Sri Lanka: Hikkaduwa e le spiaggie per surfisti

09-14 Novembre 2012

Dopo un volo Varanasi-Delhi-Colombo, arrivo nello Sri Lanka. Chissa’ perche’ me lo immaginavo un po’ come l’India: povero e “ricco di contrasti” come si usa dire, ma che in realta’ significa “una realta’ moooolto diversa da ogni altra nel mondo “.

Mi sono subito ricreduto.

Hikkaduwa (7)

Strade relativamente pulite, in ottimo stato, nessuno che sputa/urina/si pulisce il naso ovunque e sopratutto davanti ai tuoi occhi. Nessuno che ti vuole fregare o spillare soldi in ogni momento, o almeno non meno di quanto potrebbe succedere il molti altri posti.

Insomma…una vera isola civilizzata, sebbene sia a pochissimi chilometri di distanza dall’India.

Che incredibile differenza!!!

Lo Sri Lanka ha acquisito la sua indipendenza nel 1948, dopo essere stata dapprima invasa dai portoghesi, poi dagli olandesi ed infine nel 1798 e’ entrata a far parte dell’impero coloniale inglese.

Da allora il nome dell’isola e’diventato Ceylon.

Guida a destra dunque.

Tutto cio’ ha influenzato molto lo stile architettonico delle citta’ cosi’ come anche la musica.

Sebbene anche qui si vedano donne (e uomini) vestite con bellissimi e coloratissimi sari,

Hikkaduwa (67) Galle (13)

Colombo (10)

come in India, esistono ancora edifici coloniali olandesi (per esempio nella citta’ Gaulle) ed una musica chiamata “baila”, similissima alla salsa ed eredita’ dell’era portoghese. Un incredibile miscuglio quindi di tradizioni e radici.

La religione principale e’ il buddhismo e questo, secondo la mia esperienza fatta fino ad ora nei paesi asiatici, spiega molto il fare cordiale, pacifico e sorridente che ha il popolo Singalese.

La stessa bandiera simboleggia questo spirito di rispetto e fratellanza. I colori verdi e arancioni al lato simboleggiano rispettivamente la religione islamica ed indu (dell’etnia Tamaril emigrata dall’India secoli fa), che coesistono con il colore arancione del buddhismo, religione principale del paese.

Atterrato all’aeroporto di Colombo mi precipito al servizio medico aeroportuale, essendomi portato avanti per tutta l’India una piccola bronchite che ne’ l’aria densa che si respirava ne’ la poca fiducia che riponevo in un qualsiasi medico, mi ha fatto passare.

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Un bel benvenuto nello Sri Lanka.

Curiosita’:

Contrariamente a quanto si pensi, la Capitale non e’ Colombo, bensi’ e’ Sri Jayewardanapura Kotte, sebbene Colombo rimane la citta’ piu’ grande ed economicamente importante del paese.

Inoltre anche lo Sri Lanka ha cambiato nome. Anzi, ha avuto diversi nomi nei secoli, ma l’ultimo e’ stato Ceylon, che come detto e’ stato dato dagli inglesi durante il colonialismo. Solamente nel 1972 e’ stato dato il nome di Sri Lanka, dove “Lanka” e’ l’antico nome dell’isola.

Punto direttamente al sud del Paese, verso Hikkaduwa.

Hikkaduwa (66)Ho solamente 5 giorni a disposizione in questo bellissimo paese ed avevo proprio bisogno di rilassarmi sulle loro famose spiaggie.

L’isola non e’ grandissima.

Da Colombo si puo’ facilmente raggiungere qualsiasi destinazione con trasporto su gomma o rotaia.

Gli autobus partono per esempio h24 con una frequenza di ogni 10-15 minuti dalla stazione centrale di Bastian Mawatha fino al sud del paese, con numerose fermate intermedie. Basta prenderne una qualsiasi e fare attenzione al cartello che indica la destinazione finale. Lo svantaggio e’ che sono sempre affollatissimi e quindi trovare posto, magari anche per la valigia, puo’ essere dura. Non hanno infatti la stiva dei bagagli e la tua borsa sale con te a bordo!!

Il biglietto si paga ad un tizio che fa di continuo avanti ed indietro sul bus facendosi strada nel corridoio tra una marea di gente.

