L’arcipelago delle Galapagos

24 Gennaio – 01 Febbraio 2013

Direttamente da Cali (Colombia) prendo un volo verso Quayaquil (Ecuador), ma solo il tempo per dormire qualche ora in un ostello e dirigermi la mattina dopo presto di nuovo in aeroporto. Destinazione: le mitiche isole delle Galapagos!! Isola Isabela (77) Isola Santa Cruz (68) Beh…che dire di queste isole. Sono il sogno di molte persone ed una delle destinazioni piu’ remote, assieme all’isola di Pasqua, per chi vive in Europa. Posso dire pero’ che tutto quello che si dice di bello di questo posto e’ tutto vero ed anzi forse non vi hanno detto abbastanza. Almeno una volta nella vita bisogna venire qui! A rendere il viaggio ancora piu’ bello, la mitica visita dei miei genitori, in vacanza in Ecuador con una deviazione alle Galapagos..ovviamente pianificata 🙂 Le Galapagos sono un arcipelago di 17 bellissime isole, la piu’ grande delle quali e’ l’sola Isabela, dove si trova la capitale Puerto Moreno, ed al cui nord passa il parallelo zero (ovvero l’equatore). Manco a dirlo, anche qui alcune isole sono state intestate alla spedizione di Cristoforo Colombo alla scoperta dell’America: isola Isabela (come la regina spagnola al tempo) appunto, isola San Cristobal (“Cristoforo” in spagnolo), isola Pinta (una delle imbarcazioni della spedizione). Le Galapagos distano ben 1000 km dalla costa del Sud-America ed hanno circa 3-5 milioni di anni. Come si sa, e’ proprio qui che Charles Darwin ha formulato la teoria della evoluzione, osservando come molti animali fossero simili ad altri gia’ conosciuti ma con sostanziali differenze, frutto dell’adattamento al territorio per poter sopravvivere. Isola Santa Cruz (3) Tra le tante cose interessanti e curiose che scopro qui, apprendo che in realta’ le isole delle Galapagos sono un risultato di eruzioni vulcaniche dal fondo marino!! Ovvero sono tutte fatte di pietra vulcanica. Sebbene ad oggi gli unici vulcani attivi siano sull’isola Santa Cruz e Fernandina. Curiosita’:  Le isole sono su una piatta tettonica che si sta avviccinando alla terra ferma con un ritmo di 2cm all’anno, quindi tra 50 milioni di anni le isole non ci saranno piu’!!! E ricordate il terremoto del 2012 in Cile? Beh…e’ “colpa” delle Galapagos che si avvicinano… E come si e’ formata la vita qui, se siamo a 1000 km di distanza dalla costa? Beh, le correnti di mare hanno trasportato semi di piante dalla costa, mentre molti animali riescono a viaggiare per migliaia di chilometri, come gli uccelli o le tartarughe marine!! Essendo un luogo unico al mondo per la sua flora e fauna, giustamente il Governo Ecuadoriano ha una incredibile premura di evitare qualsiasi tipo di contagio esterno. Vietato quindi portare qualsiasi genere di bene di origine organica (frutta, verdura) e scarpe sporche di terra. All’aeroporto di partenza, ovvero da Quito o da Quayaquil, vi tocchera’ passare i controlli! Consiglio: prima di fare la fila per il check-in del volo, fate ispezionare tutte le valigie che volete imbarcare all’ ufficio della quarantena e pagate la tassa di 10usd. Solo dopo andate a fare il check-in (evitate quindi una fila inutile al check-in che vi mandano via se non avete passato la quarantena!!) L’aeroporto delle Galapagos si trova sull’isola di Baltra (chiamata anche Seymour sud), ma la vera vita turistica e dove vive la maggior parte degli isolani si svolge a Puerto Ayora, a sud dell’isola Santa Cruz. Perche’ ? Beh, la parte nord dell’isola e’ arida e quasi priva di vento, mentre la parte sud e’ ricca di vegetazione. Al sud infatti piove 5 mesi all’anno mentre al nord solo 5 giorni!!..dove andreste a vivere voi? Atterro e scopro che l’aeroporto lo stanno rinnovando per crearne uno che sia il primo ecosostenibile al mondo….non poteva essere altrimenti! Isola Santa Cruz (1) Consiglio: Al controllo passaporti agli arrivi, fatevi stampare un timbro ricordo delle Galapagos!! timbro galapagos Attendo i miei genitori in arrivo con il volo da Quito e finalmente dopo 7 mesi ci si rivede. Che emozione 🙂 Erano quasi 7 mesi che non ci vedevamo, ovvero da quando ho iniziato questo bellissimo e lungo viaggio per il mondo…ma che effetto reincontrarsi proprio qui, in un posto bellissimo e lontanissimo da casa! E come mi ha detto mia madre: “Siamo venuti qui per te..le Galapagos sono solo un contorno”. Core de mamma 😉 Isola Santa Cruz (34) Ok ed adesso come ci si arriva a Puerto Ayora, dall’altra parte dell’isola e dove si trova il nostro albergo? Facile. Fuori dall’aeroporto esiste un bus navetta gratuito che porta i passeggeri fino al molo. Da li’ con un traghetto (10 minuti…) veniamo portati dall’isola Baltra all’isola Santa Cruz. Ad attenderci ci sono molti (e cari) taxi, ma in realta’ prendiamo un comodo bus che aspetta appunto tutti i passeggeri in arrivo (tutti conoscono tutti gli orari dei voli in partenza ed arrivo, per cui si organizzano per essere nel posto giusto al momento giusto), e che per pochi centesimi ed in soli 25 minuti ci porta sul lato sud dell’isola di Santa Cruz, in particolare a Puerto Ayora. Puerto Ayora e’ una cittadina dove si concentrano i principali alberghi, B&B, ristoranti, agenzie di viaggio, e tirando le somme e’ stata una ottima base per potersi godere le Galapagos. Isola Santa Cruz (24) Isola Santa Cruz (26)

