bistro Frikadelki (Фрикадельки), proprio sul canale Gribaedova (neberezhnaya kanala Griboyedova, 8/1).

Ed in cosa poteva consistere il mio primo pasto in Russia se non una “insalata russa” ?!?  🙂

 

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Non molto lontano da qui si trova un altro luogo da non perdere se siete in visita a San Pietroburgo: il museo Russo ed i bellissimi giardini Mikhaylovskiy alle sue spalle.

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Il museo e’ dedicato specificamente all’arte russa ed ospita un numero incredibile di opere d’arte e pitture….a volte troppo, ehmm, astratte…che ne a me ne alla guardia di turno hanno toccato particolarmente!

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Cosa curiosa e’ aver scovato un dipinto che ritrae Ariccia, un paese alle porte di Roma, alcuni secoli fa!!!

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Dicevo di un contrasto tra due generazioni che vivono e si confrontano oggi in Russia.

Beh, all’uscita del Museo Russo mi ritrovo nel mezzo di una festa! Oggi e’ domenica e giustamente le famiglie e le coppie ne approfittano per fare una passeggiata in centro e nei parchi. Festa organizzata con tanto di palco e banda musicale e persone comuni davanti a ballare.

Che ritmo? Non saprei ma mi ricordava molto il rock ‘n’ roll. Comunque, uno spettacolo fantastico!

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Il pezzo forte di San Pietroburgo e’ senz’alcun dubbio il museo più famoso in Russia: l’ Hermitage.

Un tempo palazzo invernale, residenza degli imperatori russi perfettamente costruita lungo il canale maggiore Bolshaya, oggi un edificio che ospita più di 3 milioni di artefatti. Un luogo dove spendere l’intera giornata!

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Consiglio prezioso:

Se volete evitare una fila paurosa all’ingresso per l’acquisto del biglietto…

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…allora compratelo online sul sito del museo. Ma perché la gente in questa foto non ci ha pensato prima!?!?

E cosi’, fatto il pieno di cultura e dopo essermi goduto in lungo e largo questo enorme e splendido museo, decido di spingermi ancora oltre e di raggiungere a piedi l’isolotto che si trova proprio dall’altra parte del canale rispetto all’ Hermitage, e dove e’ stata costruita la fortezza di Pietro e Paolo.

Se non si decide di prendere uno dei traghetti che salpano dal banchina qui davanti, l’unica altra alternativa e’ camminare (e parecchio pure). Ed io cosa decido di fare? Di camminare ovviamente! Non ho fatto altro per tutto questo anno e poi le cose migliori si scovano a piedi 😉

Ed infatti non rimango deluso!

Proprio dall’altro lato del canale, attraversando il trafficatissimo ponte Dvortsovy, arrivo ai piedi del museo zoologico di San Pietroburgo, non prima di essermi imbattuto in una serie di curiosi cartelli stradali. Ora, io non capisco il russo, ma alcune parole suonano proprio strane! (per la cronaca, “chin” in inglese significa “mento” e “chin chin” suona in cinese come “fare sesso”…).

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E lungo il ponte non posso fare a meno di notare come qui le distanze e le indicazioni stradali siano alquanto bizzarre. Mosca e Kiev infatti distano centinaia di chilometri da San Pietroburgo eppure basta girare al termine del ponte a sinistra per raggiungerle. Mah!

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Arrivo finalmente sull’isola dove e’ stato edificata la fortezza di Pietro e Paolo, dalla quale si ha una vista spettacolare dell’Hermitage, questa volta dal lato del canale e non dall’entroterra. Valeva la pena camminare fino a qui!

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Curiosità:

l’isola non e’ famosa solo per la fortezza di Pietro e Paolo o per la vista dell’Hermitage. Qui si recano anche le coppie appena sposate per scattare le foto di rito. Nel giro di pochi metri mi sono imbattuto in una batteria di 4-5 coppie una dopo l’altra! Difficile non resistere a essere presente in foto alle loro spalle 😉

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E pochi metri più avanti, ti ritrovi degli stoici patiti della tintarella che sfidano ogni malattia e si buttano in acqua (non proprio pulita direi!) per rinfrescarsi. Doppio mah!!

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Non lontano da qui, a distanza di pochi minuti a piedi, sempre su questo lato del canale, si trova un museo che a mio giudizio e’ poco valorizzato e pubblicizzato.

O almeno per chi, come me, e’ interessato alla storia.

Si tratta del museo statale della storia della Russia.

Durante tutto questo anno di girovagare tra i paesi di ogni continente, mi sono sempre più appassionato della storia e di come questa fosse raccontata e presentata dai diversi stati secondo il loro punto di vista (con alcune interessanti sorprese di confronto incrociato, come ho potuto verificare in Argentina/Peru/Cile). Ed i musei di storia sono sempre stati un ottimo punto di partenza!

Non potevo quindi perdermi certamente di visitare questo unico museo a San Pietroburgo che parla della storia politica dello stato russo e dello sviluppo sociale nei secoli XIX-XX. Si ha la possibilità di conosce gli eventi della storia russa e le biografie delle figure più importanti: la storia della vita di Matilda Kshesinskaja, l’economia della Russia nei secoli XIX-XX, gli assassini di Nicola II, il primo Museo Storico per i bambini, la Russia nel 1917 e nel 1990, la democrazia e la dittatura, le opinioni sulla Duma, ecc.
Il museo si trova nell’antica villa della famosa ballerina del teatro Mariinski, Matilda Kshesínskaya, amica di gioventù dell’ultimo zar Nicola II. L’edifico è di stile modernista ed è un modello di art nouveau.

Da non perdere!

Esco dal museo e mi rendo conto di come oggi la Russia voglia lasciarsi alle spalle il periodo bolscevico e la etichetta di paese comunista. Ho avuto come la impressione che essere definito “comunista” possa essere ritenuta oggi una offesa per un ragazzo giovane di questo paese….

 

E la vita notturna a San Pietroburgo?

Beh, qui la gente sa divertirsi eccome e ce ne e’ per tutti i prezzi e gusti!

In compagnia di alcuni ragazzi conosciuti in ostello, ho passato un sabato sera nella zona di Nevsky Prospekt, passando da un night club/disco all’altro, per finire chissa’ come in una discoteca gay, dove a cantare dal vivo c’erano pero’ delle bellissime ragazze etero. Mah!

Di fatto, alle 3-4 del mattino mi godo le prime luci del giorno passeggiando verso l’ostello

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incrociando i residui della notte precedente Sanpietroburgo_38

ed alcuni cartelli stradali simpaticamente capovolti…

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Ciao San Pietroburgo, mi sei piaciuta ma e’ ora di volare verso la capitale, Mosca, ultima vera tappa prima del mio ritorno in patria.

Buon viaggio a tutti!

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