Colombo (1)

Colombo (8)

Con un autobus Colombo-Gaulle, in circa 3 ore e pagando appena 117 rupie (circa 0,6€) arrivo a Hikkaduwa, villaggio paradisiaco con palme, spiaggia e luogo di vacanza per i surfisti!

Pensare che durante tutte e 3 le ore del viaggio mi sono dovuto sorbire la musica baila sparata a cannone!!

La mia guesthouse e’  l’ “Harmony Top Secret”, una vera chicca gestita da una austriaca emigrata qui da anni. (www.srilanka-holiday.info/Room.htm)

Non a caso molti che dormono qui sono tedeschi od austriaci ed il menu’ e’ scritto in doppia lingua (inglese/tedesco).

Hikkaduwa (26)

Hikkaduwa (6)

Hikkaduwa (13)

Hikkaduwa e’ divisa in tre parti: Main town, Wewala e Narigama.

L’ostello si trova in quest’ultima dove appunto si trova la spiaggia piu’ larga, lontano dal centro, con palme ed onde adatte al surf.

Hikkaduwa (17)

Hikkaduwa (20)

Posto quindi ideale per rilassarsi un po’. Ed ovviamente non potevo appunto lasciarmi scappare l’occasione di montare e cercare di rimanere in equilibrio per la prima volta in vita mia su una cosa lunga e piatta che chiamano “surf board”.

Il mio “maestro” e’ stato un ragazzetto locale di appena 16 anni..meno della meta’ dei miei anni!!! Mi sono sentito improvvisamente vecchio!

Hikkaduwa (9)

Comunque, dopo diverse cadute in acqua e sensi di impotenza, sono riuscito a rimanere in equilibrio cavalcando le onde…piu’ o meno. Una cosa e’ certa: fare surf e’ faticosissimo! Andare contro corrente padellando con le braccia verso onde che to vengono addosso non e’ semplice. A fine giornata mi doleva o muscoli che non pensavo di avere. Ci credo che i surfisti hanno un fisico da atleta…ti viene per forza.

Oltre a surfare qui vicino si ha la possibilita’ di andare a visitare delle “turtles farms”, ovvero degli allevamenti di tartarughe marine.  Ce ne sono molte a pochi chilometri da qui, a portata di tuk tuk in pochi minuti.

Hikkaduwa (60)

Qui infatti pagano i pescatori locali che portano le uova di tartaruga rimaste esposte alle grinfie di predatori o degli uomini (le uova di tartaruga sono un piatto locale!!), le lasciano incubare nella sabbia e quando escomo fuori le immergono in apposite vasche fino a quando non sono abbastanza grandi per essere rilasciate in mare. Pensare che statisticamente nascono molte di piu’ tartarughe maschi che femmina quindi la sopravvivenza della specie e’ a rischio. Come si fanno a distinguerli? I maschi hanno una piccola coda visibile che esce fuori da sotto la corazza…

In questo centro poi esiste un “reparto” dedicato alla riabilitazione delle tartarughe ferite o mutilate…dai rifiuti umani!! Plastica, reti, vetro…

Hikkaduwa (62) Hikkaduwa (54)

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Infine, a meno di 1 ora di bus da Hikkaduwa, si puo’ andare a visitare Gaulle. La fermata si trova giusto difronte alla guesthouse “Harmony Top Secret” per cui basta aspettare qualche minuto ed ecco che spunta un bus diretto verso sud. Alzi il braccio, lo fermi e sali a bordo.  Una piccolo villaggio sulla punta a sud dell’isola, un tempo cittadina in stile olandese che fungeva da avamposto di controllo del traffico marino sull’oceano indiano. Ancora oggi passeggiando per la cittadina di porto si possono apprezzare gli edifici in stile olandese.

Galle (7)

Il luogo e’ molto tranquillo e sembra veramente di essere tornati indietro nel tempo, con un bellissimo lungomare ed un mercato del pesce sulla strada.

Galle (6)  Galle (1)

Galle (9)

Galle (12)

Incontro anche una simpatica signora tutta presa a ricamare con una tecnica stranissima e sopratutto ad una incredibile velocita’!!

Galle (4)

Il tempo qui e’ volato ed e’ gia’ ora di mettersi in marcia…anzi in volo. Questa volta la destinazione sara’ la Nuova Zelanda, con una piccola fermate a Singapore e Brisbane (Australia) per coincidenze con i voli.

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