Isola Santa Cruz (27) Isola Santa Cruz (28)

Costi

Molti pensano che le isole siano estremamente costose e che le mitiche crociere siano un must per poter visitare al meglio la natura presente. In realta’ no. La vita puo’ essere qui molto cara o mantenuta a normali livelli, sia per il mangiare che per il dormire, dipende da voi. Ci sono per esempio anche qui soluzioni per backpacker cosi’ come bed&breakfast economici, spesso riservabili sul posto se si e’ in bassa stagione. Idem per il mangiare. Ci sono ottimi posti dove per 5 dollari potete avere il vostro pesce fresco di giornata. Un esempio? Al porto, nella “Pelikan bay”, c’e’ una bellissima pescheria all’aperto dove ogni giorno puliscono il pesce (con la supervisione di leoni marini e pellicani che qualcosa riescono a ricevere…) ed ogni sera li’ una famiglia locale organizza una cena a base di pesce per chi vuole. D’altronde, i prezzi non sono diversi tra turisti e locali per cui anche la gente del posto dovra’ pur sfamarsi senza spendere un fortuna no. Lo abbiamo scoperto il primo giorno appena arrivati, stando seduti a mangiare sui tavolini fuori dal porto. Mica male come inizio di vacanza e come primo “primitivo” contatto con la fauna locale!! Isola Santa Cruz (15)

Isola Santa Cruz (35)

Isola Santa Cruz (76) Considerate poi che in Ecuador dal 2000 esiste solo il dollaro americano come divisa,  essendo stato il Sucre (dal nome del generale Sucre che libero’ il paese dal dominio spagnolo) supersvalutato ed inflazionato. Questo ha portato molti ecuadoriani durante il cambio sucre-dollaro a trovarsi con meno soldi in tasca!!

