India: Delhi e considerazioni sul Paese

01-02 Novembre 2012

Dopo aver passato la notte precedente a ballare fino all’alba sulla spiaggia del Full Moon Party, e’ giunto il momento di lasciare l’isola di Kho Phangan. Destinazione: India-New Delhi.
Avevo previsto il volo del primo pomeriggio dalla vicina e piu’ grande isola di Kho Samui e pensavo di essere l’unico (o quasi) ad aver preso questa decisione avventata, che praticamente comportava nel non dormire, arrivare direttamente dal Full Moon Party in ostello, docciarsi e partire.
Invece con me nel traghetto c’erano decine e decine di ragazzi, alcuni ancora in “tenuta” da party.
Vero e’ che la maggior parte di loro proseguiva per altre isole thailandesi. Io invece avevo il volo Bangkok-New Delhi che mi aspettava!!!

Arrivo nella capitale indiana che sono le 2 del mattino ed un viaggio da Bangkok di “sole” 4 ore circa. Ad attendermi l’omino dell’hotel con un’auto al seguito.
Una cosa positiva degli hotel a Delhi e’ che quasi tutti offrono il servizio di trasporto gratuito aeroporto-ostello.

L’albergo che avevo prenotato era il “Tara Palace“, nella Old Delhi, seguendo alcune recensioni in internet (Trip Advisor incluso). UN VERO DISASTRO. Il peggior servizio mai ricevuto, con camere anni ’70 ed un manager/proprietario maleducatissimo. Non ci vuole che lo dica, ma sono scappato il giorno stesso. Per la cronaca mi sono sistemato all’Hotel Rupam, in una tranquilla zona di New Delhi. Tutta un’altra cosa.
Certo, in generale in India, a meno di pagare cifre elevate, scordatevi sistemazioni alberghiere con standard occidentali a parita’ di categoria. Partite da almeno 3 stelle e forse ci si avvicina ai nostri alberghi da 2. L’acqua calda poi non e’ ovunque garantita 24h quindi meglio chiedere prima di prenotare per evitare sorprese. Infine, inutile dire che l’acqua non e’ potabile! (quindi chiudete bene la bocca quando fate la doccia).


Qui faccio anche amicizia con il tutto fare della situazione, un ragazzo di 22 anni che si fa chiamare dagli stranieri “Max” per evitare storpiature del proprio nome. Con lui organizzo anche i miei prossimi spostamenti nel nord del Paese attraverso una agenzia viaggi collegata all’albergo.


Gia’ perche’ avendo solo 15 giorni per visitare l’India e lo Sri Lanka, che conviene fare?
Beh, una giornata va dedicata alla capitale indiana (non di piu’ fidatevi) e la cosa migliore e farsi scorrazzare da un’auto con autista. Costo orientativo 800-1000 Rupie, quindi se si e’ in piu’ persone si riesce anche a ridurre la spesa.
La scelta poi di cosa visitare in India non e’ facile e molto dipende da cosa uno cerca.
Io per esempio sono meno interessato al lato “spirituale” e piu’ a quello naturalistico od artistico del paese. Io ho deciso di andare a Jaipur (antica citta’), Ranthambur (parco naturalistico per fare dei safari e vedere la famosa tigre del Bangladesh), Bharatpur (Riserva Naturale di uccelli), Agra (con il famoso Taj Mahal) e Varanasi.
Per mia sfortuna, il treno che collega Delhi con Jaipur oppure Jaipur con Agra, era gia’ tutto pieno. Ho dovuto quindi prendere un’auto con autista al seguito, ma sappiate che esiste la possibilita’ di arrivarci con trasporto su rotaia. Sono almeno riuscito a prenotare il treno notturno da Agra a Varanasi. Prezzi: un’auto con autista costa 8Rs/km ai quali occorre sommare eventuali parcheggi e tasse governative. Ho scoperto infatti che, almeno per le auto turistiche, nel passare da una regione all’altra si devono pagare le tasse di ingresso!!! E sono pure care. Viaggiare da Delhi (nel distretto di  Delhi) a Jaipur (distretto di Rajahstan) sono 1000Rs.
Il treno ovviamente e’ molto piu’ economico. Un Delhi-Jaipur (280km) costa sui 250 Rs (4€ circa).
Il treno notturno Agra-Varanasi costa 1700 Rs. Prendete almeno la 2classe che ha 4 letti a castello.
Una ultima alternativa e’ l’aereo ma sinceramente la scarterei a meno che non siate proprio a corto di tempo, visto i costi superiori rispetto al treno.

