Cina: Pechino e la notte sulla Grande Muraglia

31 Maggio – 04 Giugno 2013

Il mio bus notturno da Yangshou a Guangzhou parte puntuale ed arriva puntuale. Ne vogliamo parlare?! Il letto era un po’ piccolo (standard cinese..) ma in perfetto stile asiatico, con 3 file di letti su due piani. Sembra che i cinesi ed i vietnamiti abbiano parecchie cose in comune, inclusi gli “sleeping bus”!

Sono le 6.30 del mattino ed aspetto tutta la mattina in un cafè fino alle 12.30 quando posso FINALMENTE ritirare il mio visto russo presso il consolato qui a Guangzhou.
È stato un travaglio ottenerlo fuori dall’ Italia. Mi è costato tempo e soldi! Ma ne varrà la pena.
Salgo di nuovo a bordo dell’ efficiente metropolitana cinese fino all’ aeroporto e prendo un volo di “sole” 3 ore per raggiungere Pechino. Piccola la Cina vero?!

Curiosità:
Non ci crederete ma passati i controlli di sicurezza in aeroporto, dopo aver fatto slalom tra mussulmani in preghiera davanti ad un’auto in esposizione e monaci buddhisti,

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mi sono ritrovato a disposizione dei mini carrelli per il bagaglio a mano..con monitor touch-screen per navigare gratis su Internet o avere informazioni sul volo, news, economia, etc!

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Come al solito ci sono un sacco di cose da vedere e tra previsioni del tempo da una parte e ricerche fatte su Internet (a cosa serviva se no la lunga attesa a Guangzhou in un bar ? 🙂 ) mi sono fatto una idea del programma nella capitale cinese.
Ma una cosa è certa: voglio dormire sulla Muraglia Cinese e vedermi il tramonto /alba.

Il mio volo da Guangzhou arriva con pochi minuti di ritardo ma subito scopro (o meglio dire mi ricordo) che io non amo le grandi città. Dall’ aeroporto mi ci vogliono quasi 2 ore e mezza per essere fisicamente nel mio ostello. Eh no!!
In Europa le fermate della metropolitana sono ad una distanza di più o meno 2 minuti…in Cina le distanze sono completamente diverse, anche sottoterra! Due punti vicini sulla mappa della metro sono in realtà distanti anche 5-10 minuti. Mai fidarsi 😉

E sapete quanto costa un viaggio in metropolitana? 2 yuan ovvero 0,25€!! Magnifica ed economica Cina.

Consiglio: a Pechino conviene comprare in biglietteria la tessera ricaricabile per viaggiare su metro e bus senza dover ogni volta comprare il biglietto.

Pechino merita senz’altro altro alcuni giorni ed io ne ho pianificati 4. Ma come al solito devo fare i conti con le condizioni meteorologiche. Sembra che ultimamente dove vada piova!
Comunque, siccome il mio primo giorno qui è solare, non perdo l’ occasione e vado a visitare la “Città Proibita“, proprio davanti alla piu’ grande piazza nel mondo, Tian’ anmen.

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Costruita tra il 1406 ed il 1420 e 1427 ha ospitato per 500 anni, ovvero fino alla rivoluzione del 1911, le ultime due dinastie, forse le più famose: quella di Ming e Quing.
Mi presento di mattina molto presto ed alle 8.30 c’è già un sacco di gente. In realtà sono tutti turisti cinesi ed io a quest’ ora l’ unico straniero.

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Dimenticavo che in Asia la giornata inizia mooolto presto. Quando sorge il sole la gente è già attiva, per poi andare a dormire presto la sera.
Perchè si chiama “Città Proibita”? Perchè solo l’ imperatore, la sua famiglia, gli aristocratici, i militari potevano avere accesso. Oggi anche un comune mortale,  pagando, lo può visitare..

Anche vestiti cosi’!

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Curioso che il governo comunista cinese abbia piazzato un mega poster del defunto Mao Tse Tung proprio in cima la porta di ingresso sud, dove un tempo solo l’ imperatore poteva passare!!!