Cosa fare e vedere

Prima di arrivare qui, ero convinto che la crociera fosse la maniera migliore per godersi la vacanza. Di fatto le crociere, sebbene si possano ottenere prezzi last minute in qualsiasi agenzia turistica locale, sono sempre costose (da 750usd per 4 giorni) e meritano forse solo se si vuole andare a vedere particolari animali che vivono solo in determinate isole lontane, impossibili da raggiungere con una escursione in giornata. Se proprio si vuole andare con una barca, spesso rumorosa e comunque che ti limita negli spazi (o cabina o pontile..non aspettatevi navi enormi, anzi!), sopratutto in bassa stagione (Gennaio-Febbraio ed Agosto) basta presentarsi qui e farsi un giro tra le mille agenzie. Non solo si trovano prezzi molto piu’ bassi di quelli su internet, ma esistono anche forti differenze tra le offerte locali. Molto dipende dal tipo di barca usata e dal tipo di cibo incluso nella escursione. Se potete dunque, non prenotate nulla da casa che e’ tutto piu’ caro! Ed io ed i miei genitori allora cosa abbiamo fatto? Me e’ ovvio. Siamo rimasti a Puerto Ayora come base per dormire in un albergo e ci siamo goduti le Galapagos con escursioni giornaliere in barca. La stessa Isola Santa Cruz, spesso snobbata da molti, offre in realta’ moltissime posti bellissimi dove andare ed avere un contatto ravvicinato con la flora e fauna locale e da sola merita almeno 2 giorni per visitarla. Consiglio: come per le crociere, anche per le escursioni giornaliere o immersioni, non prenotatele in anticipo da casa. C’e’ una forte concorrenza tra le decine di agenzie locali! Basta farsi un giro nel centro (molto piccolo direi quindi fattibile), confrontare i prezzi e scegliere. Sappiate che in generale le escursioni prevodono una esplorazione di una isola ed una nuotata in una caletta con la possibilita’ di fare snorkeling. Una accortezza: esistono tour/immersioni giornalieri verso la stessa localita’ cosi’ come  tour/immersioni che si dirigono in un determinato posto solo in certi giorni della settimana. Per regole interne del Parco Nazionale infatti ci sono dei luoghi che possono essere raggiunti dalle barche a rotazione per evitare una massa di gente che contemporaneamente li invadono. Cercate informazioni tra le agenzie (attenzione che la domenica sono tutte chiuse!!) e fatevi il piano delle escursioni/immersioni per le giornate previste dalla vostra vacanza. Comunque, non c’e’ dubbio che se si prevede di rimanere almeno 1 settimana (che e’ il minimo per poter vedere qualcosa e godersi questo fantastico posto!!), si ha la flessibilita’ necessaria per aggiudicarsi le offerte migliori. E se un giorno o due non avete da svolgere un tour con la barca…beh sull’isola Santa Cruz come detto ci sono molte cose da fare.

Isola Santa Cruz

In effetti il primo vero giorno passato alle Galapagos, lo abbiamo speso proprio nell’isola dove alloggiamo. A poca distanza da Puerto Ayora, raggiungibile a piedi facilmente, siamo andati a fare visita al Centro di Tartarughe Giganti presso la Fondazione Charles Darwin. Presso questo centro, sebbene fossero dentro dei recinti, abbamo avuto  il vero primo contatto con queste enormi testuggini! Assieme a loro..i primi iguana, altro simbolo delle isole, liberi di muoversi in una spiaggia poco distante (chiamata originalmente “Chares Dawin Foundation Beach”).   Stazione Charles Darwin (3) Stazione Charles Darwin (14) Isola Santa Cruz (18) Vogliamo un contatto piu’ ravvicinato con le mitiche tartarughe…che fare. Facile anche qui. Con un taxi (30 usd a/r) siamo andati al El Chato Giant Tortoises Reserve, dove una quantita’ incredibile di tartarughe giganti pascolano libere nel prato mangiando allegramente e facendosi un bagno delle limpide acque fangose di una pozzangera… Ma attenti a non avvicinarvi troppo…iniziano ad urlare per lo spavento! Isola Isabela (72) Reserva El Chato tartarughe giganti (18) Reserva El Chato tartarughe giganti (31) Reserva El Chato tartarughe giganti (35) Sono talmente enormi che entro perfettamente nella loro scocca!! Reserva El Chato tartarughe giganti (39) Ed a pochi metri dalla riserva, ci siamo addentrati dentro le Lava Tunnels, delle incredibili caverne create dal magma (ricordate che le Galapagos sono di orgine vulcanica no?!) raffreddandosi all’esterno e con le ceneri al suo interno che a mano a mano che si depositavano lasciavano un vuoto…creando appunto il tunnel! Ma Santa Cruz ci ha offerto altre perle, questa volta di mare. Inanzitutto Las Grietas, anche questa vicinissima a Puerto Ayora. Las Grietas (1)Una lunghisima insenatura di lava al cui interno scorre purissima e trasparente acqua dolce che sfocia al mare e dove si puo’ fare un ottimo (e freddo) bagno, ideale in giornate calde qui all’equatore 😉 Ragazzi..il solo cammino a piedi per arrivarci merita per il paesaggio.Las Grietas (18) Las Grietas (43) Las Grietas (42) Non lontano da qui la Laguna delle Ninfee, una calma laguna cirondata da mangrovie. Ed infine, non potevamo perderci la Playa Tortuga Bay. Dal molo di Puerto Ayora, con una lancia ci facciamo portare in questa splendida e lunghissima spiaggia di una sabbia finissima e bianchissima, dove a prendere il sole ci sono anche delle intere squadre di iguana marini! Tortuga bay (25)

Tortuga bay (36)

Tortuga bay (45)

