Giappone: la atomica Hiroshima e la isola di Miyajima

01-03 Maggio 2013

Hiroshima è perfettamente collegata con Kyoto ma tra le tante modalità per raggiungerla, si sa io preferisco sempre il bus. E poi il viaggio è notturno per cui risparmio anche il costo dell’ ostello 😉

La compagnia che effettua il servizio si chiama “willerexpress” , che offre servizio a prezzi economici se prenotati last minute tra le principali città.

E così la sera salgo a bordo e mi preparo a queste 7 ore di viaggio e sapete cosa? Scopro che i bus giapponesi sono molto più piccoli e scomodi che quelli mitici del Sudamerica! Ma per fortuna il popolo nipponico ha rispetto per il prossimo e nessuno fiata per tutto il viaggio, permettendomi di dormire tranquillamente.

Hiroshima è una città circondata da delle montagne da una parte e con una ampia baia sul mare dall’ altra, e con un bellissimo delta del fiume ed i rispettivi canali e ponti di cui è piena la città. Molto bella.

Ho solo 2 giorni netti ma sono più che sufficienti per visitare le due grandi attrazioni: il “A-bomb Dome” e l’ isola di Miyajima con il suo Itsukushima e famoso tori.

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Arrivare sull’ isola Miyajima è facilissimo: dalla stazione del treno si può prendere o il treno JR o il tram fino al terminal dei traghetti Miyajimaguchi, e poi con una imbarcazione in pochi minuti si arriva sull’ isola. La frequenza del ferry è di 10 minuti!!!

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Dal traghetto gia’ si puo’ intravedere il “tori” immerso nell’ acqua.

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Scegliendo la giusta giornata di sole, una intera giornata scorre facilmente via qui. E sapete cosa? Come a Nara, anche qui i daini “pascolano” liberamente…ma allora è un vizio!

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Dal porticciolo in pochi minuti a piedi raggiungo il santuario di Itsukushima.

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Davanti al santuario, come tradizione buddhista vuole, viene posizionato un “tori’ come porta di ingresso al posto sacro.

Solo che qui il “tori” e’ nell’ acqua. Perche’? Perche’ e’ la intera isola di Miyajima considerata sacra!

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Non a caso l’ isola fa parte del “world heritage” ed uno dei 3 luoghi più scenici in Giappone.

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Oltre a farmi una passeggiata per il santuario (e notare gli immancabili negozietti per souvenir in luoghi che dovrebbero essere considerati “sacri”), decido di salire in cima del monte Misen, nel parco di Miyajima.

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In fondo sono solo 2 ore a salire e 2 ore a scendere e con questa bella giornata di sole dall’ alto, a 430 metri slm si ha una vista panoramica di Hiroshima è della sua baia. Merita.

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I giapponesi, si sa, sono maniacali a volte. Qui ci tengono a precisare le distanze nella versione “camminata normale” e “camminata veloce”!!

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La stessa passeggiata nel parco e’ piacievole, non difficile e quindi sicuramente meglio della cabinovia che in alternativa si puo’ prendere.

E poi, vuoi mettere? Camminando si incontrano cose curiose…come questo tavolo su un tavolo (!!) ed una statua con cappellino.

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Tornato a valle, decido di visitare il “treasure hall” con alcuni reperti storici carini. Ma se posso essere sincero mi e’ piaciuto di piu’ vedere come per visitare l’ interno ho dovuto togliermi le scarpe ed indossare delle pantofole..come questi turisti. Geniale!

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Ultima chicca dell’ isola: le ostriche. Qui le stradine sono piene di negozietti che te le vendono cucinandole davanti a te!

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Ma il mio secondo giorno ad Hiroshima lo dedico alla triste pagina della bomba atomica, che ahimè ha reso famoso al mondo questa cittadina.

Di quello che era Hiroshima, con costruzioni principalmente in legno, ne e’ rimasto ben poco. Unico palazzo miracolosamente rimasto piu’ o meno in piedi tra quelli vicino all’ ipocentro della esplosione atomica, e’ quello che un tempo era il palazzo delle esposizioni della prefettura di Hiroshima.

La bomba atomica e’ stata lanciata alle ore 8.15 del 6 Agosto del 1945 ed aveva come obiettivo il ponte Aioi-bashi, un bellissimo e curioso ponte a forma di “T”, a pochi metri ad est del palazzo.

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E’ stato invece colpito in pieno un ospedale, anche lei a pochi metri ma ad ovest (diciamo che gli americani si sono sbagliati di poco!).

La bomba e’ esplosa a circa 600 metri dal suolo.

Di fatto in un secondo la citta’ e tutto quello che era nel raggio di alcuni chilometri si e’ letteralmente liquefatta o disintregata. Tranne questo edificio.

