Russia: la capitale Mosca ed il ritorno in Italia dopo 370 giorni

02-08 Luglio 2013

Ed eccoci qui.

Mosca.

Ultima vera tappa di questo lunghissimo ma bellissimo viaggio intorno al globo terrestre.

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Mosca e’ ben diversa da San Pietroburgo, forse meno affascinante dal punto di vista architettonico e culturale risultato di una pesante influenza sovietica, ma ha senz’altro molto da offrire in termini di divertimento e luoghi di svago. Senza dimenticare che qui si trova il Cremlino nella splendida piazza Rossa.

 

Come San Pietroburgo e forse più che a San Pietroburgo, i contrasti tra ricco e povero, pre e post-caduta dell’impero sovietico, sono evidenti ed enfatizzati.

Anche qui ovviamente si trova un Mc Donald (anzi il primo aperto in Russia!!)

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ed un distributore automatico di lenti a contatto. Avantissimi!

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Un turista che non conosce nessuno e che non ha le giuste dritte dalla gente del posto, può rischiare di pagare alto il suo soggiorno tra vitto ed alloggio.

Qualche mese fa ho sincronizzato la mia visita a Mosca con Luca, un carissimo amico di Rimini spesso qui per lavoro, facendo combaciare le mie date nella capitale russa con le sue per esigenze di business.

Risultato? Ho passato delle fantastiche giornate in sua compagnia e del gruppo dei suoi amici russi. Quale miglior supporto locale potevo mai desiderare?

Ho praticamente dormito per l’intera settimana su un divano in soggiorno e con la sveglia naturale apportata da Elisey (il labrador…) con una delle sue leccate mattutine.

Sembrava di vivere dentro un telefilm anni ’80!! 4 cuori, una capanna…ed un cane!

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E’ stato un po’ come essere a casa in un ambiente familiare, dopo così tanto tempo passato in ostelli, camerate e campeggi.

Grazie Luca e grazie per l’ospitalità di Svetlana, Vasily, Irina…ed il cane Elisey 😉

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Ma il mio primo giorno a Mosca l’ho passato in compagnia di una coppia di ragazzi americani conosciuti qualche giorno fa nell’ostello a San Pietroburgo, Annabelle e Allan. E così con loro scopro che Mosca e’ ricca di parchi e giardini, vere e proprie perle nascoste tra il cemento della città.

Eccomi per esempio nel Parco Gorky, in pieno centro e lungo il fiume Moscava. Nulla da invidiare al Central Park di New York, anzi!

Un posto perfetto per rilassarsi…e giocare a beach volley!!!!! Fantastico.

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Allan, ancora non so come, mi ha poi convinto a visitare il convento Novodevichy, non molto distante da qui. Proclamato UNESCO World Heritage Site nel 2004, effettivamente e’ stata interessante sorpresa.

I soliti fedeli con il velo

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…ed un curioso ricordo lasciato da qualcuno su una vetrina all’interno del convento…

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Come mi aveva accennato Luca prima che arrivassi nella capitale, alla mia domanda: “cosa c’e’ di interessante da visitare qui?”, la risposta e’ stata “la piazza Rossa, la piazza Rossa, la piazza Rossa…”.

Hmmm, mi ha persuaso cosi’ bene che chiaramente sono andato a vedere questa famosa piazza Rossa. Non aveva tutti i torti. La mia permanenza turistica a Mosca si e’ concentrata per la gran parte nell’area intorno alla gigantesca piazza.

Ogni giorno sono tornato qui e me la sono girata in lungo ed in largo, di giorno e di notte. Ogni volta suscitando un fascino diverso.

La devastante dimensione della Piazza, il mausoleo di Lenin, il Cremlino, la cattedrale di San Basilio, il museo Storico di Stato. Tutto concentrato qui.

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Forse e’ vero che dal punto di vista storico/culturale, Mosca ha solo questa zona della città da offrire, ma vale la pena vedere ogni singolo edificio/chiesa/museo.

