New Zealand: arrivo ad Auckland City

17-19 Novembre 2012
Bene, dopo un lungo giro di voli sono riuscito dallo Sri Lanka a raggiungere il posto piu’ all’est rispetto all’Italia che visitero’ durante il mio viaggio intorno al mondo: la Nuova Zelanda. Sono ben 12 le ore di differenza con l’Europa e la sensazione e’ veramente di essere “dall’altro capo del mondo”!!!
Rotorua (8) Rotorua (10)
Purtroppo ho soli 10 giorni da dedicare in questo paese e devo fare una scelta: visitare l’isola del nord o scendere direttamente al sud? Beh, la parte nord e’ piu’ piccola, e’ dove si trova la citta’ da cui prendero’ il mio volo verso il Messico ed in piu’ punti hanno girato il film “Il Signore degli Anelli”….la scelta e’ venuta di conseguenza.

Prima tappa Auckland City, chiamata anche la “sailing city” per la lunga tradizione del paese con la vela.
Curiosita’:
la Nuova Zelanda e’ un intero paese costruito su dei vulcani. La sola citta’ di Auckland ne conta intorno (o dentro) circa 48 di cui alcune ancora attivi parzialmente!!!
Auckland sarebbe dunque da chiamare “la citta’ dei vulcani”!!
Appena sbarco dall’aereo familiarizzo subito con una parola maori: “KIA ORA”, che ha molti significati tra cui anche “Benvenuto”. Nei giorni a venire lo sentiro’ molto spesso durante le visite alle attrazioni maori, quasi come uno slogan turistico.
Auckland City (1)
Dall’aeroporto e’ sufficiente salire sullo shuttle che porta in centro citta’ ad un costo di 16dollari (neozelandesi ovviamente). E’ la prima amara esperienza del caro vita in questo paese, addirittura piu’ che in Inghilterra o in Australia, ed ho detto tutto.
Ma perche’ in tutti i paesi (o ex paesi come gli USA) del Commonwealth il costo della vita e’ piu’ caro che nel resto del mondo. Un motivo ci sara’…non so quale ma ci dovra’ pur essere!!
Il bus porta dritto al porto passando per il centro e per la famosa torre di Auckland, simbolo della citta’. Fa pero’ anche tappe intermedie ed una di queste e’ “View road”, dove si trova la mia guesthouse “Bamber”. Una vera casa in stile coloniale immersa in un tranquillo quartiere verde ai piedi del monte Eden, un vulcano spento (tanto per cambiare), ed e’ collegato facilmente con il centro con poche fermate di bus. Assolutamente da consigliare.
Molti trovano Auckland City una citta’ da cui allontanarsi il prima possibile per raggiungere la “vera” Nuova Zelanda, quella ricca di bellezze naturalistiche.
Beh, in effetti la citta’ e’ terribilmente noiosa, con un disegno edilizio delle strade e delle case altrettanto monotona. Anche al sabato sera non avviene gran che.
Tutto e’ preciso ed ordinato. Perfino i bus che collegano le citta’ distanti centinatia di chilometri ed ore di viaggio arrivano puntuali spaccati al minuto…peggio che in Germania!!!
Passeggiando per il centro poi ci si accorge dopo un po’ che la maggioranza della popolazione ha gli occhi a mandorla…e non sono maori. Ci si chiede quindi se si e’ atterrati effettivamente in NZ oppure in Cina. Vale pero’ la pena di essere visitata. Magari dedicandoci al massimo 2 giorni.
Auckland City (45) Auckland City (46)
Una fermata d’obbligo e’ il bellissimo museo di Auckland,
Auckland City (16)costruito sopra un cratere spento (manco a dirlo) ed accanto al bellissimo parco Domain, dove ci si puo’ perdere nel verde ed ascoltare musica jazz dal vivo.
Auckland City (21)
Al suo interno viene ospitata una mostra della storia e della cultura maori e di altri popoli delle isole vicine.
Auckland City (13) Auckland City (14) Auckland City (10)
Ai piani superiori inoltre ci sono delle sezioni dedicate ai vulcani ed alle origini morfologiche dell’isola, risultato di diverse eruzioni in migliaiai di anni.
Una volta nel museo poi non si puo’ non partecipare al breve spettacolo maori.
Mostrano alcuni strumenti di caccia e di musica usati dai loro antenati e concludono con la conosciutissima “haka”.
Auckland City (4)
Al termine non ho resistito di fare una foto con alcuni di loro!!
Auckland City (8)
Curiosita’:
il nome antico maori del paese e’ Aotearoa, ancora largamente usato dalla popolazione maori e da quella bianca. Letteralmente significa “land of long white cloud” (terra dalla lunga nuvola bianca). Beh…i maori ci avevano visto lungo: qui il tempo cambia repentinamente, passando da nuvoloso, a pioggioso a solare all’interno della stessa giornata.
I Maori:
