Yucatan: Chichen Itza’ ed altre perle ancora non scoperte

20-22 Dicembre 2012

Dopo una settimana passata in Cuba, tornare in Messico e’ stato un vero piacere. Molto piu’ sviluppato e divertente che l’isola cubana.
Da Cancun dove atterro dopo 1 ora di viaggio, prendo un bus ADO e mi dirigo verso un bellissimo paesino: Valladolid. Distante solamente 2 ore da Cancun e da Playa del Carmen, e’ un borgo ancora non scoperto dal turismo di massa, sebbene sia una base logistica perfetta per visitare almeno 3 attrazioni nello Yucatan: Chichen Itza’ (30 minuti di auto), Ria Lagartos, Ek Balam.
Per una incredibile serie di eventi l’unico momento per poter visitare le rovine
della antica citta` Maya era proprio il 21 Dicembre, prima di lasciare la
regione e proseguire il mio giro nel fantastico Messico, verso Chiapas.
Solo dopo ho realizzato (e ricordato) che quel giorno corrispondeva con la
“fine del mondo”. Forse era veramente la fine del mondo visto che IL MONDO era li’ per quella data.
Sembrava quasi che una azione masochista si fosse impadronita della umanita’.
Di fatto sono qui esattamente in questo giorno…manco a pianificarlo perfettamente nel mio itinerario sarei stato in grado di farlo probabilmente. Mistero del caso!!!

Chichen Itza (3)

Chichen Itza (71)

La profezia Maya:

Ovviamente il 21 Dicembre 2012 non era la data della fine del mondo secondo il popolo Maya. E’ stata una vera speculazione in puro stile di business dell’era moderna per attirare piu’ turisti nei siti archeologici degli Aztechi e Maya. Mi risulta infatti che anche in altre rovine, incluse quelle di Tikal in Guatemala (ex stato delloYucatan…), sia accorsa molta gente “strana” a fare visita. Questa data corrispondeva con la fine di un ciclo secondo il calendario Maya, che e` costituito da due ruote:

il ciclo Tzolkin, che aveva una durata di 260 giorni, ed era il calendario
religioso;
il ciclo Haab che aveva una durata di 360 giorni, più i “cinque giorni fuori
dal tempo”, che era il calendario civile e regolava le stagioni.

Pensate che i bambini che nascevano durante quei “cinque giorni fuori
dal tempo” venivano uccisi e sacrificati!!
Le date del ciclo Haab e quelle del ciclo Tzolkin ritornavano a corrispondere
tra loro ogni 52 cicli Haab, pari a 73 cicli Tzolkin, pari a 18980 giorni:
18980 (quasi 52 anni), è infatti il minimo comune multiplo tra 365 e 260. Il 21
Dicembre 2012 e` la data in cui i due cicli avrebbero coinciso.

Consiglio pratico per chi decide di visitare Chichen Itza’: lasciate perdere,
se potete, le escursioni organizzate dalle agenzie o hotel in Cancun, Tulum o
Playa del Carmen. Il viaggio e` lungo e vi chiedono un sacco di soldi. E`
preferibile fare base nel paesino Valladolid, a soli 30 minuti dal
sito archeologico.

Valladolid e’ uno splendido posto dove potete passeggiare ed incontrare indigeni senza una folla incredibile di turisti. Essendo vicini a Natale giustamente anche qui hanno gli addobbi natalizi…vicino a tour di bevande autoctone 🙂

Valladolid (2)
In Messico mi ha sempre colpito la presenza capillare di piccole farmacie aperte 24h, che pero’ oltre a vendere i medicinali offrono anche bevande, giocattoli, etc… Molto flessibili direi!!

Valladolid (6)
Il 21 Dicembre decido dunque di andare a visitare queste imperdibili e famose rovine di Chichen Itza’. Con il primo bus ADO delle 8.15 (24 pesos, ovvero 1,5€) in 30 minuti arrivo a destinazione. Volendo si puo’ andare con un taxi collettivo per lo stesso prezzo. Idem al ritorno dalle rovine a Valladolid, dove i bus partono ogni ora fino alle ore 17.30.
Il bus era stracolmo di gente e durante il viaggio (in piedi!) conosco Adrian, un simpaticissimo ragazzo (fotografo) colombiano, con il quale passero’ le mie prossime giornate.

Arrivati a Chichen Itza’ non trovo molta gente in fila alla biglietteria. Questo infatti e’ una regola d’oro: arrivare prima delle 9.30-10, dopo di che’ il parcheggio (e le rovine) si riempie di bus turistici provenienti da Cancun e Playa del Carmen portando con se centinaia di gente!!!

Per entrare occorre curiosamente fare due file: una a sinistra per il biglietto di ingresso al parco nazionale (federale) ed una a destra per quello delle rovine (statale). Quindi due impiegati per due file diverse…e due persone diverse che controllano i due biglietti!!! Sara’ un modo per abbattere la disoccupazione??!! Questo ahime’ capita in molte altre entrate alle rovine nello Yucatan e in Chiapas.

Chichen Itza (4)

Una volta finalmente entrati…lo spettacolo piu’ comico di tutti. Ua marea di gente vestita da hippy o pseudo tale che gira per le rovine, che medita in posiziona yoga, vestita come un figlio dei fiori cantando mano con la mano in cerchio in vero stile Woodstock.
Come ho sentito dire da alcuni messicani…un vero circo!
Ma come, e’ la fine del mondo e voi decidete di passarlo proprio qui? E pregando quale dio Maya?? Ma se non lo fanno i veri maya ci sara’ un motivo no?!

