Australia Tasmania

Tasmanian Zoo: incontro con il Devil

Vicino a Launceston esiste un piccolo zoo dove e’ possibile vedere il piccolo e famoso Devil della Tasmania, specie a forte rischio di estinsione.
In questo zoo esiste un importante programma di ricreazione.

Il Devil e’ un animale che vive 4-5 anni ed e’ molto sensibile alle infezioni portate dall’umano.

Siamo venuti qui perche’ c’era la possibilita’ di vedere come danno da mangiare a questo simpatico animale (ovvero…la carne di canguro !!) e ti permettono anche di accarezzarlo!!!

Non poteva infine mancare il mitico koala..sempre a dormire.

 

Usciti dallo zoo, incontriamo invece degli incredibili canguri albini.

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Port Arthur e Doo Town

04 Agosto 2012

Non potevamo evitare Port Arthur, l’ex carcere inglese piu’ duro tra le colonie in tutto il mondo.

Il viaggio ci porta ad attraversare due lingue di terra sottili chiamate “neck” che collegano l’isola….alla penisola della Tasmania dove si trova il Tasman National Park.

Port Arthur in se vermante non merita il viaggio, un po’ per la sua storia un po’ perche’ di fatto sono rimaste in piedi poche mura. Non siamo quindi entrati dentro a vederlo.

Molto bello invece il paesaggio che si incontra prima di arrivare, passando per delle bellissime spiaggie di surfisti

e per un villaggio di mare chiamato “Doo Town” dove non si sa bene il motivo ma tutte le case hanno un nome che contiene la parola Doo..alcune molto originali sia di manifattura che di nome dato.

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Cradle Mountain

03 Agosto 2012

Una delle cose assolutamente da fare qui a Tassi e’ una passeggiata (bushwalk) nel Cradle Mountain National Park.
Il sentiero piu’ famoso e’ l’Overland Track ma occorrono 6 giorni per farlo.
Ne esistono naturalmente molti altri ed al centro visitatori si possono avere tutte le informazioni.
Noi abbiamo optato per il Dove lake circuit, un bushwalk intorno all’omonimo e bellissimo lago.

Un percorso che ti permette di passare da un ambiente naturale ad un’altro nel giro di poche centinaia di metri e che offre anche delle cascate naturali carine.

 

Dentro il parco si possono fare incontri anche dal vivo con gli animali come questo simpatico wombat…e’ veramente un ambiente wild!!


Esausti, ci dirigiamo verso sud, cercando di buttare constantemente un occhio al livello di benzina nel serbatoio e le distanze che ci dividono dal prossimo (e carissimo) benzinaio.
Ci godiamo pero’ almeno un paesaggio intorno lungo la strada veramente suggestivo.

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Wineglass Bay

01 Agosto 2012

Da Hobart siamo partiti verso nord est in direzione del Freycinet National Park dove, arrivati la sera tardi e dormito in un ostello in Coles Bay (molto carina), ci godiamo la vista del Wineglass Bay all’alba con nessun turista intorno.
La baia e’ bellissima e vale la pena camminare un po’ in salita per vederla.

Riprendiamo il viaggio e ci dirigiamo verso nord questa volta in direzione di Launceston, zona di vini della Tamar valley.

Il viaggio in auto e’ molto lungo e ci permette di constatare molte cose:

1) Il panorama intorno e’ mozzafiato, veramente wild, siamo immersi nella natura e nel mondo animale. Tanto che vediamo molte, troppe volte, quasi ahime ad abituarci allo spettacolo, animali morti lungo la strada con corvi che li mangiano, spesso piccoli canguri. Questi animali infatti sono notturni o escono alle prime ore del giorno e sono purtroppo facili da investire con l’auto


2) Le strade sono incredibilmente quasi sempre in ottimo stato e ben segnalate con catarinfrangenti posti lungo la carreggiata, essendo assente l’illuminazione
3) Il tempo e’ mostruosamente variabile. Si passa dal sole alla pioggia al vento al caldo nel giro di poche ore nell’arco della giornata. Meglio vestirsi a cipolla
4) Le distanze sono mooooolto lunghe e i benzinai fuori dalle citta’ grandi scarseggiano, per cui meglio programmare bene i tempi. Noi stavamo per farne la spesa rimanendo quasi a secco!!!
5) Molte case e terreni sono in vendita (chissa’ quanto costano)
6) I cittadini fanno a gara a chi ha la cassetta della posta piu’ strana e comunque fanno un favore al povero postini posizionandoli uno vicino all’altro, vivendo in terreni distanti chilometri

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Hobart

31 Luglio 2012

Da quando siamo giunti in Australia non mi e’ mancato di notare come qui la gente si saluta dicendosi “see you later”, ovvero “ci vediamo piu’ tardi”, in netta contrapposizione con altri modi di dire nelle altre lingue, anglosassoni comprese, che puntano piu’ sul “alla prossima volta che ci rivedremo”.
Qui invece nel loro saluto ci tengono a dire che:

“nonostante l’isola sia enorme e la probabilita’ di rivederci e’ pari a zero, sono sicuro che ci vedremo presto.”
Che popolo fantastico.