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Davanti alla “Città proibita” si sviluppa dunque una delle più grandi piazze al mondo, Tian’ anmen, dove Mao Tse Tung nel 1949 proclamò la nascita della Repubblica Popolare Cinese.

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Il defunto Mao riposa oggi “imbalsamato” nel suo Mausoleo proprio qui in questa piazza.

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Visitare la città proibita senza una minima guida è come passeggiare (e tanto anche viste le enormi dimensioni…ben? ?) tra edifici senza capire la storia che c’ è dietro. All’ entrata nord e sud si possono noleggiare delle audioguide (anche in italiano!). Ed io ne ho presa una. Scopro che, a parte dove dormiva l’ imperatore, sua moglie e le concubine, molti palazzi erano dedicati alla “ricerca della pace” ed alla “meditazione” dove si ritirava l’imperatore.

E fuori la gente moriva di fame. Mah.

La città proibita è comunque molto bella e merita di essere visitata con il bel tempo. Ma preparatevi a dover spingere “alla cinese” per poter vedere dentro i singoli palazzi. Sono infatti recintati e si crea una bolgia incredibile davanti!

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Così come preparatevi a vedere una miriade di baretti o negozietti per souvenir.

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Un po’ triste pensare che qui un tempo era un luogo “sacro” ed oggi sia “popolare”, fino all’ estremo. È come vedere dentro la reggia di Caserta ad ogni piano del palazzo, luoghi di ristoro moderni e negozi. Una reazione comunista alla caduta dell’ imperatore?

Ci sono principalmente 4 palazzi, tutti in fila da sud a nord.
Ma a me è piaciuto perdermi tra le tante stradine fuori dal percorso turistico principale, spostandomi ai lati della città. Più deserte (visto la calca di gente sempre presente ogni giorno..con gli immancabili ombrellini parasole che ingombrano ancora di piu’..)

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e comunque belle..e scopro che esiste una interessante mostra di porcellana e gemme cinesi, arte particolarmente sviluppata durante il periodo Ming.

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La mia visita si conclude uscendo dalla porta nord della città, passando per un magnifico parco pieno di cipressi secolari.

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Ma la giornata è ancora lunga e mi aspetta la visita al Museo Nazionale, proprio qui sulla piazza Tiananmen e del “giardino estivo“.

Da quando ho iniziato a viaggiare ho sempre visitato quando potevo i musei nazionali e storici, per capire la storia dei paesi che visitavo e soprattutto come LORO la presentevano 😉

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Ok, l’ entrata è gratuita come in molti musei in Cina (e ricordo che fosse così anche in Corea..) e devo dire che è molto bello. Partendo dalla preistoria fino ai giorni nostri. Peccato che tutto era descritto anche in lingua inglese e con toni imparziali fino al 1911, ovvero al momento della rivoluzione popolare. Da lì in poi, solo cartelli in lingua cinese e quei pochi in inglese descrivevano gli eventi in maniera direi un tantino parziale e propagandistico. Poco interessante, anzi rasente al patetico, come questo cartello esposto in formato gigante alla fine del percorso nel museo. Ma qualcuno li ha informati che in Russia il comunismo e’ fallito  debellato?

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Curiosita’: in Cina, ad ogni ingresso in luogo pubblico o di massa, sono sempre presenti controlli dei bagagli ed all’occorrenza anche delle persone. E’ cosi’ per entrare nell stazione dei treni, nella metropolitana..ed anche nei musei o perfino nella immensa Piazza Tian’anmen.

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Ok…a volte si incontrano pero’ tipi strani che cappelli strani, come questo. Sembra che sia di moda al momento a Pechino perche’ tutti lo comprano!

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Splendidi poi i giardini imperiali ed il Palazzo Estivo. Sono senz’ altro un luogo dove passare con famiglia ed amante una piacevole giornata, magari seguendo il nonno nella scrittura di caratteri cinesi con un pennello e dell’acqua sui listoni del pavimento…affascinante!