Quello che mi ha colpito pero’ e’ il costo della vita in India. Gli alberghi sono in generale piu’ cari rispetto ai vicini paesi asiatici (e scordatevi connessione internet funzionante bene, figuriamoci averla in camera. Pensare che invece addirittura nel Laos questo avviene!!), cosi’ come le entrate ai monumenti/musei. Per lo meno i prezzi per i turisti sono piu’ cari. Un esempio? Ingresso Fortezza Rossa a Delhi: indiani (poveri o ricchi non fa differenza) 10 Rs, stranieri 150Rs. Ingresso parco Keoladeo: indiani 50Rs, stranieri 400Rs.

E se mettessimo anche in Europa un prezzo differenziato cittadino europeo ed extraeuropeo?
Inoltre, in India NON ESISTE IL TAX REFUND per il turista. Per cui se comprate qualcosa e lasciate poi il paese, non aspettatevi di avere indietro le tasse alla dogana. L’India sfrutta il turismo anche in questo!!

Dall’altro lato, si puo’ mangiare ottimo cibo comprato in strada a prezzi ridicoli. Puoi pranzare e cenare spendendo meno di 2€.
Un’altra chicca: i prezzi dei prodotti in bottiglia come l’acqua, lo shampoo, etc, sono fissati a livello statale e stampati con l’inchiostro sulla confezione assieme al numero del lotto. Basta quindi leggerlo e non farsi fregare sul prezzo (o almeno sapere quanto alto e’ il rincaro che il negoziante/ristorante sta chiedendo).

L’hotel Rupam si trova a due passi dal mercato di Karol Bagh.
Tra pochi giorni ci sara’ il Diwali e la gente impazzisce per i regali e le decorazioni.
Il Diwali (che signfica “luce” o “fuoco”) e’ una festa indu, dura una settimana ed e’ paragonabile al Natale cristiano. La citta’ e le case si riempiono di bellissime luci. Durante ognuno dei 5 giorni del Diwali si svolge una cerimonia diversa. In uno di questi, i fratelli fanno dei regali alle sorelle.

Approfitto quindi della occasione e giro per il mercato di Khan Road. Come c’era da immaginarsi si vedono un sacco di cose interessanti.
Molta gente e’ impegnata nello shopping, fiori bellissimi venduti alle bancarelle,

Delhi (16)ma anche polizia sulle torrette a controllare la situazione!


In una delle tante viuzze, dopo aver mangiato il mio primo pasto a base di Samusa (15Rs due pezzi, ovvero 0,2€),

incrocio delle donne che si stanno facendo dipingere le mani ed i piedi.

Domani e’ il “giorno della donna” qui in India e si stanno facendo belle. Pensate che devono far asciugare il prodotto per tutta la notte applicandoci prima sopra una soluzione di acqua, zucchero e limone. Me le sto ancora immaginando che devono dormire con le mani alzate tutta la notte per far asciugare il tutto!!!

Il giorno dopo e’ il momento della visita della citta’ e delle sue attrazioni, a bordo di un auto “protetta” dai dovuto santi indu.
Prima tappa il quartiere antico, o “Old Delhi”, con la sua fortezza rossa.

Delhi (30)

Viene chiamata cosi’ ma in realta’ non era una fortezza bensi’ un palazzo reale. Qualunque cosa fosse stata, adesso ci costruiscono davanti un Luna park!! Ma si puo’??!!


Nel 1628 il re indiano trasferi’ la capitale da Agra a Delhi, costruendo quindi nel 1639 la cittadella con il materiale chiamato “sandstone”.

Delhi (38) Delhi (34)

Delhi (22) Delhi (64)

Delhi (44) Delhi (42)

ATTENZIONE: per comprare il biglietto non fate la lunghissima fila che fanno gli indiani. Per i turisti esiste uno sportello dedicato e separato..ed un costo di ingresso molto piu’ salato.

Delhi (32)
Vado poi per prendere la audioguida (in lingua inglese parlata da un indiano…potete immaginare quanto abbia capito quello che diceva) ed il tizio mi chiede come deposito il mio passaporto, che io non avevo con me. Mi chiede allora il biglietto da visita dell’albergo. Cioe’ praticamente a garanzia dell’audioguida da restituire e’ stato sufficiente un biglietto da visita del posto dove dormivo!!!

