Hong Kong: una terra di nessuno, una terra di tutti

23-26 Maggio 2013

Probabilmente Hong Kong merita non più di 2-3 giorni.

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Ma un grandissimo vantaggio di questo piccolo stato-regione è che (incredibilmente!!) si può ottenere il visto per la Cina in maniera assolutamente facile e rapida. Lascio pensare che in tutti gli altri stati i rispettivi consolati o ambasciate mi hanno chiesto di avere copia del volo aereo e prenotazione alberghiera, e richiedevano da 1 a 5 giorni per processare il visto, che comunque poteva essere solo ad entrata singola visto che non lo richiedevo nel mio paese di resistenza. Ad Hong Kong invece anche il “prodotto”-visto è un business. Ci sono moltissime agenzie che ti permettono di ottenerlo senza alcun problema. Basta il passaporto (ovviamente) ed una fototessera. Punto. Anzi, alcune agenzie ti consegnano il visto in giornata!!!
Un ottimo esempio di business capitalista e mafia cinese..
Non si spiega altrimenti come sia possibile.

Comunque, lasciando fuori le domande, dopo una lunga ricerca ho trovato che la migliore fosse “Forever Bright Trading Limited“. Chiedono un piccolo margine di guadagno e sono superrapidi.

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Infatti, atterrato dal volo da Kathmandu alle 6.30, mi presento nel loro ufficio alle 8.30 e ritiro il visto alle 14.30. Mah!

Hong Hong sembra veramente la città di nessuno. Uno stato composto da isole ed una penisola, dove l’ isola di Hong Kong era una colonia inglese e la penisola sotto il protettorato cinese. Oggi una provincia a statuto indipendente della Cina.
Di conseguenza, rispetto a molte altre città asiatiche, qui la stragrande maggioranza delle persone parla inglese, da un livello minimo ad un livello fluente, oltre al cantonese. Mentre in Cina si parla il mandarino.

Parlando con moltissime persone locali mi sono reso conto che i cittadini di Hong Kong non amino i cinesi. Anzi, considerano la Cina ed i suoi abitanti sporchi e pericolosi! Per questo preferiscono andare in vacanza verso altre nazioni asiatiche. La chiamano “mainland” e comunque tutti distinguono Hong Kong dalla Cina. Se devo andare con il treno da Hong Kong a Guilin, mi diranno che sto andando in Cina. Come se Hong Kong appunto non fosse parte dello stato comunista. Ed in effetti è difficile crederlo. Qui si vive per i soldi. L’ isola di Hong Kong, ex colonia britannica, è il cuore della finanza ricca di grattacieli e gente in giacca e cravatta. Molto simile a Manhattan a New York. Moltissimi stranieri, soprattutto bianchi che vivono e lavorano qui ( gli “expats”, ovvero espatriati), mentre invece i locali tendono a vivere nella penisola ma a lavorare nella Down Town. Eh già..l’ isola è più cara ma con edifici moderni e nuovi mentre la penisola è più economica e con edifici vecchi e sporchi. Spesso qui vivono anche emigrati africani, indiani, filippini, etc.
A proposito..la città è PIENA di indiani che cercano di “appiopparti” una camera di una guesthouse (a prezzi doppi di quelli ufficiali), orologi, donne..Vedendo me che cammino solo per le strade della citta’, sono stato continuamente fermato da uno di loro. Sono venuti fino a qui a portare le loro maniere e modi di fregare la gente!! Un incubo che mi persegue 🙂

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Curiosità:
Come in tutti i paesi dove la terra a disposizione è poca e le persone che ci abitano sono tante, anche qui i costi di acquisto ed affitto degli appartamenti sono elevati. Ma incredibilmente il costo del cibo, beni di consumo e trasporti sono economici (ad Hong Kong non esiste l’ IVA!).

Anche nella vita notturna si nota una netta differenza. Nella ex colonia britannica la sera in zona Wanchai, le strade si riempiono di gente (expats e non) nei locali più o meno “fancy”, ma di sicuro con tanta musica, alcol, gente ubriaca e donne che camminano scalze..in pieno stile inglese direi 🙂

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Nella penisola invece, soprattutto nella zona di Mongkok e Sham Shui Po, si concentra la vita notturna più sobria, con ristoranti cinesi e mercatini all’ aperto, ma sempre illuminatissimo. Qui di expats se ne vedono veramente pochi!

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Molti giovani di Hong Kong pensano solo al lavoro con il sogno di comprarsi un Rolex, una macchina ed un appartamento nell’ isola…

Appena ho incominciato a camminare per le strade noto subito come questo piccolo “stato” sia una colonia di popoli e razze diverse: dagli abitanti di Hong Kong ai cinesi, dagli indiani agli africani, dai filippini ai malesiani ed indonesiani. Una terra di nessuno, una terra di tutti.

Eppure riesco a riconoscere delle differenze somatiche tra i cinesi propriamente detti ed i cittadini di Hong Kong. Sono diversi!