Uscito dalla metropolitana, a pochi metri a piedi di distanza, arrivo all’entrata principale della piazza, sul lato nord-ovest, e subito mi accorgo di essere nel cuore del turismo della città. Due omoni con i baffi dall’aria alquanto familiare, si prestano a strette di mano e foto (a pagamento ovvio)

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mentre un bambino lancia alle sue spalle una monetina verso l’entrata della piazza esprimendo un desiderio (tipo Fontana di Trevi a Roma). Peccato che non sappia che i due tizi dietro di lui raccoglieranno la sua monetina appena questa tocchera’ il suolo…

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Curioso poi notare come, essendo ora in Occidente, siano gli asiatici a voler fare le foto con i locali ed in particolar modo con i bambini.

Questa scena di solito la vedevo a parti invertite quando ero in Asia: bianchi a fare le foto con i bambini con gli occhi a mandorla.

E’ proprio vero che il “diverso” attrae 🙂

Dal loro abbigliamento non possono essere che coreane. Fantastiche!

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La piazza Rossa e’ di una grandezza devastante. Ci si sente veramente un puntino tra gli altri. E’ la terza piazza più grande al mondo dopo quella di Tienanmen a Pechino e la Macroplaza a Monterrey (Messico).

Non a caso, come nella “sorella comunista” cinese, anche qui i russi hanno deciso di piazzare il mausoleo del loro leader politico, Lenin.

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Purtroppo non mi e’ stato consentito portare macchine fotografiche o cellulari al suo interno, ma posso garantire che lo stato di conservazione del corpo e’ perfetta ed impressionante. Di sicuro e’ bene presentarsi la mattina presto, poiché il numero di persone che possono entrare ogni giorno e’ limitato e di conseguenza c’e’ una fila paurosa!

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E cosa noto?? Che i turisti cinesi si presentano con il loro abbigliamento “infradito da bagno”. Me li ricordo dalla mia visita in Cina, ed oramai non ci faccio più caso 🙂

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Sul lato sud, esattamente al lato opposto della entrata principale, splende la bellissima cattedrale di San Basilio e le sue stupende cupole. Bella di giorno e di notte, comunque la si voglia vedere.

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Un agglomerato di 10 chiese, connesse l’una con l’altra in una maniera mai vista prima e mano mano che si sale in cima, si può scorgere una finestra che offre un panorama incredibile dall’alto della piazza Rossa. Stupendo.

Altro giorno, altra visita in centro, ma questa volta per dirigermi verso il Cremlino, una cittadella fortificata su un lato della piazza Rossa e sede di basiliche, chiese e del Servizio federale di difesa e del Palazzo di Stato del Cremlino.

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Curiosità:

Quello di Mosca non è l’unico cremlino in Russia. Cremlino in cirilico (кремль) significa fortezza e sono molte le città russe sviluppatesi nel corso della storia attorno al proprio cremlino. Ovviamente il più famoso dei cremlini e’ quello di Mosca!

 

Passati i dovuti controlli di sicurezza, varco il portone principale controllato a visita da due guardie di una altezza disarmante.

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Per ritrovarmi nel cuore della cittadella. Un mix di funzionari legislativi, guardie…e di turisti in visita dal lontano Oriente?!?! Ma che siamo a Disneyland!?!

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E già perche’ oltre alle bellissime chiese ortodosse, visibili all’interno con un unico biglietto acquistato all’ingresso del Cremlino (organizzatissimi: staccano un tagliandino ad ogni entrata di una chiesa!!!), facendo attenzione a camminare sulle strisce pedonali per non invadere lo spazio “statale” (un poliziotto mi ha “educatamente” redarguito quando non l’ho fatto…argh!)

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il turista di turno e’ attratto anche da un negozio di souvenir dove si possono acquistare spille, calamite e chi più ne ha più ne metta, del leader politico Putin, Stalin o Lenin. Ma qualcuno li compra veramente queste cose?!