Dopo che il mio autista si e’ fatto fare la barba ed io ho mangiato qualcosa,

Delhi (76)Delhi (79)

riesco a passaggiare nei dintorni della cittadella e come al solito si fanno incontri strani.
Gente che vive per strada stendendo i panni Delhi (72) che porta in braccio la propria capra

Delhi (70)

un assurdo cartello che indica zona non fumatori (ma chi ci crede???!!)Delhi (73)

soldati che fanno compere

Delhi (69)

Poi con l’auto si raggiunge il Tempio di Loto, un bellissimo tempio a forma appunto di Loto, appartenente alla setta religiosa Baha’ i’.

Delhi (101)
Tappa successiva il Qmutab Minar, una torre alta 72 metri su 5 piani.

Delhi (85) Delhi (96)

Infine l’ India Gate, ovvero il monumento ai caduti indiani in guerra durante la Prima Guerra Mondiale,

Delhi (117)

e la bellissima tomba dell’imperatore Humayun, edificio precursore del Taj Mahal, come si puo’ anche notare dalle similitudini di stile, e primo esempio dell’influenza persiana nell’architettura indiana.

Delhi (108)

Considerazione sull’India:

L’India e’ stata invasa da molti popoli durante gli ultimi secoli. Ultimo invasore il popolo britannico che ha lasciato in eredita’ (oltre la solita guida a destra) strade, linee del treno, un sistema scolastico, la stessa lingua inglese…ed i “fish&chips”.
Pensare che fino al 1947, anno in cui conquista la sua indipendenza, l’India ed il Pakistan erano un unico paese. Oggi molte guerriglie sono in atto sulla striscia di confine nella zona del kashmire.

Visitare l’India non e’ facile ed occorre avere lo stomaco forte nel vedere certe scene di poverta’ o semplicemente di modi di fare.
Ero gia’ stato in questo Paese 4 anni fa, a Pune vicino Mumbay, per motivi di lavoro. Vi ero rimasto 6 settimane ed in quella occasione avevo visitato un po’ il nord (Mumbay, Delhi, Agra).
Sapevo dunque cosa mi aspettava.
L’India e’ un paese ricco di contrasti. Sebbene sia considerata, rispetto ai vicini paesi asiatici, una potenza economica, in realta’ la mia esperienza dice che sono anni luce da qualsiasi standard decente di popolo civilizzato. Ho visto in Africa luoghi meglio conservati e curati che qui. Qui e’ il terzo mondo. Ovviamente esiste una parte della popolazione, quella benestante/ricca, che e’ colta e civilizzata. Ma e’ una percentuale infinitesimale, considerando anche che in India vivono circa 1.173.108.018 abitanti, 25% dei quali e’ sotto il livello della poverta’.
Non c’e’ una strada o autostrada che sia degna di tale nome, le autostrade sono poco piu’ che colate di asfalto distrutto e spesso con roccie e sabbia al posto del catrame;

Keoladeo National Park (10)

spazzatura ovunque, anche nei fiumi (incluso il sacro Gange!!) e nei mari, gente che butta i rifiuti per terra o appunto nell’acqua come se fosse la cosa piu’ naturale del mondo; Varanasi (202)animali morti lungo le carreggiate. Cani randagi, mucche e cinghiali magri dalla fame che passeggiano per le strade mangiando la spazzatura a terra (a volte anche mangiando le busta di plastica in mancanza di vero cibo!). Varanasi (132) Keoladeo National Park (22)

Il mio autista ha ucciso in pieno giorno un cane investendolo come se niente fosse e come lui altre auto hanno fatto lo stesso. Uomini, donne e bambini che si puliscono il naso con le dita davanti ai tuoi occhi, sputano per terra, urinano al tuo lato come se niente fosse (anche davanti ai loro monumenti storici!!),

