Messico: Mexico city e le tradizioni messicane

28 Novembre – 03 Dicembre

Una incredibile sequenza di voli mi ha portato (distrutto per il viaggio ed il
fuso orario) dalla isola neozelandese dei Maori agli Stati Uniti del Messico,
piu’ precisamente nella capitale Messico City DF. Durante lo
scalo a Dallas (USA) per la prima volta un doganiere (americano) mi fa una
domanda inattesa che nessuno mi aveva mai fatto al controllo del passaporto:
“stai girando il mondo?”. Evidentemente nel mio passaporto sto incominciando a collezzionare un discreto numero di visti e timbri 🙂
La capitale messicana sara’ la mia base per i prossimi 4 giorni ed ancora una
volta capito in una citta’/posto in corrispondenza di un evento particolare per
il paese che sto visitando. Infatti, di recente in Messico ci sono state le
elezioni e Sabato 1 Dicembre ci sara’ il passaggio ufficiale di consegne e
quindi tutto il centro storico e’ transennato con persone pronte a protestare e
polizia al seguito. Nonostante tutto, scopriro’ presto che sia la citta’ che il
paese Messico sono posti bellissimi con gente bellissima, e che le strade
sono incredibilmente pulite.

Mexico City (199)

Il Messico nella eta’ moderna ha ottenuto l’indipendenza dal colonialismo
spagnolo nel 1821 dopo 3 secoli. Quasi 100 anni dopo ha dovuto combattere
un’altra battaglia per porre fine alla dittatura del Generale Porfirio Diaz. La
rivoluzione ha avuto inizio nel 1910 e si e’ conclusa nel 1917 con la prima
costituzione messicana,
E’ curioso notare come in Messico tutto cio’ che riguarda la storia (politica,
culturale, etc) prima dell’arrivo degli spagnoli, venga definito “il periodo
pre-ispanico”. Una vera marca indelebile.

All’arrivo all’aeroporto, ci sono diversi modi per raggiungere il centro
citta’: bus, metro e taxi.
Il piu’ economico e’ ovviamente la metro, la quale costa 3 pesos (0,17€) per
un viaggio, indipendentemente dalla distanza!!! Visto la tarda ora in cui
arrivo, la metro era chiusa (dopo le 22) per cui il taxi era l’unica vera
scelta. Ci sono molte compagnie private e sicure, con la biglietteria dentro
l’aeroporto che non aspetta altro che arrivi un cliente, per cui chiedete a
piu’ aziende di taxi per avere il prezzo migliore. Io ho scelto SITIO300 che ha
una disponibilita’ migliore di auto (quindi niente coda ed attesa) ed era la
piu’ economica (197 pesos=12€).
L’hotel e’ l’ostello della gioventu’….vicinissimo al centro ed alla fermata
della metro “Hidalgo”, economico, pulito ed include la colazione, come la
maggior parte degli ostelli in Messico!!

Dalla Nuova Zelanda, qualche giorno prima di partire, avevo contattato su
Couchsurfing  Gabriel, un ragazzo messicano che vive nella capitale, chiedendogli la disponibilita’ di passare assieme un po’ di tempo in modo che io potessi conoscere la citta’ con gli “occhi” da cittadino e non da turista.
Mai questa scelta e’ stata piu’ azzeccata e fortunata!! Con Gabriel ho passato
4 giorni bellissimi, lui superospitale e disponibile, mostrandomi luoghi che
per raggiungerli avrei impiegato molto tempo nella ricerca di informazioni e
nella logistica, e facendomi provare cibo ed usanze messicane!! Ci siamo
confrontati su una serie incredibile di argomenti e temi relativi ai nostri due
paesi, e questo mi ha permesso di assorbire fin dall’inizio la prospettiva ed
il modo di vivere dei messicani.
Lo incontro gia’ la mattina successiva al mio arrivo e ci dirigiamo subito a
piedi verso il punto centrale della citta’: lo Zocalo. Vero
punto nevralgico della capitale. Qui intorno si trovano inoltre le attrazioni
storiche principali. Lungo il cammino dall’ostello allo Zocalo, una piacevole
passeggiata di circa 20 minuti, si puo’ passare davanti al Palazzo
delle Belle Arti attraversando il parco Alameda, che ospita murale
dell’artista Diego Rivera, ed all’ufficio delle Poste storico.

