Chile: 4 giorni di trekking nel Parco Torres del Paine

26 Febbraio – 01 Marzo

El Calafate si trova vicinissimo al confine con il Cile, in particolar modo con uno dei più bei parchi che io abbia mai visitato durante il mio viaggio intorno al mondo: il Parco Nazionale Torres del Paine.

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Viaggiando unicamente con vestiti leggeri per seguire la onda dell’ estate nel globo terrestre, ho dovuto noleggiare l’attrezzatura necessaria per fare trekking di più giorni! Noleggio infatti ad El Calafate la tenda, un sacco a pelo invernale ed il kit per cucinare oltre a comprare del cibo, e parto, da solo, deciso ad immergermi nella natura (mi sento molto “into the wild”).
Attenzione che la dogana cilena controlla molto bene tutte le valigie, quindi evitate di portare frutta, verdura e carne!

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Il Parco Torres del Paine può essere visitato in due maniere: o facendo il circuito “O” girando intorno all’ intero perimetro del parco e dura circa 10 giorni, oppure, come la maggior parte delle persone fanno, si segue il famoso circuito “W”, chiamato così perché ha la forma di W e si effettua in 4 giorni partendo dal rifugio Paine Grande fino al glaciale Grey e poi indietro dritti fino alle Torri del Paine appunto. Oppure se si preferisce al contrario naturalmente.
Io però lascio fuori la vista del ghiacciaio Grey (in Patagonia ne ho già visti molti!), ma in totale programmo sempre 4 giorni.

Nota: l’ ingresso al Parco è uno dei più cari al mondo, ovvero 40 usd!! E molti percorsi non sono neanche ben tracciati (io qualche volta avevo dei dubbi se stessi seguendo la strada giusta..).

Molte persone dormono a Puerto Natales, la più vicina cittadina al Parco, per poi di mattina presto essere portati con un bus all’ inizio del circuito.
Per risparmiare tempo, ho preso invece un tour in bus che parte da El Calafate ed entra direttamente  dentro il Parco per permettere alle persone di visitare alcuni scorci. Il tour torna ad El Calafate per fine giornata. Ed io che faccio? Arrivato nel Parco mi sono fatto lasciare in un punto anziché tornare con loro in Argentina, e da lì ho iniziato a camminare. Ovviamente ci siamo dati appuntamento ad una certa ora tra 4 giorni per poter tornare indietro 🙂

Al primo giorno  mi attendono gia’ le mie prime 8 ore di puro trekking fino al campeggio Paine Grande, dove ho passato la prima notte. 8 ore senza incontrare una persona, ma solo fiumi, laghi, foreste, guanaco e qualche cavallo selvatico! Fantastico!!

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Arrivato al campamento invece, mi sono dovuto “scontrare” con la presenza di umani.

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Conosco almeno un ragazzo, Lucio, e siamo gli unici italiani circondati da francesi, tedeschi, israeliani ed americani (e come ti sbagli?!). Almeno però si vedono anche turisti cileni. Finalmente gente locale che visita il proprio paese e non solo turisti stranieri!

Consiglio: nel parco esistono campamenti o rifugi dove dormire, sia in tenda che in dormitori, e si può mangiare sia con il proprio kit che in una mensa. Dormire e mangiare dentro il rifugio è mooolto caro (tipo 60 usd per un letto e 15 usd per un pasto misero). Molto più economico (e divertente!) girare con la tenda ed accampare da qualche parte nel camping. In ogni caso occorre prenotare il posto letto ed il pasto nella mensa, e conviene farlo quanto prima visto che i posti sono limitati! Gli accampamenti del parco sono gestiti da soli due proprietari ognuno con la propria pagina web:

www.fantasticosur.com
www.verticepatagonia.com

Il secondo giorno mi aspetta una camminata più impegnativa. Sempre 8 ore ma con un percorso più tortuoso. Dal camping Paine Grande mi dirigo infatti alla mia prossima tappa dove dormire: il camping Los Cuernos. La parte iniziale è purtroppo una foresta bruciata, risultato di un incendio accaduto nel 2012.

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Ma si ha sempre il mitico lago Nordernskjold da poter ammirare.

