Bangkok: i templi e la vita notturna thailandese

23-27 Ottobre 2012

Finita la mia esperienza cambogiana, prendo il volo diretto verso Bangkok. Arrivo ad un orario decente, ovvero verso le 16, il che significa poter gia’ esplorare la capitale thailandese.
Un fatto positivo di questo paese, almeno per chi ha il passaporto europeo, e’ che il visto di ingresso e’ gratuito e dura 30gg se fatto in aeroporto, oppure 15gg se fatto in una frontiera via terra.
La maniera piu’ economica e veloce (visto il traffico di Bangkok) per lasciare l’aeroporto e dirigersi verso la citta’, e’ prendere l’ “Airport Rail Train” (costo 45baht, circa 1€) e poi una linea della metro BTS (Bangkok Transport System), che per 25 baht (circa 0,5€) ti porta in quasi tutti i punti strategici della citta’. Peccato ( o forse per fortuna) che il centro storico non sia collegata dalla metro, quindi se siete diretti li’ occorre poi arrivarci con altri mezzi.

<strong>Nota:</strong>
In tutte le fermate trovate sempre dipinte per terra la posizione in cui si fermera’ la metro, dove i passeggeri usciranno (e quindi per lasciare lo spazio libero) e dove i passeggeri devono posizionarsi in fila ordinata aspettando il loro turno per entrare.

Sebbene la Thailandia non sia stata colonizzata da nessun paese, a me sembra evidente l’influenza britannica. Sia in questo ordine…che nel fatto che la guida sia a destra!!

Arrivo finalmente all’ostello “Smiley Society”, un bellissimo posto gestito da due sorelle thailandesi.
Come sempre ho fatto affidamento al sito hostelworld.com ed alle referenze lasciate dai viaggiatori, e come sempre non mi ha deluso. Posto pulito, comodo ed in una ottima zona.
Entro nella camerata da 8 letti e letteralmente sveglio un tizio che stava dormendo. Eric, un ragazzo canadese di Vancouver di origini cinesi.
Propongo di andare a vedere un incontro di muay thai ed accetta.
A Bangkok esistono due stadi dove si svolgono incontri di box thailandese (o appunto muay thai): Lumpinee stadium (martedi, venerdi e sabato) oppure il Ratchadamnoen stadium (lunedi, mercoledi, giovedi e domenica).
Essendo martedi si deve andare al Lumpinee stadium. Il costo e’ diverso per i thailandesi o per i turisti. Per i locali il prezzo varia dai 100 ai 200 baht mentre per gli altri dai 1000 ai 2000 baht per un posto ringside, quindi a ridosso del ring.
Questo tipo di combattimento e’ per loro una cosa importante, quasi sacra.
Non permettono addirittura alle donne di avvicinarsi nella zona del ring.


Gli “sportivi” vengono inizializzati alla muay thai all’eta’ di 5 anni (!!) ed iniziano a combattere sul ring all’eta’ di 10-11 anni (!!!!). Parlando con dei signori locali allo stadio, un tizio mi ha mostrato orgoglioso la foto di suo figlio di 6 anni che si allenava sul ring. Mah. E poi dicono delle mamme italiane che hanno paura che il loro figlio si faccia male giocando a calcio 🙂
Difatto i combattimenti durano 5 rounds di 3 minuti l’uno. In una serata si vedono fino a 10 combattimenti, dove i primi sono tra dei ragazzetti fino a salire di eta’ e di livello.

Comunque esperienza molto interessante!!! Con il classico popolo che durante il match scommetteva sul vincitore.

Che fare dopo? Beh, a Bangkok esistono 4 zone dove si svolge la nightlife.
KHAO SAN ROAD, dove vanno i turisti ed i backpackers. Molte persone mi avevano parlato bene di questa via/zona, sinceramente niente di che. Piena di “falang” che bevono e si ubriacano pagando l’alchol a caro prezzo. (ad essere sincero mi e’ stato detto che vicino a questa zona c’e’ un’altra via dove vanno solo i ragazzi locali, ma non ricordo il nome…bastera’ pero’ chiedere e vi sara’ detto).
RCA, dove vanno i thailandesi e pochissimi stranieri. Qui si trovano alcuni bar e le discoteche piu’ belle dove il fine settimana si riempiono di thailandesi. Consigliato vivamente prima che si inflazioni di falang.
NANA, zona di strip tease club, bar, e locali con ragazze gogo (immaginatene il significato…). Ma si puo’ passare una serata tra amici o con il proprio compagno senza problemi.
PATPONG, come il Nana. Qui era il nostro ostello.