Mexico City (233)

Mexico City (234)

Mexico City (194)
E poiche’ il cibo messicano e’ basato sopratutto da elementi come il mais, i
fagioli, il chili e la carne, non potevo non incontrare le 3 generazioni di una
famiglia a mangiare una pannocchia di mais!!!

Mexico City (191)

Lo Zocalo e’ costituito dalla Piazza della Indipendenza, al centro della quale
si trova una mega bandiera del Messico. Che durante giornate calde (ovvero
spesso), funge da ombra alle persone 🙂

Mexico City (201)

Mexico City (229)

Chicca:
Se entrate nell’hotel Best Western Majestic (calle Francisco Madero) e salite
all’ultimo piano dove si trova il bar/ristorante su una terrazza all’aperto,
potete godere di una ottima vista della piazza!!

Intorno alla piazza si trovano il palazzo del presidente (non visitabile per
la cerimonia del cambio del presidente questo sabato), le rovine “Templo Mayor” della citta’ antica Tenochtitlan con il relativo museo e la cattedrale metropolitana.

Mexico City (226) Mexico City (224) Mexico City (221)
Guardando la cattedrale ci si accorge che pende da un lato, o meglio detto
sprofonda da un lato. In effetti l’intero centro storico e’ a rischio di
stabilita’ ed anche altri edifici sono incredibilmente inclinati. Perche’?

Curiosita’:
Mexico city e’ sorta sulle rovine della antica capitale azteca
Tenochtitlan, fondata nel 1325 e rasa al suolo nel 1521 dagli
spagnoli, ponendo fine all’era del popolo azteco. Tenochtitlan era costruita su
un’isola di uno dei tanti laghi: lago Texcoco con acqua salata al nord, i laghi
Chalco e Xochimilco di aqua dolce al sud.

Mexico City (208)

Su questi ultimi gli aztechi avevano costruito una serie di canali stile Venezia cercando di “rubare” terra fertile all’acqua, creando quelle che si chiamano Chinampas (ancora oggi visitabili in Xochimillo). Gli spagnoli hanno avuto la “brillante” idea di bonificare i laghi e di costruirci sopra una citta’ con palazzi e monumenti pesanti, su un suolo melmoso. Il risultato e’ stato che negli ultimi 100 anni il centro storico e’ sprofondato di 10mt!!!
Il lago salato Tetzcoco al nord, oggi non piu’ esistente appunto, viene usato
invece come discarica della spazzatura!!!
Ed indovinate a che altitudine si trova Mexico City: ben 2300mt sopra il
livello del mare!! Chi lo avrebbe detto??!!
Come gli americani vengono chiamati “gringo”, sapete come vengono chiamati qui gli spagnoli? “Baturro” oppure “gachupines”, ma nessuno mi ha saputo dire il
significato…

Dopo aver visitato (ed “ammirato” la pendenza della navata laterale) la
cattedrale metropolitana, assolutamemte merita una visita il Templo
Mayor, costruito dagli aztechi dove la leggenda vuole che loro abbiano
visto un’aquila poggiata su un cactus con un serpente in bocca (immagine questa raffigurata al centro della bandiera messicana), segno di buonaugurio.

Mexico City (212)

Mexico City (210)Gli Aztechi da questo punto hanno costruito la citta’ di Tenochtitlan e
consideravano il Templo Mayor, dove si celebravano cerimonie religiose e
politiche, il centro del mondo. Il museo giusto al lato permette di comprendere
molto della storia e delle tradizioni degli aztechi. In Messico tra le tante
belle sorprese, c’e’ anche che in generale tutti i musei sono molto ben
conservati e curati. Fantastico!

Oltre a Zocalo, un’altra zona da non perdere e’ il parco di Chapultepec ( in azteco tepec=parco). Anche questo facilissimamente raggiungibile con la economica metro.