Keoladeo National Park (40)la guida turistica che ti rutta in faccia mentre state mangiando al ristorante (pieno di gente). Il proprietario del ristorante dove mangi che sputa nel cestino e poi si pulisce il naso con le dita…quelle che poi usa per darti il resto del conto.
L’inquinamento atmosferico e’ ai massimi livelli. In 10 giorni passati in India, citta’ o campagna che fosse, vedevo sempre uno strato di foschia intorno a me (e non era nebbia!!). Non sono mai riuscito a vedere il sole od il cielo chiaro, ma sempre appannato da questo strato di smog derivante dalle auto o moto.
Non esiste il concetto di privacy. Se stai scrivendo qualcosa su un taccuino oppure sul cellulare, vedrai che qualcuno (se non un gruppo intero di persone visto che in India raramente vanno in giro da soli) si avvicina per leggere cosa stai scrivendo o comunque solo perche’ e’ incuriosito.
Le persone povere defecano in pubblico o comunque dentro una capanna senza porta.
Se siete un uomo, anche se hai 20-30 anni, verrete chiamati “sir” da persone della tua stessa eta’, evidente “eredita’ ” del colonialismo britannico.
La corruzione e’ a tutti i livelli, e non coinvolge solamente la polizia ma anche i cittadini. Tutti chiedono soldi e cercano di fregare il turista. E’ difficile riconoscere la persona onesta che ti vuole solo aiutare. Tutti hanno un amico/cugino/fratello che offre merce migliore ad un prezzo piu’ basso, oppure che ti permette di avere questo o quel biglietto del treno o del safari senza troppi problemi.
Dire che e’ impegnativo venire in India come turista e’ un eufemismo, figuriamoci a viverci.
Inoltre i negozianti sono ottimi venditori e riescono a metterti in una situazione tale per cui e’ difficile uscire senza aver comprato qualcosa, sebbene all’inizio cercheranno di mettere la “preda” a proprio agio offrendo da bere e rassicurando che se non si compra nulla saranno comunque felici di averti conosciuto. Balle.
La ricchezza e’ nelle mani di poche persone e tale situazione rimarra’ cosi’ sempre (il 10% della popolazione possiede il 33% della ricchezza del Paese).

Delhi (1) Il popolo non evolve, tantomeno il benessere (sebbene TUTTI vogliono il cellulare all’ultima moda!!).
Qui ancora esiste il concetto di casta, le persone non decidono la propria religione (e’ deciso alla nascita in funzione dall’appartenenza a questa o quella famiglia) e tantomeno il proprio marito/moglie. Pensate che esistono siti internet specializzati per far trovare la persona da far sposare al proprio figlio/figlia!! E cio’ accade sia tra le persone povere che tra quelle benestanti.
In compenso le donne hanno dei bellissimi vestiti colorati, una vera invidia per le donne occidentali. Donne di tutte le classi sociali indossano questi bellissimi veli camminando su strade sporche e sterrate.

Keoladeo National Park (20) Delhi (49)

Uomini e donne hanno dei bellissimi occhi e visi, peccato siano costretti in questa poverta’.
Gli uomini si tingono i capelli di arancione o di rosso per sembrare piu’ giovani o alla moda.

Agra (55)
La lingua ufficiale e’ l’indu oltre ad un infinito numero di dialetti regionali/locali ma molti parlano l’inglese (piu’ facilmente le persone benestanti o i commerciali), o almeno quello che viene definito “inglese-indiano”. Occorre fare l’orecchio al modo strano in cui pronunciano le parole. Quando parlano tra di loro gli indiani usano anche parole inglesi, sopratutto quando devono dire i numeri.
In India ci sono potenziali panorami naturalistici bellissimi, ma la scarsa cura e manutenzione rendono il tutto poco gradevole per una visita. Ho visto in Kenya o in Zimbabwe come curano almeno i luoghi dove vanno i turisti (ed i soldi). Qui no. I musei, i palazzi, i parchi sono in uno stato di abbandono incredibile, ma chiedono comunque un prezzo elevato di ingresso (per i turisti almeno).
Infine…gli uomini si tengono per mano in segno di amicizia!

Delhi (36)
Se siete pronti a tutto questo, allora venite in India. Altrimenti lasciatela dove si trova e visitate gli altri paesi dell’Indocina, per molti aspetti piu’ gradevoli ed evoluti.

Il giorno dopo partenza per Jaipur.

Curiosita’:
Al centro della bandiera indiana si trova il Ashoka Chakra. I 24 raggi della ruota simboleggiano le 24 ore ed il…. progresso costante!!!

Categorie: India | Tag: , , , , , , , , , | 2 commenti

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2 pensieri su “India: Delhi e considerazioni sul Paese

  1. come sempre bellissimi i tuoi posts e le immagini! buon viaggio Great traveller

  2. Pingback: India: Delhi e considerazioni sul Paese | Max Rocca "A curious traveler"

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