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Molti infatti i cinesi locali oggi qui…e come faceva la famiglia imperiale un tempo, sopratutto di estate. Bello il lago Kunming al centro del parco, e tutta la passeggiata che gira intorno.

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Una giornata di sole cosi’, ha invogliato molte coppiette ad armarsi di una barchetta e fare un giro nel lago. Va beh, sulle forme date alle barche ne possiamo parlare!

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Curiosita’: all’ingresso era in mostra un cartello con le previsioni del tempo ed la previsione/consuntivo dei visitatori…precisi all’unita!

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Una delle sere passate nella capitale cinese sono andato a mangiare un piatto tipico che non si può non provare: la papera al forno!!

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Prima volta che lo assaggio…ed ammetto che non sarà l’ ultima. Deliziosa 😉
La città è piena di posti dove si può mangiarla e per cucinarne una occorre molto tempo per cui non aspettatevi che sia stato preparato sul momento! Da non perdere i mitici “ravioloni al forno” cinesi, dal gusto decisamente diverso da quello cui siamo abituati in Italia..ovviamente.

Ma se proprio si ha lo stomaco forte allora meglio andare a Wangfujing. Una stradina pedonale non lontano dalla città proibita e dove si può trovare il cibo più strano locale (sebbene non abbia visto in vendita i cani..): scorpioni vivi infilzati, pipistrelli, etc. Non so se mi ha fatto più impressione vedere questi animali in vendita o vedere i cinesi mangiarli per davvero!! Io ho una mia regola personale: non mangio nulla che abbia più di 4 zampe.

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Ed oltre ad animali si possono incontrare qui anche persone strane..

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Meglio vi va se andate al famoso “Silk Market“. Forse piu’ commerciale e incentrato su negozietti per i turisti, ma comunque interessante.

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E tra le tante cose scovate, capito in un supermercato all’aperto dove vendono cosa? Ma la papera al forno gia’ cucinata e sottovuoto naturalmente!

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Spostarsi a Pechino con la metropolitana è facilissimo e praticissimo. Si può raggiungere praticamente ogni punto interessante della città. Ed infatti il giorno dopo, di domenica, vado a curiosare per il bellissimo parco del “tempio paradiso“. Ok, il tempio è carino e veniva usato dall’ imperatore per dare luogo ad una solenne cerimonia (non avete idea di quante “solenni cerimonie” si erano circondati gli imperatori cinesi!!!), per pregare affinché l’ anno fosse stato propizio per la raccolta del riso.

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Ma oggi è un luogo dove la mattina presto una miriade di cinesi di una certa età viene per mantenere in forma lo spirito ed il fisico. Un luogo incredibile.

Neanche sono entrato nel parco, infatti, è subito mi ritrovo davanti ad un gruppetto di signore che fanno Tai Chi

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ed a pochi metri signori intenti a giocare con una specie di enorme “yo-yo”.

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Poco più in là un gruppo di amici intenti a suonare degli strumenti ed a ballare

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oppure ad esercitarsi con il Tai Chi.

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Ed infine a lanciare in alto e “giocare” con un palo di legno altissimo….e mica lo fa un ragazzetto ma un signorotto di 70 anni!

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È questo il bello qui. Persone diverse che giocano, cantano, fanno esercizi fisici, suonano strumenti musicali, danzano…spesso a pochi metri l’ uno dall’altro. Ma ve lo immaginate una cosa così nel mondo occidentale??!! Io no.
Questo è il segreto della longevità asiatica. Cibo sano ed esercizi fisici o dell’arte (musica, canto, danza) ogni giorno a qualsiasi età. E credetemi che ho visto persone mooolto anziane intente a fare addominali o stretching muscolare.

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Curiosità: gli asiatici di una certa età del nord/sud Asia ogni mattina fanno esercizi in qualsiasi parco ed a volte per strada, come risveglio mattutino. A volte anche solo massaggiandosi il corpo. Fantastico!

Un altro parco carino è il “Beihai Park“. Anche qui solito grande lago con barchette per portare in giro coppiette o famiglia.