Mexico City (238)

Curiosita’:
la metropolitana in Mexico City esiste da moltissimo tempo. La linea 3 ad
esempio e’ stata inaugurata nel 1970! Come detto i viaggi sono supereconomici
(3 pesos indipendentemente dal tragitto da fare). E la cosa pittoresca sono i
venditori ambulanti dentro i vagoni. Ad ogni fermata ne esce uno e ne entra
un’altro. Vendono di tutto: leccalecca, pile della batteria, lima per le
unghie, borse, cd, etc…ed hai delle persone che compra!!! Ed ogni fermata ha
un suo simbolo…

Mexico City (251)

A Chapultepec si possono visitare il memorial “Ninos Heroes”, il Castello
Chapultepec ed il piu’ famoso nonche’ bellissimo Museo Nazionale della
Antropologia, dove viene raccontata la storia e le tradizioni dei popoli
indigeni attuali e passati (e si incontrano madri troppo preoccupate a perdere
i propri pargoli…). L’intero parco e’ bello e merita una passeggiata al suo
interno.

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Finalmente la sera esco con Gabriel e la ragazza Jennifer.

Mexico City (409)

Mi portano a conoscere i due quartieri della vita notturna della citta’: San Angel (piu’ concentrata sui ristoranti piu’ o meno eleganti) e Coyoacan, pieno di bar affacciata su una zona pedonale. Qui non potevano mancare cibo messicano e…il mezcal, tipico della zona di Oaxaca (mia prossima tappa) e derivante dalla distillazione della noce di agave.

Mexico city si puo’ tranquillamente visitare in 1 max 2 giorni. Ma qui vicino
c’e’ un tempio azteco che merita una visita: Teotihuacan.

Mexico City (384)

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In generale per ogni visita ai templi in messico valgono le seguenti regole d’oro: portare cappello e crema per il sole, scarpe ginnastica, acqua…e cercare di arrivare per le 9 del mattino, prima che arrivino cioe’ la mandria di turisti
sui pullman dei viaggi organizzati. Seguendo queste direttive, con Gabriel e la
sua auto ci siamo diretti il giorno dopo alle rovine di Teotihuacan, che si
trova giusto in direzione nord-est, ovvero del lago prosciugato Tetzcoco, dove
ho potuto vedere con i miei occhi come adesso sia pieno di spazzatura per
essere interrata. In Messico infatti non esistono gli inceneritori. Fa effetto
pensare che solamente 500 anni fa, quando sono arrivato gli spagnoli qui c’era
tantissima acqua e la citta’ era di fatto su un’isola!! A Teotihuacan trovate
due piramidi principali: quella del sole e quella della luna. E noterete che
gli scalini, come in tutti i templi aztechi e maya, sono obliqui, in maniera
tale che per scendere o salire non si danno mai le spalle alla divinita’!!!

Mexico City (258)

Curiosita’:
Nei musei o nei siti archeologici, i cartelli esplicativi sono scritti in 3
lingue: spagnolo, inglese…e la lingua indigena della regione!!

Nella strada di ritorno verso la citta’, sul ciglio della autostrada, vedo ad
un certo punto una fila incredibile di bici intervallate da camioncini, quasi
fossero dei ciclisti che si stessero allenando. Ed invece chi erano?? Erano dei
pellegrini che da qualche paesino/villaggio stavano raggiungendo la capitale
per festeggiare il 12 Dicembre la Vergine di Guadalupe.

Mexico City (262)

Mexico City (263)Ne vedro’ tantissimi altri nei prossimi giorni, spesso correndo portando una torcia tipo fiaccola delle Olimpiadi. Qui in Messico infatti la Vergine di Guadalupe e’ piu’ adorata che Gesu’!!!

