Rio de Janeiro ed il suo incredibile Carnevale

06 – 12 Febbraio 2013

Dopo tanto viaggiare in giro per il mondo, arrivo ad uno dei pochi appuntamenti fissati e pianificati fin dall’origine del mio viaggio: il mitico Carnevale a Rio de Janeiro.
Beh, valgono le stesse cose dette per le Galapagos. Tutto quello che vi e’ stato raccontato di questo evento e’ tutto vero, e forse non vi hanno detto tutto.
Almeno una volta nella vita bisogna fare questa esperienza. Ed assicuro che vorrete tornare e ritornare poi ogni anno!!

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Ma non solo l’evento in se e’ fantastico e particolare.
Sono rimasto l’intera settimana del carnevale eppure Rio e’ una di quelle poche citta’ che ho visitato, lasciata la quale mi e’ subito mancata molto.
Sebbene sia una grande citta’, in realta’ si sviluppa intorno alla natura. Come pochi esempi al mondo infatti, al suo interno si trova un parco nazionale, quello di Tijuca, e tantissime montagne e colline che danno quel tocco di esotico. Oltre naturalmente ad avere veramente vicinissime al cento cittadino, delle lunghissime e larghissime spiaggie (Copacabana ed Ipanema, ma non solo).

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D’altronde, e’ successo anche nel passato! Durante la invasione napoleonica nel 1808 del Portogallo, la monarchia portoghese e’ scappata con tutti i loro beni e uomini a Rio de Janeiro, trasferendo qui la capitale. E’ stata dunque il primo ed unico caso di capitale di un paese del Vecchio Continente in una colonia! Beh sapete cosa e’ successo quando il pericolo Napoleone e’ terminato? Tutti sono ritornati in Portogallo tranne il principe Pedro! Con il tempo dunque il Brasile ha ottenuto la sua indipendenza senza spargere nessuna goccia di sangue.

Questo la dice molto sul senso di unita’ e di appartenenza che si avverte parlando con i brasiliani.
Adorano il loro paese!! Ed i giovani che studiano e si stanno formando vogliono rimanere perche’ hanno capito che qui sara’ il loro futuro come potenza economica.
Concetto ben lontano da altri luoghi del centro-sud America, ma anche della stessa Europa (io ne sono un esempio in fondo…).

Infine, ero arrivato convinto di trovare molta delinquenza e sporcizia. Che errore!
Certo, ci sono quartieri non sicuri e sporchi ma l’intero centro ed i molti quartieri limitrofi, sopratutto nella parte sud, sono molto ben tenuti e per l’intera mia permanenza mi sono sentito piu’ al sicuro a qualsiasi ora del giorno o della notte, che in altre citta’ (per esempio Roma stessa!).
Fantastico.

Curiosita’: il nome della citta’ deriva dal fatto che i primo coloni portoghesi venuti qui il 1º gennaio del 1502, erano convinti che l’acqua davanti la citta’ fosse la foce di un fiume, mentre invece e’ una baia (Baia de Guanabara). Da qui il nome (Rio=fiume, Janeiro=Gennaio). Gli Indios di etnia Tupì che abitavano la baia di Guanabara chiamarono i nuovi arrivati carioca (kara’ iwa = uomo bianco e oka = casa, da cui carioca = casa dei bianchi).

Bene, arrivo un paio di giorni prima dell’inizio del Carnevale, giusto per ambientarmi un po’ e fare il turista. D’altronde a Carnevale si fa festa tutti i giorni fino a tardi, la vedo dura girare per la citta’ e fare foto tranquillamente 🙂
Alloggio in un ostello nel tranquillo e strategico quartiere Botafogo, vicinissimo alla metropolitana ed a meta’ strada dalle principali attrattive (centro, spiaggie, Cristo Redentore, Pao de Acucar, etc). Da consigliare Botafogo logisticamente.

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Curiosita’: Rio ha solo 2 linee della metro ma collegano i punti piu’ importanti della citta’ tra cui stadi di calcio, Sambodromo, spiaggie Ipanema e Copacabana, ovvero tutti quei luoghi dove si crea un flusso incredibile di gente. E durante la settimana di Carnevale il servizio e’ attivo 24h…Furbi!! (ma meglio farsi la scorta di biglietti o una tessera ricaricabile perche’ la biglietteria diventa alquanto affollata durante la festivita’!)