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Non so come, ma hanno anche il coraggio di farsi il bagno o pescare in queste acque…

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Peccato per il tempo..non si vedeva la stupa bianca sull’ isola in mezzo al lago.
Ma a pochi passi dal parco si può visitare uno dei “Hutong” più famosi di Pechino, Shichahai.  Gli Hutong sono una tipologie di stradine e viuzze che formano veri e propri quartieri, le cui case hanno spesso al loro interno un androne e giardino.
Anche qui soliti negozietti turistici ma se si va nella zona della “Grande Torre” e ci si perde per le stradine limitrofi, si può avere una idea di Hutong originale, con sfide all’ultimo sangue per strada a giocare allo “scacchi cinese” oppure negozi per massaggiare le unghie. Mah.

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Il mio ultimo giorno a Pechino lo dedico alla grande attrazione: la Grande Muraglia, una delle 7 Meraviglie del Mondo!
E con una variante: passare la notte a dormire  sulle mura 🙂

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Curiosità: erroneamente credevo, come in molti tra l’altro, che la Grande Muraglia fosse stata costruita in una unica soluzione. Eh no! In realtà è il risultato di successive edificazioni di tratti di muro in punti diversi del territorio, per contenere le invasioni dei popoli vicini, sopratutto dei Mongoli. Solamente nel 3 secolo a.c. l’imperatore Qin Shi Huangdi, lo stesso a cui si deve l’Esercito di Terracotta, fece unire tra di loro alcuni tratti di muro, dando vita alla prima vera “Muraglia”.

Curiosità: erroneamente credevo, come in molti tra l’altro, che la Grande Muraglia fosse stata costruita in una unica soluzione. Eh no! In realtà è il risultato di successive edificazioni di tratti di muro in punti diversi del territorio, per contenere le invasioni dei popoli vicini, sopratutto dei Mongoli. Solamente nel 3 secolo a.c. l’imperatore Qin Shi Huangdi, lo stesso a cui si deve l’Esercito di Terracotta, fece unire tra di loro alcuni tratti di muro, dando vita alla prima vera “Muraglia”.

La Grande Muraglia è appunto…mooolto grande ed è dunque impossibile che il personale di guardia lo controlli perfettamente. Inoltre ci sono solo alcuni settori aperti ufficialmente al pubblico, con tanto di ingresso a pagamento, parcheggio per auto e bus, negozi turistici: Badaling, Mutianyu, Jinshanling. Tutti visitabili in giornata con partenza da Pechino.
Buona parte del settori aperti sono stati ricostruiti.
Non sono stato l’ unico (e non sarò l’ unico) al mondo che ha pensato di dormire sulla Grande Muraglia e da una breve ricerca fatta individuo il settore più adatto per farlo: il settore da Jinshanling a Simatai.

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Sono 5 ore di camminata con pochissimi turisti, la maggior parte del muro e delle torri è originale, è il settore con la più alta concentrazione di torri, e “dulcis in fundo”, ha la vista migliore della Muraglia con la sua famosa forma ondulata che fa pensare al dorso di un drago.

Consiglio: se potete evitate il settore Badaling, sembra Disneyland!! Troppi turisti, bus che li aspettano e negozietti ovunque.

In realtà avrei potuto decidere di visitare una parte del muro senza ingresso, attraversare un po’ di selva, scalare il muro e passeggiare sopra. Ma il settore Jinshanling è “relativamente” vicino a Pechino, praticamente desertico, chilometri di muro originale e con vista perfetta. Perchè no quindi?!

Ecco dunque prendere la metro fino a Dongzhimen da dove partono i bus a lunga distanza. Prendere il bus 980 che parte ogni 10 minuti (fantastico!) per Miyun.