Nel pomeriggio, sempre in auto con Gabriel e la ragazza, ci dirigiamo questa
volta verso un evento insolito: la festa di compleanno di una bambina di 15
anni non lontano dal paesino dove viene Jennifer, ovvero Pachuca.
Per raggiungerla siamo passati per la Sierra, una catena montuosa ricca di
bosco. Beh, perdonate la mia ignoranza ma per me e’ stata una vera rivelazione.
Chissa’ per quale motivo avevo nel mio immaginario che il Messico fosse un
paese dalla terra arida e desertica. Dopo aver scoperto che un tempo dove oggi
sorge la capitale, c’erano degli enormi laghi, adesso il secodo schiaffo
morale. Il Messico e’ ricco di foreste e florida vegetazione.

Mexico City (272)

Mexico City (271)La parte desertica ovviamente c’e’ ma e’ piu’ che altro concentrata nella parte nord ai confini con il Texas. Lungo la strada incontro anche un gruppetto di indigeni intenti a raccogliere la legna per la sera

Mexico City (401)e nel paesino vicino dei “normali” cittadini autoctoni…

Mexico City (408)

Mexico City (273)

Mexico City (277)
Pachuca e’ conosciuta in tutto il messico per le miniere di argento…e per la
produzione del potentissimo liquore pulque, un vero spaccafegato, ed il BBQ!!!
I 15 anni di eta’ sono quello che per gli europei rappresentano il raggiungimento dei 18 anni, ovvero il passaggio da una fase infantile a quella
adolescenziale. Per tradizione durante questa festa si cucina la carne di porco
o agnello al BBQ, che consiste nel creare delle buche sul suolo, scaldare delle
rocce com il fuoco di legna, e far cuocere la carne avvolta da folgie di agave.
Una banda suona da vivo, tutto il paese partecipa e ci si veste con cappelli e
stivali da cowboy.

Mexico City (295)

Mexico City (309)Ovviamente mi hanno coinvolto in questa festa buttandomi al centro della pista a ballare, non prima aver visto ed assaggiato come si cucina la carne e bevuto pulque!!

Mexico City (297)

Mexico City (300)
Mi rincuorava sapere che per Gabriel, cittadino della capitale, questa era la
seconda volta sola nella sua vita che partecipava a questo tipo di festa….

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La mattina seguente, dopo aver appena dormito 4 ore, non so come ma riusciamo
ad avere la forza per alzarci ed andare a visitare l’ultima attrazione da non
perdere che offre la citta’ : il quartiere Xochimillo, dove ancora si trovano
dei canali stile Venezia con i campi di coltivazione azteca Chinampas.

Mexico City (324)

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Mexico City (218) Si trova nella parte sud-est della citta’, un pochino distante e l’unico mezzo per
raggiungerla e’ ahime’ l’auto. Anche qui conviene venire presto prima che
arrivi la balaorda di gente…non turisti ma messicani che vengono a passare
qui, sopratutto la domenica (come e’ oggi), la giornata i famiglia ed amici.

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Ok le imbarcazioni non sono proprio come le nostre gondole veneziane e sono molto pittoresche (nel vero senso della parola visto i colori!!), pero’ soo perfette e flessibili a tavolate stile pic-nic con tanto di banda che canta e suona!!
Belllllliiiiisssssimo!
Ah…ovviamente come in tutti i fiumi che si rispettano ci sono anche qui i
venditori ambulanti. Se potete fatevi preparare una “michelada”, ovvero una
birra con aggiunta di spezie….incluso il chilli piccante!!! (siamo in Messico
giusto??!!).

Mexico City (341)

Mexico City (190)

Bene, dopo questi incredibili giorni nella capitale, e’ ora il momento di
andare a Veracruz a reincontrare alcuni vecchi colleghi e poi Oaxaca.

Categorie: Messico | Tag: , , , , , , , | 2 commenti

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2 pensieri su “Messico: Mexico city e le tradizioni messicane

  1. ciao Luca, buon proseguimento…ti muovi così velocemente che é difficile ripubblicare ogni tuo movimento…a breve riposto tutto sul mio blog!! Vedo che hai occasione di incontrare gente meravigliosa e luoghi spettacolari…..

  2. Pingback: Luca in giro per il Mondo! | Max Rocca "A curious traveler"

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