Guatemala: le rovine maya di Tikal e la penisola di Flores

28-30 Dicembre 2012

Attraversare un confine via terra camminando e’ senza dubbio molto piu’ divertente, ma farlo su di una lancia ha sempre avuto su di me un certo fascino. L’ho fatto in Asia sul Mekong due volte, tra Vietnam e Cambogia e tra Thailandia e Laos.
Non potevo scegliere di fare altrimenti per passare dal Messico al Guatemala.

Guatemala (24)
Da San Cristobal de las Casas sono dovuto tornare a Palenque, da dove partono al mattino molto presto (tipo le 6) taxi collettivi che in 3 ore di viaggio e per 100 pesos vi portano alla frontiera con il Guatemala, per esattezza a Frontera de Corazal.

Guatemala (3)
Una volta li’, fatevi portare con un taxi all’ufficio immigrazione per lo stampo di uscita sul passaporto e negoziate per una lancia che vi porti lungo il fiume Usumacinta fino all’altra sponda…e siete in Bethel, Guatemala.

Guatemala (1)

Guatemala (11) Guatemala (30)

Li’ mi aspettava un unico bus collettivo che appartiene ad una certa agenzia di viaggi. Non molta scelta a disposizione quindi. Durante il viaggio fino a Flores dove ero diretto con altri turisti che come me avevano preso la lancia (evidentemente e’ un tragitto classico…), il tizio dell’agenzia ha cercto di “appiopparci” escursioni a Tikal, alberghi a Flores, etc.
Come al solito, non ci cascate. Il vantaggio pero’ e’ che vi porta lungo il viaggio all’ufficio immigrazione del Guatemala che proprio vicino al fiume non e’…e chissa’ perche’ poi!!!

Flores e’ uno splendido paesino, anzi una penisula sul lago Peten Itza. Ahime’ molto turistica, cosi’ come i prezzi.
Le persone poi in Guatemala sono molto gentili e disponibili, un po’ come in Messico. In effetti questo Stato era un tempo parte dello Yucatan. Sia nei tratti somatici che nello stile del parlare si trovano molte similitudini.
Peccato che il Paese sia conosciuto per avere problemi con il narcotraffico, perche’ la sua gente merita di piu’. Molto dice la loro bandiera: l’uccello quetzale, animale simbolo nazionale che da’ anche il nome alla moneta, si appoggia sull’alloro della pace.

Un consiglio? Andate a dormire in una delle capanne dell’albergo Chal Tun Ha, gestito da una coppia guatemalteca e beliciana, posizionato sull’altro lato del lago e raggiungibile in 5 minuti di lancia da Flores. Il solo viaggio nella barchetta vale la pena, una romantica e bellissima attraversata, ma ancora di piu’ la vista che si ha di Flores dall’alto!!!

Flores (7)

Flores (5)

Flores (4)

Per escursioni a Tikal, inutile dire che e’ meglio farsi un giro tra le varie agenzie. Forte concorrenza uguale alta probabilita’ di uno sconto.
Vi proporranno di partire alle 3.30, 4.30 oppure alle 8. Arrivare presto permette di evitare la massa di turisti…e sopratutto il caldo che qui e’ esagerato ed umido, nonostante sia Dicembre!!!
Per trovare una via di mezzo tra la necessita’ di dormire e quelle turistiche..ho optato per la partenza delle 4.30 🙂

Tikal (31)

Tikal, come Palenque, e’ ancora tutta da scoprire. Essendo stata una antica citta’ Maya ha molte similitudini con le altre rovine che ho visitato in Messico nello Yucatan, in particolare la simmetria e coordinamento degli edifici con le stelle. Anche qui infatti, come a Chichen Itza’, durante il solstizio solare si puo’ vedere un perfetto allineamento di alcuni dei templi sacri.
E volendo…si possono fare incontri con animali pelosi, come questa bellissimo ragno :-)))

Tikal (6)

Tikal (19) Tikal (16)

Bellissimo poi all’ingresso delle rovine, questo albero di Zeiba, albero della vita sacro ai Maya (vuoto al suo interno) che sembra proprio avere una form di tarantola!

Tikal (2)

e l’incontro con alcuni tucani!

Tikal (30)

Beh, la permanenza in Guatemala e’ stata in effetti molto corta, ma lo scopo era visitare le rovine di Tikal ed arrivare in tempo per il 30 Dicembre al mar caraibico di Belize.
Eccomi infatti pronto per partire di nuovo…direzione sole e mare!!

Categorie: Guatemala | Tag: , , , | 1 commento

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Un pensiero su “Guatemala: le rovine maya di Tikal e la penisola di Flores

  1. Fantastico! Ti seguo sempre tra un integrale e un’equazione differenziale (tanto per non perdere l’abitudine). Un saluto dal tuo vecchio insegnante ed amico, che ora molto ti ammira e ti segue nella tua avventura, un abbraccio, Sergio Bedeschi

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