Nel museo scopro anche che i primi abitanti dell’isola provengono dall’attuale Indonesia, i quali hanno conquistato dapprima le isole Samoi e Fiji ed infine si sono spinti fino a qui. In realta’ hanno proseguito oltre fino all’isola di Pasqua. Ecco spiegato il motivo per cui i caratteri somatici di tutte queste isole sono molto simili tra di loro e completamente diversi, per esempio, dagli aborigeni australiani.
Auckland City (15)
Tutt’oggi esistono delle vere e proprie “tribu’ ‘” Maori, che ovviamente non vivono in capanne ma sono sempre uniti tra loro e sentono molto l’appartenenza a questa o quella tribu’. Solo ad Auckland se ne contano a centinaia.
I tatuaggi (che in lingua locale si dicono “taa moko”) sul viso differiscono tra uomini e donne. Le donne tipicamente si tatuano il mento mentre gli uomini l’intera faccia. Oggi e’ raro vedere simili esempi mentre e’ comunissimo per la gente maori avere uno o piu’ tatuaggi sulle braccia o gambe. Il significato e’ spesso ricondotto alle origini della persona, in termini di albero famigliare e del luogo dove e’ nato/cresciuto (fiume, montagne, mare, etc).
La cosa che mi ha colpito e’ scoprire che, come gli aborigeni, i maori non hanno in migliaia di anni che hanno dominato queste terre, padroneggiato l’arte del ferro. Tutto era di pietra o legno, prima dell’arrivo degli europei. Inoltre non avevano un alfabeto. Le storie venivano tramandate facendo uso dei disegni sull’entrata delle abitazioni o degli edifici. Solamente con l’arrivo del cristianesimo hanno “creato” un alfabeto maori e quindi delle parole per poter tradurre la bibbia. Incredibile!!!
Inoltre, a differenza questa volta dagli aborigeni, non esiste una vers identita’ unica ed unita tra tutta la gente Maori. Ogni tribu’ e’ come se fosse un popolo a se stante, con la sua storia. Esiste una bandiera ufficiale maori ma non viene esposta ovunque accanto a quella neozelandese, come invece accade in Australia. E’ come se si sentisse piu’ un senso di appartenenza ad una tribu’ che alla gente Maori.
Inoltre, diversamente da quello che e’ successo in Australia con gli aborigeni, qui in Nuova Zelanda gli inglesi che sono venuti a colonizzare l’isola hanno instaurato dei “patti” di amicizia e non sono stati sterminati intere tribu’ maori. Per questo oggi si vede una maggiore integrazione, sia nei costumi che nella societa’ della gente bianca ed i maori appunto.
Questa integrazione e’ veramente positiva? Beh, si e no direi. Ovviamente si perche’ sono i maori i primi veri abitanti della isola ed e’ bello vedere come i “nuovi” abitanti e loro siano uniti. No, perche’ a volte ho avute la sensazione che alcune tradizioni, costumi e abitudini non fossero piu’ usate se non per motivi turistici.
Pensare che le stesse strade riflettono questa coesione: molti nomi di strada o di citta’ in Nuova Zelanda infatti sono in lingua maori!!!
Il working Holiday visa:
In Nuova Zelanda ho incontrato piu’ che in tutti gli altri paesi fino ad ora, una marea di tedeschi, la maggior parte dei quali sono studenti a meta’ degli studi universitari. Si prendono 6 mesi di pausa per lavorare qui con un working holiday visa, visitando il paese ed imparando la lingua inglese.
Gia’ il working holiday visa. In Australia ed in Nuova Zelanda e’ un vero business. Parlando con moltissime persone di diverse nazionalita’ che sono qui proprio con un working holiday visa, ho scoperto che in questi due paesi “sfruttano” i giovani stranieri facendogli fare dei lavori che australiani o neozelandesi non vogliono fare e sottopagandoli: raccolta di frutta, lavapiatti, giardineieri, camerieri, etc. E non pensiate che queste “occupazioni” siano in citta’ tipo Sydney, Melbourne, etc. Sono dove nessuno vorrebbe andare: in mezzo al deserto, in un paesino di campagna dove non c’e’ nulla. Quindi manodopera a basso costo per posizioni che nessuno vorrebbe occupare, tranne giovani stranieri che vengono con la speranza di visitare il oaese ed imparare la lingua. E poi, i soldi che loro guadagnano dove finiscono? Beh…rimangono nelle due isole ovviamente! Devono pur mangiare, divertirsi…e girare come turisti.
Per non parlare poi del fatto che poi vengono pagati IN NERO. Eh si, esiste un incredibile e florido mercato del lavoro in nero nei due paesi. E’ stata una grossa sorpresa per me!
Bene, e dopo il museo di Auckland che altro c’e’? Beh si puo’ andare in cima alla torre “skytower“, diventato simbolo della citta’ e visibilissimo da ogni punto. Vale la pena salire in cima ad ammirare la citta’ ed il porto dall’alto, anche se il costo non e’ proprio economico.