Tortuga bay (48) E dove in acqua e’ facile fare incontri con tartarughe marine (d’altronde ci sara’ un motivo per cui la spiaggia l’hanno chiamata cosi’ no?)…sebbene noi li abbiamo pizzicati in un momento un po’ intimo. Insomma..stavano copulando….ma in 3!!!! Tortuga bay (63) Tortuga bay (68) Tortuga bay (74)

Isola Bartolome’

La prima vera escursione giornaliera in barca e’ stata proprio su questa incredibile isola. Durante il viaggio di andata, sulla prua della barca si presenta un gruppetto di delfini che giocano e sfidano la scia della imbarcazione. E’ incredibile vedere a che velocita’ possano nuotare questi stupendi cetacei. Non male come inizio! Isola Bartolome (57) L’isola presenta degli incredibili scenari simili al suolo lunare. Dopo una (lunga) camminata in cima passando per infinite passerelle di legno (portatevi cappello e crema protettiva!!!), siamo ricompensati dalla spettacolare vita dell’istmo. Isola Bartolome (17)

Isola Bartolome (18)

Isola Bartolome (41)

Isola Bartolome (44)

Isola Bartolome (113)

Isola Tintoreras (67) Proprio li’ andiamo subito dopo a rinfrescarci con una nuotata , e chi ti incontriamo? Le mitiche sule dalle zampe azzurre appollaiati sugli scogli a pochi metri!! Isola Bartolome (139) E poco dopo un pinguino che tranquillamente si fa il bagno in acqua con noi. Isola Isabela (50) Curiosita’: le sule hanno le zampe di colore azzurro solamente durante il periodo di accoppiamento.

Isola Isabela

E’ l’isola piu’ grande dell’arcipelago ed ospita la capitale della provincia, Puerto Moreno. Sbarchiamo con gli altri passeggeri del tour sull’isola e ci dirigiamo al vicino bar del porto per indossare il costume da bagno. Occorre proprio fare attenzione a non inciampare su qualche iguana marina…la spiaggia e’ piena! E chi trovo disteso su un panchina a riposare le stanche ossa? Esatto! Isola Isabela (28) Con la guida del parco nazionale prendiamo una lancia e ci dirigiamo nella vicina isola Tintoreras, una vera riserva dove passeggiando si trovano squali, iguana e leoni marini nel loro habitat naturale! Ragazzi ma dove siamo? Nel paradiso animale! Isola Tintoreras (60)

Isola Tintoreras (43)

Isola Isabela (45)

Isola Tintoreras (35)

Isola Tintoreras (27) Tornati sull’isola Isabela, a fine giornata non ci perdiamo il bellissimo Centro di Protezione ed Incubazione di tartarughe giganti (come si puo’ notare dal logo!!) ed il suo annesso museo dove spiegano la vita di questi animali. Isola Isabela (17) Praticamente un enorme asilo nido ed elemantari di queste enormi testuggini..che chissa’ perche’ vogliono stare vicini vicini tra di loro. Isola Isabela (12)

Isola Isabela (15)

Isola Isabela (75) Finiamo la giornata con una foto di gruppo familiare…un po’ particolare per pubblicizzare con la maglietta il mio blog 🙂 Isola Isabela (60)

Seymour Norte

Dista solo 45 minuti dall’isola Santa Cruz eppure qui e’ presente un intenso e particolare ecosistema dove convivono pellicani e fragate alla ricerca di pesce in picchiata dal cielo (beh..diciamo che le fregate cercavano appunto di fregare il pesce ai poveri pellicani), leoni marini ed iguana. Sempre con una guida del parco nazionale ci siamo fatti una lunghissima camminata sull’isola (di nuovo: non dimenticare capello e crema solare che poi sono dolori!) per degli incredibili percorsi in terra incontaminata lontani da tutti e tutto. Cercando ovviamente di non disturbare ma passando vicinissimi a tutti gli animali. Isola Seymour norte (132)

Isola Seymour norte (7) Ecco quindi un intero asilo nido di leoni marini (e pensare che occorono 9  mesi di gestazione!), Isola Seymour norte (2)

Isola Seymour norte (15)

delle sule dalle zampe blu Isola Seymour norte (84)

Isola Seymour norte (99) iguana alla ricerca di un po’ di ombra (sapevate che le iguana sono ghiotte di cactus?!), Isola Seymour norte (79)

Isola Seymour norte (108)

Isola Seymour norte (112)

e delle bellissime fregate e la loro inconfondibile sacca rossa. Isola Seymour norte (118)

Isola Seymour norte (40)

Curiosita’: la fregata esemplare maschio gonfia la sua sacca rossa per corteggiare la femmina…ma lei accetta di accoppiarsi solo se il maschio ha un nido gia’ preparato e ben fatto…come la fanno lunga!!