Per questo, anziche’ buttarlo giu’ hanno deciso i giapponesi di renderlo il monumento alla memoria, ovvero il “Atomic Bomb Dom“.

E davanti hanno creato un bellissimo parco chiamato “Hiroshima Peace Memorial Park“.

Ammetto che avevo poco da sorridere quando ho fatto questa foto…si nota?

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Ai piedi del “Atomic Bomb Dom” e’ fisso presente un signore orfano della bomba, che con minuziosita’ ha raccolto e racconta la storia di quel giorno e di tutto quello che e’ successo dopo, come disagi medici delle vittime. Cosi’ come persone, spesso superstiti, che chiedono una firma per supportare organizzazioni che operano contro l’ uso delle armi nucleari.

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Interessante…ma anche molto triste!

L’ intera zona Hiroshima Peace Memorial Park e’ stata disegnata e concepita per far ricordare alle persone questo triste evento.

Incluso il “Hiroshima Peace Memorial Museum” (ad ingresso gratuito).

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O il “Memorial Monument for the A-bomb Victims“, con in fondo, per un gioco di prospettive, l’ Atomic Bomb Dom.

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Il museo e’ assolutamente da visitare per la completezza di informazioni che si possono avere, incluse le copie di documenti ufficiali americani dove si racconta le motivazioni della scelta del lancio della bomba atomica in Giappone ed il perche’ fosse stata scelta Hiroshima come primo obiettivo.

In pochi secondi piu’ di 70,000 persone si sono letteralmente liquefatte con temperature fino a 5,000 gradi.

Curiosita’: la bomba atomica di tipo “A” usata fu battezzata dal comandante dell’ aereo che la trasportava come “Enola Gay”, ovvero il nome di sua madre. No comment.

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Scopro quindi che per evitare pretese dell’ URSS sul Giappone al termine della guerra, ormai vicina, gli USA di Truman in segreto con l’ Inghilterra di Churchill, decisero di anticipare la mossa dei sovietici e di far capitolare i giapponesi quanto prima.

Stalin dichiaro’ guerra al Giappone pochi giorni prima del lancio della bomba, ma il doppio attacco atomico fara’ arrendere il Giappone lasciando i sovietici fuori dai “giochi” post-guerra ai vinti. Ovvero migliaia di morti per una triste mossa politica, preludio della guerra fredda! Molti dicono che il Giappone si sarebbe comunque arreso anche senza l’ uso di armi nucleari. Triste verita’.

Ed ironia della sorte, gli USA proteggono il Giappone con basi americane vicine armate con bomba atomica…come in Europa!

Viaggiando in Asia mi sono reso conto di quanti danni i due paesi, USA ed URSS, hanno fatto per le loro ideologie. La bomba atomica in Giappone, la divisione del Vietnam, la divisione della Corea…

Verso la fine del percorso nel museo, vengono messe in mostre anche delle foto agghiaccianti di corpi bruciati ed oggetti vari dei superstiti. Ho deciso di pubblicare solo quelli piu’ “soft”.

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La visita al museo da una parte mi ha aperto gli occhi, dall’ altra mi ha lasciato molta tristezza e magone…

Oggi Hiroshima si candida come la “Citta’ della Pace”. Questo si respira nell’ ambiente e nelle persone.

Curiosita‘: ogni volta che nel mondo un paese effettua un test nucleare, il sindaco di turno di Hiroshima manda una lettera al capo del governo del Paese che ha effettuato il test, per chiedere di terminare con l’ uso di bombe atomiche. Questo avviene dagli anni 60…

Coincidenza vuole che proprio in questi giorni si svolga la fiera dei fiori. Quale migliore luogo per farlo?

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Ok..poi ci sono i soliti gadget e travestimenti “alla giapponese” che non possono mai mancare 🙂

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Il mio tempo qui ad Hiroshima ed in Giappone e’ proprio finito.

Si conclude il mio viaggio sul suolo nipponico dopo quasi 1 mese. Bello ed affascinante. Tante persone incontrate, tante cose interessanti ( e strane) viste.

E’ ora pero’ di andare a scoprire il vicino di casa: la Corea del Sud. E sapete cosa? Ci vado in traghetto, comodo ed economico! Basta salpare dal porto di Shimonoseki (a poche ore da Hiroshima) e con un viaggio notturno sono arrivato.

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Ma qualcuno mi deve speigare se esiste la parola “embarkation”!!

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Buon viaggio a tutti!

Categorie: Giappone | Tag: , , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

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3 pensieri su “Giappone: la atomica Hiroshima e la isola di Miyajima

  1. r.C.

    Figlio…..mi hai dato tanta tristezza! Quanto è profonda la stupidità umana!!!
    Mom

  2. vic

    Io ci sono stato ad aprile di questo anno! La visita a miyajima è stata interessante ma il museo della pace ad hiroshima è qualcosa che ti porti dentro

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