Le origini e costi del viaggio

Vi chiederete…ma da dove viene la idea di intraprendere un viaggio cosi’, e sopratutto, ma quanti soldi ci vorranno?

Le origini

Bene, lo scorso 31 Marzo 2012 mi sono dimesso da una importante societa’ tedesca, lasciando il fatidico “posto sicuro e ottimo stipendio garantito”.

Sono stati 4 anni bellissimi ma molto intensi. Ho dovuto viaggiare settimanalmente per lavoro in tutta Italia, gran parte della Europa, ed anche alcuni paesi fuori Europa (Turchia, India, USA), e dopo tanto stress e stanchezza accumulata, ho deciso di dire basta e di cambiare vita.

Avevo oramai al mio attivo piu’ di 960 ore di viaggio e 160,000 km fatti in auto/treno/aereo, ovvero 4 volte il giro del mondo (!!!), tante nottate di lavoro, tante presentazioni e tante riunioni.

Tutto questo aveva impattato sulla mia vita privata, ridotta al lumicino durante il fine settimana.

A questo va aggiunto la sofferenza che provavo a vivere in un Sistema come quello nostro.

Stanco, ho detto basta.

Basta di avere libero solamente il fine settimana per mia lontananza sul posto del lavoro (sempre in viaggio) e per orari di lavoro  incompatibili pensando ad una famiglia allargata con figli.

Basta a dover combattere una infinita e quotidiana lotta contro logiche burocratiche assurde.

Basta di vedere persone spendere parole in Tv o sui media ma di fatto non cambiare molto.

Basta di essere circondati da connazionali e concittadini anche loro stressati ed infelici, spesso violenti verso il prossimo come reazione psicologica alle brutture del Sistema in cui si è dentro.

Ho dunque pensato che avanti cosi’ proprio non mi andava di andare e che di certo avrei voluto qualcosa di meglio per la mia vita privata e quella dei miei futuri figli.

Quindi, la decisione di emigrare.

Lasciando, io, un sicuro posto di lavoro ben remunerato, invidiato per questo da molti sopratutto in questi anni di crisi, e passando pero’ per questo motivo alternativamente per “pazzo” o “coraggioso”, a seconda delle persone.

Emigrare verso l’Australia, paese che ho visitato e di cui mi sono innamorato.

Cambiando anche tipologia di lavoro (oggi viene chiamato “Downshifting“), diventando “imprenditore” di me stesso e gestendo gli orari come meglio credo.

Ho ottenuto il visto di residenza permanente, faticosissimo per averlo (richiedono giustamente definite e comprovate garanzie di esperienze lavorative e di validita’ come risorsa nel Sistema Australia).

Spiace lasciare il Paese nativo, ma questa è la scelta giusta per me.

Ho avuto modo di sentire centinaia di persone per questa mia scelta di vita, amici e conoscenti.

Non scherzo nel dire che oltre il 99% appoggia la scelta fatta per le identiche motivazioni elencate sopra, ma che nessuno, ovvero lo 0%, sarebbe oggi disposto a farlo.

Di questo 0%, conti alla mano, il 50% dice di non poterlo farlo per motivi famigliari (presenza di figli, genitori non in buona salute, compagna/o che non vuole), il rimanente 50% per altri motivi che a mio giudizio pero’ sono riconducibili ad una assenza concreta del “sì, lo faccio”.

Troppe sono le persone che dicono di appoggiare una idea…basta che lo facciano gli altri, mentre loro rimangono alla finestra a guardare cosa succede per poi magari sentirsi piu’ tristi di prima per non aver seguito la stessa strada.

Io non mi definisco ne “pazzo” ne “coraggioso”, ma semplicemente un uomo di questo Pianeta, libero di decidere della propria vita, di come viverla e di dove viverla.

La Natura ci ha dato un Pianeta bellissimo, senza etichette o frontiere, senza monete o politica. Quelle sono frutto dell’Uomo.

E’ lui che ha deciso i confini e le divisioni tra i suoi simili, che ha deciso che io sono italiano piuttosto che tedesco o francese.

In realtà siamo tutti esseri della stessa Terra e siamo liberi di decidere dove ci troviamo meglio.

Eh poi…proprio per il fatto che la Terra e’ un posto bellissimo dove vivere ed è anche piccolissimo in confronto ad altri Pianeti (degli 8 del sistema solare, siamo al quarto posto come diametro), il pensiero di non riuscire a vederlo tutto durante la nostra vita, mi ha fatto venire in mente una idea:

fare il giro del mondo in meno di 1 anno, visitando le piu’ belle realta’ costruite dalla Natura e dell’Uomo.

Il visto australiano me lo permette di fare e così ho deciso di farlo.

D’altronde, ora o molto più avanti nel tempo vista la mia eta’.

E così, il prossimo 4 Luglio parto per fare il giro del mondo in 1 anno, con un budget limitato e zaino in spalla.