Con Eric decidiamo di andare in Khao San Road, ma prima non potevamo non andare a vedere il <strong>ping-pong show</strong>. Per maggiori informazioni su di che cosa si tratta…andate su google 😉
Diciamo che e’ uno spettacolo sessuale molto famoso in thailandia, niente di pornografico, e dove gli spettatori sono turisti di tutte le eta’, sia uomini che donne.

<strong>Nota:</strong>
a Bangkok, oltre alla metropolitana, ci si puo’ muovere in tuk tuk oppure in taxi.
Sopratutto la notte questi ultimi ti assillano di proposte di dove andare a vedere questo o quello spettacolo di ping-pong oppure di centri massaggio che in realta’ sono bordelli. Ovviamente loro prendono una commissione per ogni turista portato a destinazione.
Sempre per i taxi, chiedete di attivare il tassimetro (parte da 35 baht). Molti provano a negoziare con voi il prezzo della corsa. Qualunque sia il prezzo concordato, sara’ sempre maggiore rispetto a quanto paghereste con il tassimetro. Per questo molti tassisti si rifiutano di avervi a bordo. Basta chiedere al seguente taxi fino a quando trovate quello onesto che accetta di usare il tassimetro. Di solito occorre chiedere fino a max 3-4 taxi.
In generale, mi sono trovato meglio con il taxi che con il tuk. Prezzo praticamente uguale ma con il vantaggio dell’aria condizionata e la non esposizione ai gas di scarico del traffico!!

Il giorno dopo e’ il momento di visitare i templi e come al solito se ne vedono di cose interessanti in giro.

           

I piu’ importanti templi sono situati sulla parte ovest della citta’ a ridosso del fiume, vicino al quartiere antico. Quindi niente metro. La cosa migliore e’ arrivare fino alla fermata Saphan Taksin (fermata S6) e da li’ prendere il battello per risalire il fiume Chao Phraya. Con 150 baht (4€) avete un biglietto giornaliero per un numero illimitato di corse e le fermate si trovano in punti strategici per poter visitare templi ed altro.
Oppure potete comprare a bordo i singoli viaggi per 40 baht l’uno.

 

Ecco dunque il tempio <strong>Wat Arun</strong>. Qui incontro anche una troupe televisiva locale per un servizio giornalistico 🙂

All’ingresso si possono comprare dei veri e propri kit di offerta per i monaci. Questo e’ molto diffuso in Thailandia, un mix di fede e praticita’.

Alla fermata successiva ecco il <strong>Wat Pho</strong>, dove si trova il buddha disteso.

Infine il “<strong>The Grand Palace&Wat Phra Kaeo</strong>”, il palazzo reale al cui interno si trova appunto il tempio buddhista piu’ sacro in Thailandia con all’interno il famosissimo “Emerald Buddha“.

Prima di entrare nel tempio pero’, bisogna “purificarsi” bagnandosi con un fiore di loto la testa.

Hanno anche inserito un copia dell’Angkor Wat cambogiano. Sono proprio gelosi!

Il costo per entrare nel complesso reale e’ molto caro (400 baht). Un vero peccato perche’, almeno per il sottoscritto, le aspettative erano alte ed il costo di ingresso cosi’ elevato non ha giustificato poi quello che al suo interno ho trovato. Bello ma carissimo. Peccato.
Attenzione che occorre avere i pantaloni lunghi per entrare (che altrimenti si possono prendere gratuitamente all’ingresso).
Trovadoci all’interno delle mura del palazzo reale ovviamente ci sono anche la guardie a difesa.

Da lontano sembrano imponenti e precisi come dei soldati reali inglesi…ma da vicino si notano dettagli che fanno intendere che siamo sempre in un paese non ricco (cappelli non sempre in ordine, calzini non sempre tirari su, etc).

Curiosita’:

Sapete perche’ quando marciano muovono il braccio destro con un movimento orizzontale? Simulano il movimento della proboscide dell’elefante, animale considerato sacro qui.