Il primo giorno dunque decido di dedicarlo alla scoperta della citta’. Scendo alla fermata metro Gloria e proseguo a piedi per il quartiere storico di Santa Teresa,

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fino a giungere al quartiere Lapa e le sue pittoresche scale (nella via Manuel Carnero), con maioliche in ogni gradino o muro e con colori della bandiera brasiliana ma anche con in po’ di italianita’ 🙂

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Scendo le scalinate ed arrivo fino al bellissimo Teatro Muncipale.

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Li’ vengo poi letteralmente trasportato dalla massa di gente locale in fermento per le stradine di Rua Buenos Aires, gia’ addobbata a festa. Qui infatti i carioca vengono a fare shopping di carnevale. E’ incredibile ed allo stesso tempo bello vedere come questo evento sia vissuto e sentito fino al midollo osseo da tutti e di tutte le eta’. Ci sono negozi specializzati in vestiti e gadget in ogni angolo, oltre ad un infinito numero di bancarelle per strada. Ovviamente anche io non ho saputo resistere nel comprare qualcosa!

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Se poi volete comprare souvenir, non fatelo davanti alle attrazioni turistiche (comprovato che costa 3 volte piu’ caro), ma andate in Rua da Conceicao, dove troverete ovunque negozi gestiti dai cinesi (anche qui?!) con prezzi supereconomici, e negozi di ciabatte Havaianas molto economici.

Infine, mi aspetta il Museo Storico Nazionale vicino al porto, per assorbire un po’ di storia del Paese dal perido precoloniale ad i giorni nostri. Molto interessante e stranamente poco “battuto” dai turisti.

Come primo giorno non c’e’ male.
Mi aspetta poi la visita al Cristo Redentore. Si trova collocato in cima al Corcovado, ai piedi del Parco Nazionale Tijuca.
Curiosita‘: il nome “Tijuca” significa “cammino che porta al mare”. E’ stata devastata dai coloni per fare spazio alle piantagioni di caffe’ ed il processo di riforestazione e’ iniziato nel 19esimo secolo.

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Occorre venire qui molto presto, sopratutto in periodi come questi di picco del turismo. Per salire in cima si deve prendere un treno (il primo parte alle 8am e poi ogni 20 minuti) e dopo le 9 si crea gia’ una fila incredibile…immaginate quante persone sono quindi sopra al Cristo Redentore!

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Mi presento infatti alle 8 e riesco a godermi di primo mattino la vista dall’alto della citta’ con il quartiere Urca ed il suo Pao do Acucar, la Baia de Guanabara, i quartieri Flamengo e Botafogo, le spiaggie di Copacabana ed Ipanema, il lago Rodrigo de Freitas.

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Non poteva mancarmi la foto tipo aeroplano con il nostro amico, no?!

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Dopo meno di mezz’ora gia si riempie di gente…altre foto e video e poi via di corsa! Guardate la fila che si e’ formata infatti all’entrata della stazione del trenino quando sono sceso io verso le 11!!

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E scendendo, sul mio vagone anche musica samba dal vivo..si vede che e’ Carnevale 🙂

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Tappa successiva? Beh, ovviamente il colle del Pao de Acucar (ovvero pan di zucchero, come il dolce, per la sua curiosa forma). Questa volta al tramonto.

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E’ un vero e proprio simbolo iconografico, con la sua cabinovia che porta fino in cima alle due montagne. Cosi’ come lo e’ la statua della liberta’ di New York, anche qui il Pao de Acucar ha rappresentato la prima cosa che gli emigrati europei vedevano quando arrivavano in nave al porto nel secolo 19.

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E poi non potevo non andare a visitare una delle favele che circondano la citta’ e che la “abbracciano”. Curiosa la vicinanza di queste aree povere con quartieri ricchi come Ipanema ad esempio…e pensare che godono di una delle viste piu’ belle della citta’ senza che paghino tasse o elettricita’ !!
Molte persone poi che vivono qui lavorano nei quartieri dei “ricchi” nei negozi o nelle case…e scopro che non e’ detto che siano per forza poveri.

Comunque, per visitarle ovviamente meglio andare con un tour organizzato. Ce ne sono un paio di societa’ in citta’ che la offrono e sono piu’ o meno tutte uguali. Con in minivan ed un gruppetto di altri 10 turisti, ti portano in cima alla favela e poi con un “guida” locale si scende percorrendo a piedi le stradine.
Io ho visitato una delle favele piu’ grandi di Rio: Rocincho.