Auckland City (43) Auckland City (36)
Se si vuole si puo’ fare un salto allo zoo della citta’. Muoversi in Auckland con i mezzi pubblici e’ facilissimo. Esistono due aziende principali: una che copre le vie della citta’ (colore blu) e l’altra che si spinge fuori in periferia (colore giallo).
Curiosita’:
I passeggeri quando escono dal bus pubblico alla loro fermata…ringraziano il conducente per il viaggio con un “thank you”. Una maniera molto educata di vivere il servizio pubblico!!!
Lo zoo e’ in effetti molto bello e dentro ospita ovviamemte l’uccello simbolo di questo paese: il kiwi.
Auckland City (23) Auckland City (26) Auckland City (29)
Animale notturno, con scarso senso della vista ma con un ottimo olfatto, e’ una specie in via di estinzione ed ha dato il nome agli abitanti della Nuova Zelanda.
Non pensavate mica che fossero chiamati “kiwi” per via del frutto vero???!!!
Una sorpresa e’ stato vedere in questo zoo anche le tartarughe delle Galapagos!!
Auckland City (24)
Infine, davanti alla citta’ si possono andare a visitare due isole: Rangitoto e Motutapu.
Rangitoto e’ il piu’ recente dei 48 vulcani della zona di Auckland.
Con partenza dal porto, molo 2b alla fine di Queen’s street, in circa 45 minuti di traghetto (a/r 28$) si arriva a destinazione. L’isola di Rangitoto e’ molto bella.
Rangitoto island (4)
Rangitoto island (5)Dopo una camminata abbastanza facile di 1 ora, si arriva in cima al vulcano spento da dove si ha una bellissima vista della citta’ di Auckland.
Rangitoto island (13)
Rangitoto island (24)
Qui sono talmente pignoli che sui cartelli scrivono 55 minuti!!!
Rangitoto island (12)
Per poi ritrovarsi, una volta ridisceso a valle, un altro cartello davanti a delle mura come se fosse chissa’ quale rovina antica. Macche’…e’ l’arco di entrata di un bagno per uomini negli anni 20…beh, ogni paese ha la sua storia piu’ o meno antica 🙂
Rangitoto island (28)
Consiglio di prendere il primo traghetto che parte la mattina dal porto alle 9.15 per poter godere il piu’ tempo possibile sull’isola, visto che l’ultimo traghetto di ritorno in citta’ e’ alle 15.45 e se lo si perde..tocca dormire sull’isola!!!
Dopo 2 giorni in Auckland e’ il momento di scendere nel centro dell’isola a vedere piu’ natura.
Destinazione: Rotorua.
Alla fine della mia esperienza neozelandese mi rendero’ conto di due cose pratiche:
-l’isola del sud va assolutamente visitata, sentendo da piu’ persone incontrate lungo il cammino che e’ molto piu’ bella dal punto di vista paesaggisito che il nord. Poco male, sara’ una delle mie destinazioni di vacanza quando andro’ a vivere in Australia.
-la Nuova Zelanda va girata in auto o meglio in caravan, non in bus. Sebbene il servizio su gomma sia ottimo dal punto di vista della comodita’ e puntualita’, non e’ ovviamente flessibile alle proprie esigenze logistiche. Le frequenze delle corse che collegano le cittadine ed i punti turistici non sono elavate, anzi alcune volte anche ridotte ad 1 corsa al giorno. Inoltre con l’auto si ha la possibilita’ di fermarsi dove si vuole e godere di alcuni punti lungo la strada che sono bellissimi.
Ovviamente questo significa essere almeno in due a guidare….
Categorie: New Zealand | Tag: , , , , , | 4 commenti

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4 pensieri su “New Zealand: arrivo ad Auckland City

  1. Pingback: Luca in giro per il Mondo! | Max Rocca "A curious traveler"

  2. parto ad agosto, ovviamente col working holiday! purtroppo non ci sono alternative se vuoi stare in nz per almeno un anno, o ti fai il whv o stai a casa! sono pronta ai sacrifici pur di fare questa esperienza e imparare l’inglese. avevo in mente di rimanere ad auckland x tutto il tempo, oppure andare anche a wellington, ma forse dovrei girare un po’ e vedere anche il resto dell’isola, non penso che avro’ un’altra opportunita’ per farlo! solo che per il lavoro sia complicato, chi vuoi che assuma una persona che si ferma solo un mese in ogni posto??

    • Ciao Inees. Se non ricordo male in NZ come in AU il whv ti permette di lavorare per lo stesso datore di lavoro per max 3 mesi. Quindi comunque devi cambiare. E sappi che il fatto di girare e passare da un lavoro ad un altro da quelle parti non è visto necessariamente in maniera negativa come magari lo è in Europa. Anzi. Buona fortuna!!

  3. si gia’ il limite dei tre mesi, non ci stavo pensando!!! allora potrei girare 3 citta’ visto che rimango 9 mesi ;P

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