Costi

Da quando si è concretizzato il progetto di emigrare e di intraprendere il giro del mondo, ma forse anche prima, quando avevo comunicato l’idea ad amici e parenti, spesso il commento che mi sentivo fare era “che invidia”, “quanto ti invidio”, “e però ci vuole molto coraggio a lasciare il lavoro e girare per un anno e poi ricominciare dall’inizio in Australia”, “e però ci vogliono molti soldi“, etc.

Eppure, come detto, io non mi sento particolarmente coraggioso, ne tantomeno sono ricco. Sì certo ho messo da parte dei soldi però di fatto il budget a persona per il giro del mondo (voli, cibo, dormire, etc)  e’ pari al costo di un’auto di media cilindrata.

Esatto! Praticamente anzichè comprarmi un’auto, che poi devo anche usare e mantenere (bolli, benzina, assicurazione, tagliandi, etc.) e stressarmi nel traffico, uso i soldi per vedere il mondo!

Molti potrebbero farlo!

Con gli stessi soldi ci si può pagare 1 anno di viaggi per vedere le migliori bellezze del mondo e fare l’esperienza di vita più bella in assoluto.

Allora forza..andiamo, non si tratta di coraggio ma di volontà, ovvero di non volontà di cambiare, di comunque preferire a vivere e rimanere dove ci si trova.

Paura dell’ignoto.

13 commenti

13 pensieri su “Le origini e costi del viaggio

  1. Sergio

    Leggo le tue parole così profondamente vere ed emozionanti e non posso non fare a te e alla tua compagna (ed al “Capo” ovviamente!!!) il mio più sincero “in bocca al lupo”!!!

  2. grandissimi, vi appoggio pienamente! anch’io e il mio ragazzo abbiamo fatto un viaggio come il vostro, 1 anno zaino in spalla attraverso i continenti: è stata l’esperienza più importate della nostra vita. e sapete quanto abbiamo speso, tra trasporti, mangiare, dormire, tutto incluso? 9.000 Euro a testa. in bocca al lupo!! Lara

  3. ti seguirò con piacere sperando tu possa toccare anche il medio oriente

    • Ciao Tina. Il Medio Oriente sara’ una delle mie ultime tappe tra qualche mese. Come vedi sto cercando di mantenere “l’onda” della primavera-estate, per tanto saro’ in Giappone e proseguiro’ per la Corea, Cina, etc, a partire da Aprile!!

  4. Pingback: Luca e il suo viaggio che dura un anno - wowanderlust - wowanderlust

  5. Maria

    Grande, grande e grande.
    Sono pronta a sollevare quello 0%…. non manca molto alla partenza!

  6. Maria

    Tra qualche mese io ed il mio ragazzo torniamo in Australia. Poi quando sarà ora di tornare a casa/dopo un paio d’anni l’idea é proprio di girare per diversi mesi più luoghi possibili.
    Grazie al tuo sito abbiamo trovato un sacco di info utili!!! Grazie mille 🙂
    Ps. Noi siamo di Vicenza… QUASI compaesani dai 😉

    • Sono contento sia tornato utile il blog. Non a caso ho voluto scriverlo in italiano, per permettere ai conazionali di avere un supporto utile senza dover scorrere per siti in inglese. Io mi trasferisco in Australia (Adelaide) a meta’ Agosto…

  7. Maria

    Grazie mille ancora per il tempo che dedichi al blog!
    Non sono mai stata ad Adelaide ma quando passeremo di là chissà.. magari avrai ancora un blog e ti scriverò! E’ sempre bello aver la possibilità di scambiare due chiacchiere con italiani quando sei all’estero.. ti fa sentire un po’ a casa!!! La nostra prima meta è Brisbane comunque! Almeno per i primi 3 mesi.. poi tutto dipenderà dalle occasioni che si troveranno nel cammino 🙂

  8. Super ton blog Lucas ! On espère que ton Voyage se poursuit bien ! Heureuse d’avoir croisé ton chemin, du haut de la Grande Muraille 😉 A bientôt sur la Route du Voyage 🙂 Elo et JP, les Français
    Super Lucas tuo blog! Ci auguriamo che il vostro viaggio va bene! Felice di aver attraversato il vostro percorso dalla cima della Grande Muraglia;-) Ci vediamo sulla strada di viaggio 🙂 Elo JP, il francese

  9. continuo a seguirti e ad appoggiarti al 100 % Io avevo iniziato qualche anno fa poi sono finita a lavorare sugli aerei … non è proprio la stessa cosa purtroppo, i viaggi si fanno per strada 😉 Buon viaggio!!!

  10. Ciao Luca, sono appena rientrata dal centroamerica, ma solo per vacanza, ahimè.
    Anche io penso di non poterne più, ogni volta, ma… intendi 40.000 euro, circa, no???
    Mah… io ho 35 anni e non li ho messi da parte! Dipende anche da quanto guadagni, no?
    A Roma, beh, non è così facile, mettere i soldi da parte! Certo io vivo la città e vivo… facendo anche i miei viaggi.
    Piuttosto sto pensando all’aspettativa, invece che lasciare.
    Vedremo.

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