Incredibile aver incontrato una coppia giovane di francesi a fare una escursione, comunque impegnativa per il caldo e la camminata, con un bambino piccolissimo (e piagnone!!) e con lei incinta. Isola Seymour norte (23) Ma non e’ meglio venire alle Galapagos quando i figli sono un po’ piu’ grandicelli! Fate un favore a loro ed a me 🙂  (vedi le leggi del viaggio)

Isola San Cristobal

Di tutte le isole visitate durante le nostre escursioni, questa e’ stata senz’altro la piu’ lontana (2 ore di viaggio!) e con mare mosso all’andata, per cui immaginate che splendore! Pero’…e’ stata anche quella che ha offerto il piu’ bello ed alto livello di interazione con gli animali. Isola San Cristobal (133) Arrivati al porto, gia’ si capisce il legame che ci puo’ essere con i leoni marini: alcuni si riposano sugli scalini della banchina…altri sulle panchine del molo!! Isola San Cristobal (153)

Isola San Cristobal (132) La prima tappa e’ una piccola baia dove si possono fare foto di gruppo e vedere i piccoli leoni marini nuoatre a pochi centimetri da te. Isola San Cristobal (140)  Isola San Cristobal (7)   Isola San Cristobal (62) Attenzione: non provate a toccarli altrimenti i loro genitori non riconoscono piu’ l’odore e li abbandonano.   E poi, una colonia di tartarughe marine con cui farsi il bagno, distraendole dal loro pasto di alghe 😉 Isola San Cristobal (36) La seconda tappa ci porta invece a farci nuotare, letteralmente parlando, con i leoni marini. Su una caletta vicina, infatti, vivono delel colonie “gestite” da pochi maschi (sarebbe il caso di chiamarli harem in effetti..). Ci si immerge in acqua e dopo pochi istanti un incredibile numero di leoni marini  femmine ed i relativi piccoli ci circonda, incuriositi dalla nostra presenza. All’improvviso sento anche che qualcuno mi tira per una pinna…era un piccolo leone marino che cercava di morderla per giocare!! Fichissimo! Ed avete mai provato ad inseguirne uno per gioco? Io si’…hanno una aquaticita’ tale per cui riescono a contorcersi ed a girare intorno a te senza che neanche te ne rendi conto! Beh…va detto che ogni tanto veniva un maschio (enorme!!) a controllare che tutto fosse in ordine…un po’ come il padre di famiglia fa con la sua donna e la sua prole. Senza dubbioquesta isola e’ stata quella con piu’ soddisfazioni in termini di contatto con la fauna delle Galapagos. Indimenticabile! Isola San Cristobal (90)

Isola San Cristobal (93)

Isola San Cristobal (116)

Isola San Cristobal (123)

Immersione nella Gordons Rock

Potevo venire fino a qui e non fare una immersione nelle mitiche Galapagos?! Molto interessante e ‘ riuscire a vedere le mante ma sopratutto…gli squali martello! Esiste un punto di immersione molto famoso dove si ha una altissima probabilita’ di incontrarli: Gordons rock. C’e’ da dire che occorre avere una buona esperienza di sub, in particolare in situazione con forte corrente. Ammetto che e’ stata mooolto impegnativa fisicamente, eh si’ che mi immergo da 20 anni! Purtroppo, i soliti centri sub avidi accettano anche persone poco preparate, sebbene tutti mi avessero chiesto che esperienza sub avessi e mi avessero spiegato le difficolta’ che si potevano incontrare. Pero’…assolutamente un must se venite qui e fate sub. Alla prima discesa in profondita’ infatti, a meno di 20 mt sotto il livello del mare, ecco sbucare un branco di squali martello a pochi metri da me!! Immersione Gordons rock (32)

Immersione Gordons rock (4)

Immersione Gordons rock (20)

Immersione Gordons rock (12)

Immersione Gordons rock (20)

Immersione Gordons rock (21)

Immersione Gordons rock (32)

Dopo una settimana passata con i miei genitori qui, nel paradiso terrestre e marino, purtroppo e’ arrivato il momento di salutarci (di nuovo).   Isola Santa Cruz (98)

Loro proseguono i viaggio per l’Ecuador…io punto alla mia prossima tappa: la “Mitad del Mundo” a Quito e le cascate di Iguazu in Brasile! Dai che ci si rivede tra 5 mesi!

Buon viaggio a tutti!

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