In serata si uniscono a me ed Eric due suoi amici, Kenny e la ragazza. Lui candese di Vancouver di orgini cinesi..lei di Taiwan. Lui che parla cantonese, lei che parla mandarino. Risultato: comunicano in inglese 🙂

Praticamente abbiamo passato i giorni successivi in un continuo scambio di idee e di tradizioni della cultura cinese e quella italiana, ed ho scoperto un sacco di cose interessanti che mi saranno utili quando saro’ in viaggio in Cina il prossimo anno!

A pochi chilometri da Bangkok si trova uno dei centri storici piu’ conosciuti del sud della Thailandia: <strong>Ayutthaya</strong>, fondata nel 1350 ed un tempo capitale del regno Siam.

Come al solito esistono diversi modi per arrivare qui, incluso viaggi organizzati di una giornata (il nostro ostello lo proponeva per 1000 baht!!).
Vi posso dire che la maniera piu’ economica e pratica e’ prendere il treno dalla stazione centrale e scendere proprio ad Ayutthaya. Costo? 250 baht (6€) la seconda classe oppure 20 baht (0,5€) la terza. Incredibile differenza di prezzo. La terza classe non e’ male (ed infatti abbiamo scelto questa). Ha i ventilatori ed i posti a sedere sono normali panchine. Per brevi viaggi fino a 2 ore direi che va piu’ che bene.


Dopo infatti 1,5 ore, con un “modernissimo” treno diesel che ha attraversato la citta’ e tutti i quartieri e paesini, arriviamo a destinazione.
Qui basta prendere un tuk tuk che vi porta a vedere i templi sparsi per la zona. Costa 200 baht all’ora ed in 4 ore si riescono a vedere tutti quanti. Essendo poi in 4 il prezzo a testa diventa ridicolo.

 

Da non perdere infine a Bangkok anche il <strong>Wat Trimit</strong>, a pochi passi dalla stazione centrale Hua Lampong.


Al suo interno, oltre il mega buddha d’oro, si puo’ visitare l’esposizione del quartiere cinese. Fatto molto bene, permette di avere una idea di come e quando i cinesi nei secoli passati si siano stanziati qui e come la via Yaowarat, la via commerciale di China Town (in lingua thai “Sampheng”), si sia evoluta.

Scopro per esempio che i primi cinesi arrivati nel 1782 venivano impiegati come ottima manodopera per costruire le imbarcazioni “junk” (i velieri orientali) e venderle…alla Cina!!
Gli immigrati venivano sopratutto dal nord ed e’ per questo che qui a China Town si parla mandarino (al sud della Cina invece si parla cantonese).

Ma il top e’ stato proprio il Venerdi sera. Il giorno dopo sarei partito per Kho Phangan mentre Eric ed amici per Hong Kong. Solo che io avevo il volo alle 7 della mattina!! Quindi avevo gia’ messo in cantiere di non dormire e di coninuare tutta la notte fino a prendere il volo.
Serata passata proprio nella zona del RCA, discoteca <strong>Route66</strong>.

L’entrata costa 300 baht ma ti rilasciano buoni per bere il cui valore totale e’ proprio di 300 baht.
Diciamo che la serata e’ stata simile al film “hang over 2” (tolti alcuni episodi ed aspetti naturalmente…). I thailandesi ho scoperto che riescono a divertirsi molto di piu’ che noi occidentali. La discoteca aveva 3 sale di cui una con musica dal vivo dove un “ladyboy” ed una ragazza cantavano musica nota thailandese. Poteva sembrare in effetti un po’ naif ma posso assicurare che dentro la sala c’era un sacco di ragazzi che si divertivano…quindi chisenefrega del naif! Da notare ad onor del vero che anche in una discoteca bella come questa..hanno creato l’angolo per i Nerd: pc per collegarsi a facebook ed altri socialnetwork!!


Un’altra sala invece era dedicata a musica pop e techno. Anche qui altro bordello di gente ed e’ qui che ci siamo posizionati…dopo aver sfruttato i nostri buoni alcholici, le cui conseguenze saranno ben note ad Eric 🙂

La musica termina ovunque alle 3. Il tempo di tornare in ostello, prendere le mie cose, fare una doccia e poi via in aeroporto a prendere il volo verso l’isola di Kho Phangan ed il suo <strong>Full Moon Party</strong>.

Distrutto..ma felice. Ci sara’ tempo per dormire 🙂 (spero)

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