Da Melbourne con un aereo arriviamo ad Hobart, capitale dello stato della Tasmania.


Da qui con un’auto a nolo decidiamo di fare il giro dell’isola.
Il mezzo proprio e’ l’unico suggerito per girare in maniera decente questa isola, grande 64000kmq (1/4 dell’Italia) ma con pessimi collegamenti pubblici tra un posto e l’altro.

E’ infatti un’isola selvaggia con luoghi dispersi irraggiungibili se non con auto.
A ragione molti vengono qui a vedere il “Wilderness” australiano.

Per arrivare qui ci sono due possibilita’:
1) aereo (con voli low cost di 1,5h tipo il nostro)
2) traghetto con la compagnia “Spirit of Tasmania” (viaggio di 10h in notturna costossissimo)

Ovviamente abbiamo scelto la prima, dovendo quindi lasciare il nostro autocaravan hippy ad aspettarci nel parcheggio dell’aeroporto di Melbourne.

La Tasmania deve il suo nome al navigatore olandese Abel Tasman che per primo la avvisto’ nel 1642.
Questo e’ molto comune in Australia. Molti nomi di citta’ (per esempio Sydney), fiumi, laghi, etc. sono stati dati per ricordare governatori o regine (beh diciamo sopratutto regina Elisabetta e Vittoria) oppure navigatori (Tasman, Flinders, etc.). Spesso i nomi sono anche ripetuti per cui lo stesso nome e’ stato conferito a piu’ cose in piu’ Stati…un po’ come in Italia per Garibaldi.

Chiamata anche “Tassi” ( vizio australiano di abbreviare i nomi; l’Australia per esempio viene indicata come “Aussi” oppure “Down Under”), l’isola e’ conosciuta storicamente per essere stato il carcere piu’ duro tra quelli costruiti in Australia dagli inglesi, in particolare a Port Arthur.
L’Australia era per gli inglesi infatti il luogo dove inviare la feccia della societa’ tra cui i carcerati piu’ pericolosi…comportamento molto signorile direi. E’ come buttare la spazzatura nel giardino del vicino.

Una cosa che mi ha colpito e’ che la Tasmania viene chiamata isola mentre l’Australia viene definita “mainland”. Inoltre la stessa Tasmania ha a sud-est una penisola chiamata “Tasman Peninsula”…mah!!

In Tasmania al tempo di Tasman vivevano 10000 aborigeni. Oggi poche centinaia.
Questa e’ una piaga triste della storia australiana.

Hobart e’ una bellissima citta’ di porto con il monte Wellington alle spalle (oggi con neve a 1200mt !!).

 


Famosa per il suo mercato del sabato, il Salamanca market, dove si possono acquistare bellissimi prodotti artigianali in legno (di diversa natura e tutte “made in Tassi”) e prodotti culinari, sopratutto miele e noi ne abbiamo preso un po’ per le nostre colazioni in caravana.


Scopriamo che la quarantena esiste anche tra gli stessi stati australiani con regole diverse.
Per esempio non si puo’ portare alcun elemento organico in Tasmania da nessun stato australiano, idem per Kangaroo island…e con grande sorpresa anche in Western Australia, in particolare il miele (sembra forse per protezionismo dei prodotti locali…). Per cui il nostro miele dobbiamo terminarlo entro 15gg 🙂

Vicino al porto c’e’ un bellissimo quartiere di case chiamato Battery Point il cui nome deriva dai pezzi d’artiglieria che nei secoli scorsi erano sistemati nel promontorio in difesa sella citta’.


Da Hobart partono molte escursioni in nave in giornata per Bruny Island dove si possono vedere leoni marini e delfini. Purtroppo le attivita’ iniziano dopo il 5 Agosto, quindi siamo riusciti solo a fare una escursione lungo la costa.

PS: anche qui e’ arrivata la mitica porchetta

 

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