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Beh…a parte camminare per queste viuzze strette e sporche, con edifici e case attaccate cosi’ vicine l’una con l’altra da non far passare luce se non ogni tanto dare spazio a scorci incredibili dall’alto di Rio,

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la parte piu’ bella e’ stata senz’altro incontrare bambini giocare e divertirsi per il carnevale.

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Curiosita’: ovviamente non esiste alcuna regolamentazione urbanistica, ma basta pagare 2000 usd al proprietario di una casa e si puo’ costruire sul suo tetto!

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Il Carnevale. Il Carnevale non e’ solo lo spettacolo al Sambodromo. Il Carnevale e’ ovunque in citta’ ed a qualsiasi orario 24h. Migliaia di ragazzi provenienti da ogni parte del Brasile e del mondo suonano strumenti od oggetti rimediati per intonare musica e canzoni samba, per strada cosi’…
La sera per il quartiere Lapa cosi’ come di giorno sul lungo mare di Copacabana ed Ipanema.
Attraverso “Couchsurfing”  ho conosciuto Tiago, un simpaticissimo ragazzo brasiliano, e con lui sono andato in giro ogni giorno ed ogni sera mischiandoci con questa invasione di gente che si diverte.

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Sfidando il caldo atroce che fa qui in estate, migliaia di ragazzi si veste con vestiti improbabili e beve birra fredda sotto il sole. Magari accodandosi ad uno dei tanti “blocchi” organizzati dai quartieri.

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Cosa e’ il “blocco“? Quasi ogni quartiere organizza una sfilata con un carro, musica a cannone, e gli abitanti del quartiere a seguire che sfilano cantando, formando appunto un blocco di gente…e chiunque si puo’ aggregare.

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Io ero sulla spiaggia di Ipanema a godermi il mare, il mate (un te feddo) ed i biscotti “Globo” (il tutto molto carioca..) quando sul lungomare sfila uno dei “blocchi” piu’ famosi: Simpatia e’ quase amor. Stupendo

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E sapete che sulle spiaggie di Ipanema e Copacabana durante il Carnevale, permettono alle persone di dormire in tenda sulla spiaggia??!!

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I brasiliani ADORANO la samba, vivono per la samba, ce l’hanno nel sangue. E’ l’unica musica che ho incontrato durante il mio viaggio nel mondo che piaccia a tutti: bianchi o neri, ricchi o poveri, uomini o donne. Non e’ cosi’ per esempio per la Salsa a Cuba, o il Tango in Argentina solo per fare degli esempi.
E sopratutto…e’ contagiosa!! :-)))

Ma naturalmente non potevo non andare al Sambodromo!!
Un vero e proprio stadio dove le 12 migliori scuole di Samba sfilano e si sfidano in due giornate.

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Avevo comprato su internet il biglietto di ingresso ben 1 anno fa, ma ho scoperto che si possono trovare senza alcun problema anche all’ultimo minuto qui in citta’. Certo, paghi un pochino di piu’ e magari non nella migliore postazione.

Consiglio: uno dei settori che suggerisco e’ il numero 10, quasi alla fine della sfilata (cosi’ vedi da lontano tutta la processione di carri e ballerini) e sopratutto si trova dove tutti si fermano per fare lo show davanti alle telecamere e fotografi, posizionati proprio qui.

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Essendo il mio posto in una tribuna non numerata, mi consigliano di arrivare 1 ora prima dell’inizio dello show, e cosi’ faccio portandomi anche acqua e cibo. Dentro i prezzi sono da furto!
E scopro che…in tutto lo spettacolo dura 8 ore (6 scuole ognuna sfila circa 1.5 ore). Quindi portate anche un cuscino perche’ e’ una maratona!
E’ infatti terminato alle 5 del mattino (!!) ma ne valeva assolutamente la pena. I migliori carri e costumi che abbia mai visto, con musica coinvolgente e gente in delirio.
E finalmente ho sfoggiato il cappello panamense e gli occhiali di birra comprati in Rua Buenos Aires :-))

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Purtroppo la settimana e’ volata, il Carnevale e’ finito..e la citta’ va ripulita.

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Ed io volo verso Buenos Aires, mia prossima tappa. Stanco morto ma super felice della esperienza fatta.
Buon viaggio a tutti!

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2 pensieri su “Rio de Janeiro ed il suo incredibile Carnevale

  1. Ciao Luca. Fantastico! Conto che dopo ci scriverai un libro. A Rio parlano ancora di me? Ti abbraccio, Sergio Bedeschi

  2. r.C.

    Fantastico….bella esperienza!!
    Mom

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