Chichen Itza (20)

Chichen Itza (23)

Chichen Itza (24)

Chichen Itza (40)

Chichen Itza (41)

Chichen Itza (42)

Chichen Itza (43)


Le vere cerimonie di celebrazione del passaggio di ciclo secondo il calendario Maya si svolgono a Valladolid ed in altri paesini limitrofi. A me e’ capitato proprio a Valladolid di “festeggiare” il capodanno alla mezzanotte tra il 21 ed il 22 Dicembre davantiad un Cenote, ovvero un enorme pozzo di acqua dolce, con tanto di cibo e bevanda maya a fine cerimonia, simile all’ostia e vino cattolico.

Valladolid (1)

 A parte questo diversivo occasionale, riesco a godermi il giro in questo enorme sito archeologico. In effetti a ragione e’ considerata una delle piu’ belle rovine Maya, visto le dimensioni dei templi e della superficie occupata! Il ruolo da protagonista e’ ricoperto senza dubbio dal castello ( e non piramide come molti lo chiamano!) Kukulcan, in onore della divinita’ del serpente piumato.
Tale struttura e’ perfetta e ricca di significati. Ognuno dei 4 lati ha 91 scalini per un totale di 364, piu’ la piattaforma in cima fanno 365, ovvero il numero dei giorni dell’anno. Le 9 mura a scalini che integrano i 4 lati del monumento, sono divisi per scalinata formando un totale di 18 sezioni, che corrispondono ai mesi del calendario maya.

Chichen Itza (16)

Chichen Itza (66)

Oggi giorno non si puo’ salire in cima del tempio (sebbene durante la mia visita qualche pazzo illuminato ha deciso di farlo ed una volta portato giu’ dalla polizia lascio a voi immaginare cosa gli abbiano fatto).

Camera 360

Ma vale la pena venire qui durante il solstizio solare del 21 Giugno.
Per un effetto di ombre alle ore 15 il sole rispecchia sugli scalini dando luce ad un serpente (ovvero il dio Kukulcan) che scende dalla cima fino alla basa.
Poco distante invece il piu’ grande campo di Juego de Pelota.
Presente in tutte le citta’ azteche e maya, questo e’ sicuramente il piu’ grande. Due persone si duellano e lo scopo e’ colpire la palla di gomma (che pesa 2,5kg) usando solamente polpacci e braccia per farla entrare dentro un anello. Il campo e’ talmente grande e geometricamente perfetto che si puo’ avere un eco fino a 7 volte!!!

Chichen Itza (37)
Avete presente il gioco di Harry Potter con la scopa? Beh, sembra che l’autrice del libro si sia ispirata ai maya. Peccato che chi vinceva aveva l’ “onore” di essere sacrificato per gli dei!!!

Infine da non perdere i vari Cenoti (Xtoloc e Sagrado), ovvero i due pozzi di acqua profondi che erano allo stesso tempo fonte di acqua da bere ma anche luoghi dove venivano gettate le offerte agli dei: persone, animali, ma anche oro!! Lo stesso nome Chichen Itza significa infatti “il pozzo degli stregoni di acqua”.

Chichen Itza (50)

Ma come detto da Valladolid potete raggiungere altri due posti bellissimi: Ria Lagartos ed Ek Balam. Se decidete di andare con un autobus allora prevedete almeno una notte lungo il percorso, visto che le frequenze delle corse per raggiungere questi posti non aiutano. Altrimenti conviene affidarsi all’agenzia Mexigo tours (www.mexigotours.com) dove con la escursione GO FLAMINGO passerete una incredibile giornata, come e’ stata la mia.
La mattina presto infatti parto assieme ad Adrian ed un altro ragazzo conosciuto il giorno della escursione, accompagnati dalla nostra guida. Prima tappa: Ria Lagartos, a nord dello Yucatan sul Golfo del Messico.
Arriviamo ad un piccolo e delizioso porticciolo,

Rio Lagartos (94)

saliamo su una lancia ed iniziamo la nostra gita sulla baia attraverso dei canali ricoperti di vegetazione.

Rio Lagartos (5)

Rio Lagartos (8)

Rio Lagartos (16)

Rio Lagartos (10)

Oltre ad un numero incredibile di uccelli, pellicani e alligatori la vera destinazione erano i fenicotteri. E’ stato bellissimo potersi avvicinare cosi’ tanto con un mezzo cosi’ flessibile.

Rio Lagartos (32)

Rio Lagartos (27)

Curiosita’:
I fenicotteri qui non sono rosa ma arancioni. Il loro colore deriva dall’animale che mangiano che e’ appunto di colore arancione.

Rio Lagartos (39)

Rio Lagartos (63)

Rio Lagartos (52)

Di ritorno…una sana dose di fango bianco per far ringiovanire la pelle. Ed una volta secca? No problem, poco distante c’e’ una fonte naturale di acqua dolce (potabile!!). E’ questa un’altra peculiarita’ del posto: in una baia di acqua salata a contatto con il Golfo del Messico, sotto scorre un fiume di acqua dolce con le sue fonti. Da cui il nome Ria Lagartos (= fiume con gli alligatori).

Rio Lagartos (75)

Rio Lagartos (91)

Seconda tappa, le rovine di Ek Balam.

Ek Balam (1)

Incredibilmente (e per fortuna per certi versi) ancora non conosciuta dalla grande massa di turisti, e nemmeno tra i messicani, e’ un sito archeologico recentissimo che grazie al fatto di essere stato sotto terra per moltissimi anni ha permesso di conservare allo stato originale gli stucchi bianchissimi de “La Acropolis”, cosa che in tutte le altre rovine sono irriconoscibili se non con duro lavoro di restauro.

Ek Balam (3) Ek Balam (14)

Ek Balam (19)

Ek Balam (25)

Termino dunque soddisfatto il mio giro nello Yucatan e sono pronto per visitare Chiapas!!

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