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Due ore dopo arrivare a destinazione e contrattare un “black taxi” (di quelli illegali senza tassametro per intenderci) per un viaggio andata/ritorno (il mattino dopo) per 380 yuan.
Ok, dormire/fare camping sulla Grande Muraglia non è ufficialmente permesso se non attraverso tour autorizzati (carissimi ed inutili). Ma sembra che a nessuno importi.
Arrivato con il “black taxi” all’ ingresso del settore, ho speso buoni 5 minuti per far capire all’ autista che volevo che il giorno dopo si presentasse alle 8. Lui senza parlare inglese io senza parlare mandarino. Come spesso succede in Cina, si è subito creato un gruppetto di persone curiose  attorno a noi e con l’ aiuto di uno che qualche parola di inglese lo parlava, mi sono fatto capire. Il tutto davanti al personale di guardia. Ma secondo voi, se si presenta uno con uno zaino in spalla e chiede al tassista di presentarsi il mattino dopo,  cosa significa se non che dormirà sulla Grande Muraglia?!

Come previsto non c’è praticamente nessuno, solo io e qualche spordico turista cinese, che in realtà, essendo pomeriggio, è sulla via di ritorno verso l’uscita.

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Consiglio:
Non è male l’ idea di venire nel tardo pomeriggio quando le temperature non sono elevate come a mezzogiorno. Il sole picchia e c’è molto da camminare. E portate molta acqua! Sebbene ci siano ogni tanto delle bancarelle con dei locali che vendono birra (solo i cinesi possono pensare di berla qui!), acqua e gelato per pochi yuan.

Mi godo il tramonto estivo in uno degli scenari più suggestivi di questo viaggio in Cina. Colori bellissimi e silenzio assoluto tra le montagne cinesi. Fortunato che oggi sia una perfetta giornata di sole. Mi chiedo come possa essere venuto in mente di costruire un muro qui con i mezzi a disposizione al tempo e quante persone devono essere morte per tirarlo su!

Esempio perfetto di quello che l’ uomo può realizzare se solo lo vuole fare!

Felicissimo di essere qui..e di rimanerci la notte 🙂

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La prima parte del muro dall’ ingresso di Jinshanling è in effetti ricostruito ma è lo stesso bello da vedere. Ma quando arrivo alla torre “Large Jinshan” dove inizia per chilometri fino a Simatai il muro originale, è tutta un” altra emozione…e attenzione a camminare. A volte sembra che il muro stia per cadere a momenti 😉

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Per pura coincidenza incrocio una coppia di francesi, anche loro con zaino in spalla e tenda in mano. All’ ingresso del settore, come nel mio caso, deve essere stato ovvio quali erano le loro intenzione 😉
Stanno facendo il giro del mondo in 15 mesi e sono partiti da poco…situazione opposta alla mia, oramai quasi al termine ma con moooolti chilometri alle spalle!
E così passiamo la notte assieme, accampati su una delle torri di avvistamento! Solo noi 3 per interi chilometri di silenzio.
Loro in una tenda io solo con un sacco a pelo ed una giacchetta, per vedere direttamente le stelle in una notte chiara di una estate cinese. Fantastico.
Sono sicuro che quando costruirono questo muro non immaginarono che dopo 500 anni 3 europei avrebbero dormito dove un tempo c’ erano dei soldati di guardia 😉

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Sveglia alle 5 per vedere l’ alba, ultime foto

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e poi giù verso l’ ingresso dove (incredibilmente visto che ci contavo poco…) mi aspettava il tassista abusivo. Beh, almeno il costo del viaggio di ritorno l’ ho diviso con i ragazzi francesi 😉

Curiosità: ho cercato di farmi mettere sul passaporto un timbro ricordo con il simbolo del muro..ma sembra che nessuno lo avesse. Sono riuscito a rimediare questo che, in lingua mandarino, dice “Grande Muraglia”!!

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Me ne vado da Pechino soddisfatto dell’ esperienza dell’ ultima notte ma in fondo Pechino è oramai una città moderna dove di storico si respira ben poco e quello che ne rimane è supersfruttato da baretti e negozietti in ogni angolo…peccato.

Ora altro treno notturno direzione Zhengzhou. Mi aspetta il Longmen ed il Tempio Shaolin!

Buon viaggio a tutti!

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