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Arrivo poi al bivio con la Valle Francese e poiché la salita è molto impegnativa, come tutti ho lasciato il mio pesante borsone (17 chili!) nel campamento italiano, all’inizio del percorso verso la Valle, per poi riprenderlo al ritorno e proseguire la camminata. La salita in cima alla Valle è in effetti non proprio “leggera”, ma una volta arrivati ci si gode una meravigliosa vista del ghiacciaio e delle montagne intorno, aiutato dalla bellissima giornata di sole.

 

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Risceso al campamento italiano, mi rimetto sulle spalle i 17 chili del borsone e proseguo fino alla mia destinazione finale del giorno, il campamento Los Cuernos, camminando sempre lungo il lago Nordernskjold. Ragazzi, questo tratto del circuito è stato forse uno dei più belli. Finalmente una vegetazione ed un bosco verde, non ferito dall’ incendio, ed una serie di punti di osservazione fantastici del ghiacciaio appena passato e del lago Nordernskjold.

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Arrivo per le 17 il che mi permette di accampare con tutta tranquillità e di riposare con il tramonto sulle bellissime cime delle montagne “Los Cuernos”.
Consiglio: in generale cercate di arrivare nei camping abbastanza presto, tipo 17-18, per prendere le piazzole migliori.

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E sapete cosa? Il campamento Los Cuernos è in una terra privata!

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Infatti quando l’ intera area è stata dichiarata parco nazionale, il proprietario non ha voluto vendere! Ergo, i rifugi ed hotel nella zona sono suoi. Come detto, nel Parco ci sono due soli proprietari di tutti i rifugi ma l’altro ha una concessione.

Beh, questo campamento è il più caro e brutto di tutti (pensare che ha soli 2 bagni per tutto il campeggio!! ) ma ha una posizione invidiabile, giusto ai piedi delle montagne Los Cuernos e sulle sponde del lago Nordernskjold. Guardate che spettacolo la mattina presto facendo colazione!

Il terzo giorno mi aspettano le tante attese Torri del Paine, vera destinazione finale di questo lungo percorso.
Parto molto presto (e questo è bene farlo sempre per evitare le ore più calde) e cammino appunto per questa parte del parco che è privata.

Consiglio: all ‘ingresso del parco danno la mappa con i percorsi e le distanze in forma di tempo e km. Ma i tempi sono delle medie, se siete non menomati riuscite tranquillamente in meno. E..i tempi sono solo di andata per cui un tratto da fare all’ andata e ritorno hanno tempi diversi!

Il tratto da Los Cuernos alla mia prossima destinazione, campamento Torres, sono altre 8 ore di camminata ma passando per 13 km di pura salita spezza gambe e schiena..ho veramente sofferto!

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Mi fermo al campamento Chileno, lungo il percorso, giusto il tempo di una doccia e poi proseguo per il campamento Torres dove accampero’. Quest’ultimo infatti ha il doppio vantaggio di essere gratuito e di trovarsi giusto ai piedi delle Torri. Ma solo se si ha la tenda si può venire qui, gli altri devono dormire nel precedente campamento Chileno che dista 2, 5 ore dalle Torri.. Ma vuoi mettere 🙂

Arrivo per le 16… Perfetto tempo che mi permette di montare la tenda e salire già (senza peso soprattutto!! ) alle Torri. Questo ultimo tratto infatti è il più impegnativo di tutto il circuito W sebbene siano soli 45 min, essendo in pura salita pendente tra le roccie! Vale però la pena.
Ho camminato arrampicandomi con la felicità di uno che sa di aver completato un percorso e che attende ora il meritato premio! E non rimango deluso. Le Torri del Paine hanno una forma geometrica che la contraddistingue dalle altre montagne delle Ande. Inoltre ha un ghiacciaio pendente che in questo periodo dell’anno si scioglie andando ad alimentare un lago ai suoi piedi. Una scena mozzafiato!

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Sono rimasto qui in cima per 3 ore fino al tramonto senza mai annoiarmi. E sono stato fortunato con il tempo, visto che ho una stupenda giornata di sole senza una nuvola! Oh forse non e’ fortuna 🙂

In effetti avevo programmato il percorso in modo da arrivare a destinazione, ovvero le Torri, proprio oggi, avendo visto su windguru.com le previsioni del tempo. E sapete una cosa? Ci hanno preso all’ora! Gia’..vi immaginate arrivare fino a qui e trovare la bella sorpresa di avere tutto nuvoloso? Da spararsi!