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E’ come se all’interno del parlamento a Roma avessimo un chiosco che vende fotografie del premier italiano o di Mussolini. Mah!

Da non perdere infine, il museo Storico di Stato, proprio all’ingresso della piazza Rossa.

Snobbato da alcuni, offre invece un interessante mostra permanente della storia della Russia più alcune esposizioni che cambiano di anno in anno. Da vedere!!!

 

Come ci si muove a Mosca? Beh, direi che a forma più ovvia ed economica sia la metro. E che metro! Alcune stazioni sono delle vere e proprie opere d’arte. Pulite ed eleganti, sebbene siano evidenti i simboli della falce e martello!

Ma perché nel mio Paese questo non e’ possibile?!?

Ci sono addirittura dei tour organizzati che prevedono queste stazioni come parte del loro itinerario guidato della città!!!

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Bene, smarcato il lato storico/culturale, posso ora dedicarmi a fare shopping ed alla vita notturna della capitale.

Da dove parto?

Ok, lascerei ad altri lo shopping di marche italiane e straniere qui a Mosca, dato i prezzi sarebbero il triplo che altrove.

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Scopro invece per puro caso un posto strano, curioso, lontano dall’immaginario e sconosciuto spesso anche dagli stessi cittadini locali.

Un posto immenso, surreale, come messo li’ da qualcuno senza un disegno preciso (riciclaggio di denaro sporco???!!!!), dall’architettura che richiama marcatamente Disneyland, sebbene ai cancelli c’e’ la mitica matrioska che mi ricorda di essere su territorio russo e non americano!

Sono nella fortezza (o cremlino) di Izmailovo, proprio al lato dell’immenso parco di Izmaylovsky.

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Un vero e proprio spazio per lo shopping di cavolate ed oggetti turistici, da un numero infinito di matrioske a cappelli e guanti dallo stile tipico russo, a banchine lunghissime dove bersi una birra ( o vodka!). A prezzi decisamente più’ economici che in città (negoziate comunque!).

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E scopro anche che e’ un luogo dove le coppie vengono a sposarsi prima (con il rito civile? Boh) ed a fotografarsi dopo!

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Ma la “night life” moscovita e’ ben altra cosa.

Da non perdere assolutamente e’ l’ Arbat, un chilometro pedonale in pieno centro ricco di cafe/bar e di gente di ogni tipo.

Incluso una curiosa auto/taxi dagli interni…di sughero?!?

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Qui si può avere un esempio di bellezze locali che assumono una definita posa plastica quando devono scattare una foto. Che ci vuoi fare, paese che vai…pose fotografiche che incontri (vedi i giapponesi e la loro “V” con le dita…).

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Mi godo invece la compagnia di Luca e di Svetlana, la sera dopo il loro lavoro, passando da un ristorante con ballerino improvvisato tra i commensali,

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ad un drink in un night club in un sotterraneo di un un Noodle shop, la cui entrata e’ consentita solo se si conosce la parola d’ordine!

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Oppure mangiando un sano pasto in un bar occidentalizzato

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come scovare una vera e propria chicca sotto casa di Svetlana. Una trattoria locale con cibo (e menu!!) solo in russo, ispirato al regime soviet. Economico e da leccarsi i baffi …la birra e l’acqua nella foto sono miei 😉

Sopo essermi adattato in Asia, sono sopravvissuto anche con il cirilico!!

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La mia permanenza a Mosca e’ oramai finita. E’ ora di tornare sul suolo italiano e di preparare le valigie per la nuova esperienza chiamata Australia.

Con Luca ed il gruppo che mi ha ospitato a casa loro per l’intera settimana (Svetlana, Vasily, Irina…ed il cane Elisey), diventando quasi un membro della famiglia, decidiamo di organizzare una cena italiana prima di uscire per fare baldoria.