Nonostante abbia dormito poco (4 ore scarse) e male (su un volo Kathmandu-Hong Kong), ho deciso di uscire già la prima notte per le strade illuminate della città, proprio nella zona di Sham Shui Po.

Dopo aver visitato Singapore, Giappone, Corea del Sud ed ora Hong Kong, ormai è un dato di fatto e non più una mia osservazione / impressione.
Nelle grandi città dei paesi asiatici ricchi (Singapore, Tokyo, Kyoto, Nagoya, Hiroshima, Busan, Seoul, Hong Kong, etc) le città sono “vive” fino a tardi ogni giorno con persone che passeggiano, mangiano, bevono assieme qualcosa ogni giorno fino alle piccole ore. In molte città il servizio pubblico di trasporto termina a mezzanotte e mezza o oltre (tranne a Seoul, a parte il weekend. Mah) per permettere appunto ai cittadini di spostarsi senza auto.

Metropolitana, la MTR, tra l’altro neanche a dirlo efficientissimo, con tanto di postazioni internet gratuite e negozi per il merchandising. Ma sempre piene di gente. Nelle ore di punta e’ un’avventura spostarsi!

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Le strade sono piene di negozietti aperti 24h (tipo “Seveneleven”), delle manne cadute dal cielo quando hai urgenza di comprare qualcosa, dagli alimentari alle bevande all’ igiene personale.
Tutto un sogno per molti ragazzi europei nelle città del nostro Vecchio Continente!
E spostarsi ad Hong Kong è facilissimo, con una infinità di bus (a doppio piano come in Inghilterra….) e minibus, curiosi tram (anche questi stretti ed a doppio piano!!)

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ed una fitta rete della metropolitana. Le molte isole ed isolette sono connesse tra di loro con ponti stradali oppure con la metropolitana od alla peggio solo con un traghetto.

Sbrigata la pratica del visto cinese, fondamentale per continuare il mio viaggio, mi godo da turista questa strana città capitalista governata da un paese comunista.
Il vicino porto da cui parte il traghetto che porta alle isole del sud, inclusa la principale isola di Hong Kong, ospita questa strana ed enorme papera.

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Scopro che anche lei sta viaggiando per i diversi paesi dell’ Asia -Oceania!
Proprio al lato invece si trova l’ “Avenue of stars“, dove in stile Hollywoodiano hanno posizionato le impronte degli attori che hanno girato dei film in questa città. Inclusa la statua di Bruce Lee!

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In effetti da questa lunga passeggiata lungo il mare si ha una bellissima vista della Down Town, che di sera si illumina con una infinità di luci.

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Ogni giorno alle ore 20, da qui si può assistere alla “sinfonia di luci” ovvero uno spettacolo di luci sui grattacieli della Down Town a ritmo di musica.

 

E volete un gelato qui vicino? Da non perdere questo storico vagone, presente sulla piazza da piu’ di 20 anni!

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Approfittando della unica giornata di sole nel weekend (siamo in stagione di tifoni da queste parti!), con Cherry, una dolcissima ragazza locale conosciuta su Couchsurfing, me ne vado sull’ isola di Lantau.
Un enorme parco naturale sopra alla quale sorvoliamo su una cabinovia fino ad arrivare alla enorme statua di Buddha.

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E solo qui possono pensare ad una piscina ed un parcheggio di bus turistici uno a fianco dell’ altro 🙂

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Hong Kong rappresenta il business in tutti i suoi aspetti. Lungo la strada per arrivare al Grande Buddha, luogo teoricamente “sacro”, si incontrano i soliti infiniti negozi di souvenir e ristoranti! Ed una storica cabinovia italiana!

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Non lontano da qui un piccolo villaggio di pescatori, Tai-O, dove la gente ancora vive in capanne a palafitte!

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Un classico giro, oltre a camminare perdendosi per le stradine del piccolo villaggio, e’ quello in barca lungo il canale fino al mare aperto.

Da queste parti (dicono…) si dovrebbero vedere i delfini bianchi..ma oggi neanche l’ ombra. In compenso, si trovano tantissime persone che raccolgono conchiglie e frutti marini lungo la costa.

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I giorni passano veloci ed è già domenica, tempo di andare a Guangzhou (Cina) a richiedere un altro visto…quello russo!
Hong Kong e la “mainland” sono perfettamente connesse con bus o treni…e metropolitana!!! Vado con quest’ ultima, più veloce e diretta. Basta comprare il biglietto sul sito internet della MTR, la compagnia della metro, ed il gioco è fatto.

Con tanto di controllo passaporto alla fermata della metro ovviamente.

Ed un curioso cartello che spiega perfettamente cosa fare…

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E pensare che, a parte in Perù da Agua Calientes a Cusco dopo aver terminato il cammino Inca, in questo anno non ho mai preso un treno.

Mi sono sempre spostato con altri mezzi ma non ho mai attraversato un “confine” con la metro 🙂

Buon viaggio a tutti!

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