Il giorno dopo voglio vedere l’ alba. Questa è un altro vantaggio di dormire nel campamento Torres 🙂
Come molta altra gente mi sveglio alle 5. 30 ed alle 6.30 sono già in cima. A quell’ ora infatti il sole comincia a puntare sulle torri dandogli un colore diverso..forse ancora piu’ bello di ieri.

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Ancora il tempo mi aiuta ed in più riesco a registrare una mini valanga!! Meritato premio di un lungo percorso iniziato 4 giorni e che mi ha portato in cima di questa bellissima montagna. Stanco ma supercontento!


Parto soddisfatto e ritorno a piedi verso la Laguna Amagra, ovvero l’entrata est del parco dove mi aspetta il bus di ritorno verso El Calafate. E come cigliegina sulla torta di queste bellissime giornate, lungo il tratto finale incontro un gruppo di guanaco..

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Il parco Torres del Paine in Cile è assolutamente da vedere e godere camminando attraverso il circuito W… Oltre a veder paesaggi incredibili si incontra gente da ogni dove con cui condividere la cena a base di fornelli!! E pensare che la maggior parte cucina la pasta essendo la più facile e rapida da fare!! Non c ‘è più religione.

Buon Viaggio a tutti!

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19 pensieri su “Chile: 4 giorni di trekking nel Parco Torres del Paine

  1. Che posto splendido! Avendo camminato con 14 kg mi chiedo come diamine sei riuscito a percorrere 8 ore con 17 kg!

  2. Domenico

    ciao luca!
    a dicembre anche io andrò a torres del paine.
    vorrei chiederti un’info pratica:
    una volta arrivati dentro il parco, è possibile spostarsi al suo interno non avendo un’automobile propria?
    ovvero, ci sono navette/pulmini coi quali raggiungere i vari alloggi o percorsi?

    atteno una tua risposta.
    Grazie mille!

    • Ciao Domenico. Il bello di questo bellissimo parco e’ che tutti i percorsi sono a piedi, niente auto. Non ti preoccupare, non sono particolarmente impegnativi. Ti consiglio la tenda per godere al massimo della esperienza, altrimenti ci sono delle basi dove dormire ma sono molto care sia il letto che il dormire. Vanno inoltre prenotati in anticipo essendo pochi i posti, mentre invece i posti tenda non si riservano. Buon viaggio!

    • Domenico

      Certo, per quanto riguarda i percorsi è ovvio che si facciano a piedi, non volevo barare!!
      però mi chiedevo se ad esempio ti trovi al Refugio Torres Central (dove pensavo di alloggiare) e volessi andare all’embarcadero del lago Pheoe, come faccio ad arrivarci? Ho letto sul diario di un’altro trekker che lui ha impiegato 40 minuti con la sua macchina.

    • Ci sono dei bus navetta che effettuano un servizio di trasporto, ma non sono sicuro che effettui il tragitto che dici tu. Prova a vedere sui siti internet del parco nazionale e sui link che trovi sul mio blog. Il tragitto a piedi e’ comunque sensazionale !!

  3. Paolo

    Ciao Luca,
    complimenti per il blog sia per le foto che per i contenuti.
    Avevo una curiosità da chiederti, ho deciso all’ultimo di fare un viaggio in Patagonia per il mese di gennaio,ho gia preso i voli emi chiedevo se è possibile fare il trakking W con la tenda senza prenotare in anticipo i vari campeggi? quando parli di prenotare il posto intendi una volta arrivati al campeggio o tu li avevi prenotati prima.
    Grazie mille
    Paolo

    • Ciao Paolo, sono contento che tu parta per la Patagonia ed abbia deciso di visitare il parco Torres del Paine. Senza dubbio, uno dei posti più belli che abbia visitato, sopratutto se fatto con un trekking in tenda!
      Quando nel mio post parlavo di prenotare i campeggi, intendevo letto e colazione/cena.Molte persone (per scarso spirito naturalistico o per problemi fisici), decidono di soggiornare nelle baite anziché nelle tende. Essendo il numero di posti disponibili limitato, e’ bene prenotare in anticipo su internet. Nel tuo caso, non occorre prenotare nessuna tenda essendoci molto spazio. Unico accorgimento, cercare di arrivare nel camping site verso le 4.30-5pm. Questo ti permette di scegliere il posto migliore dove mettere la tenda, e di non avere code in bagno e nella zona cucina…