E cosi’, tra un negozio e l’altro cercando gli ingredienti giusti per preparare una insalata caprese, pasta alla carbonare ed il tiramisu’, riposando di tanto in tanto con gente del posto

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si riesce alla fine a cucinare qualcosa per un gruppo di affamati russi 😉

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E’ con mia grande sorpresa mi fanno spegnere la candelina di 1 anno!

Eh già…un anno viaggiando intorno al mondo! Troppo avanti!

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E la ultima sera?

Beh, come ogni “ultima” volta che si rispetti e’ stato direi dinamico. Passando da un posto all’altro, da una festa in casa di qualcuno (non chiedetemi chi. So solo che all’ingresso c’era una montagna di scarpe sparpagliate, che per ritrovare le mie ci ho messo un secolo!)

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ad una discoteca con risultati devastanti post-serata per alcuni!

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Il mattino dopo, con pochissime ore dormite alle mie spalle, faccio una fatica notevole a lasciare casa. Un po’ per la stanchezza ed un po’ per nostalgia.

Grazie per l’ospitalità ragazzi!

Riesco quindi a prendere il treno di collegamento verso l’aeroporto

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aspettando sulla banchina assieme ad un tizio, il cui concetto di moda e’ discutibile.

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Ciao Russia, sei un bel paese, con una nuova generazione aperta e con voglia di viaggiare, dagli estremi interessanti… e dal gusto del vestirsi anche da perfezionare.

 

Prendere l’ultimo aereo, quello che ti riporta a Roma dopo tanto tempo, non e’ facile. E’ come correre gli ultimi 100 metri di una maratona.

Stanco, dimagrito, ricco di ricordi, foto, video, esperienze. Ma sicuramente emozionato!!

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E’ vero. Inizialmente avevo pensato di cavarmela per meta’ Maggio. Poi ho realizzato che c’era ancora troppo da vedere ed avevo deciso di proseguire fino al 4 Luglio, chiudendo il cerchio dopo 365 giorni esatti dalla mia partenza da Roma.

Ho concluso in 370…

Un po’ di numeri? Ho visitato 41 Stati, macinando oltre 150,000km, ho perso circa 12-14kg.

Ma quanto avrei voluto rimanere viaggiando ancora ed ancora ed ancora. Quante esperienze fatte, quante persone conosciute che sarebbero rimaste ignote a me altrimenti, quanti luoghi e curiosità scoperte, quante informazioni immagazzinate e che grazie a questo blog sono state documentate.

Ancora oggi, ripensando all’anno passato con zaino in spalla, se non avessi queste pagine web e le foto/video fatte, penserei che sia stato tutto un sogno. Che non ero io.

Auguro a tutti di prendersi 1 anno della propria vita e di viaggiare e conoscere il mondo, prima che sia troppo tardi, e concludo con una frase che ho trovato prima di partire e che mi ha accompagnato lungo tutto questo tempo:

“Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda” – Italo Calvino

W l’Italia.

Buon viaggio a tutti!

Luca

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PS: ho sognato per tanto tempo di fare finalmente colazione con un vero cappuccino e cornetto!!! Welcome Home!

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Categorie: Russia | Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

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Un pensiero su “Russia: la capitale Mosca ed il ritorno in Italia dopo 370 giorni

  1. Roberto

    Caro Luca
    non potevi chiudere meglio di così questa tua esaltante esperienza intorno al mondo; complimenti, congratulazioni e grazie per averci fatto condividere con immagini stupende e con riflessioni a volte leggere e ricche di humor, a volte profonde e poetiche, tutti i luoghi che hai visitato, dopo accurata selezione.
    Sicuramente questo anno ha lasciato ricordi indelebili che modificheranno la tua vita futura, ma molto probabilmente ha cambiato la percezione della propria esistenza anche in chi ti ha seguito giorno dopo giorno.
    Sei stato davvero grande,
    papà

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