  4. Renzo

    Ciao, a gennaio partirò per l’Argentina, nel mio giro ho messo in conto di fermarmi qualche giorno a Purto Natales per visitare la riserva parco Torres del Paine. Chiedo gentilmente un consiglio. Non essendo molto esperto nel fare trekking, la mia preoccupazione maggiore è quella di potermi perdere, visto da come ho letto nel tuo racconto, che le indicazioni sono un pò scarse in questo Parco. Ti ringrazio anticipatamente. Saluti

    • Ciao Renzo. Ci sono alcuni punti in cui le indicazioni non sono chiare nel parco. Se hai la preoccupazione di perderti, ti consiglio di stare vicino ad altre persone e di camminare con loro. Troverai sicuramente molte persone lungo i vari punti di ristoro ed accampamento, con le quali socializzare e fare amicizia. Buon viaggio !

  5. explorer_it

    Ciao Luca, è vero che ci sono fiumi da guadare? noi andiamo a fine dicembre e mi domandavo se delle scarpe da trekking solide ma basse fosse sufficienti o è necessario avere lo scarponcino… Grazie mille dell’aiuto!

    • Ciao! Ci sono dei fiumi, ma avrai modo di ammirare molti più i laghi e le bellissime montagne intorno. Scarpe da trekking solide basse andranno benissimo. Buon viaggio!

  6. Riccardo

    Ciao Luca,

    complimenti per il blog e per i bellissimi viaggi che hai fatto. Io e la mia ragazza andremo in Patagonia a dicembre e pensiamo di visitare il Parco Torres del Paine dal 22 al 27. Partiremo da El Calafate.
    Potresti indicarmi il nome della compagnia di bus con cui hai viaggiato da El Calafate fino all’inizio del percorso W? Ricordi anche il prezzo?

    Grazie per l’aiuto!

    Riccardo

    • Ciao Riccardo. Purtroppo non ricordo il nome della compagnia ne il prezzo. Organizzai tutto attraverso l’ostello dove alloggiavo. Come potrai notare comunque, esistono molte compagnie che effettuano il servizio. Se vai su google avrai l’imbarazzo della scelta ed un confronto dei prezzi. Ti potrei per esempio suggerire http://www.todocalafate.com/elcalafate_transporte.php. Fate buon viaggio!!!

  7. Tiziano

    ciao Luca,

    compliemnti davvero per il blog:) volevo chiederti giusto una cosa…arrivo a Puerto Natales il 17 Marzo e riparto il 22 sempre da Puernto Natales per raggiungere Ushuaia…penso che come giorni siano sufifcenti per farsi un bel giro del parco, giusto? c sono problemi d sicurezza per puma o leoni di montagna? ciao, grazie, Tiziano

    • Ciao Tiziano. Si, i giorni che hai pianificato sono perfetti per fare l’intero circuito W. E vai tranquillo..puma e leoni di montagna sono rarissimi da vere (purtroppo!!)

  8. alessandro

    Ciao Luca,
    Vorrei visitare il parco (da solo) all’incirca alla metà di Dicembre.
    Sono un frequentatore della montagna ma non sono attrezzato per trekking di più giorni, volevo chiederti se potevi darmi qualche consiglio sul materiale da portare (tieni presente che non ho ne tenda, ne sacco a pelo ne attrezzatura per la cucina da camping…ho letto che al el calafate la noleggiano) e sul vestiario.

    Ciao
    Alessandro

    • Ottima idea!! Il parco e’ meraviglioso e Dicembre e’ un ottimo periodo. Se non hai l’attrezzatura, ad El Calafate trovi 1-2 negozi di articoli per montagna/campeggio dove puoi noleggiare il tutto. Ovviamente puoi organizzarti per non dormire in tenda ma nelle apposite strutture/cottage presenti nel parco. Nel mio post troverai il link. Ti conviene verifica/prenotare tutte le notti in anticipo visto che i posti sono limitati e vanno a ruba. Francamente ti suggerirei di rimanere per la soluzione tenda/sacco a pelo. Più’ economico e più’ adatto all’atmosfera intorno!!! Per i vestiti, vanno benissimo pantaloni da trekking lunghi ma di quelli che puoi trasformare in pantaloni corti con una zip. Maglietta a maniche corte ed un maglioncino leggero per la sera.

      Ciao!

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