Thailandia: Chiang Mai, i templi buddhisti e le passeggiate in elefante

26-30 Settembre 2012

La Thailandia e’ ancora sotto la monarchia, dove il re e la regina sono osennati.
Si vedono loro foto ovunque.

Sebbene in realta’ solo re e’ amato (la mglie ed il principe non tanto..), evitate di fare strani commenti su di loro, anche fosse per scherzo, essendo considerata una offesa alla nazione.
Come in Cambogia, le bandiere della nazione sono esposte ovunque lungo le strade, e questo mi fa pensare al fatto che in Europa invece lo facciamo soltanto durante le partite di calcio.

Questo paese e’ l’unico tra quelli della Indocina a non essere stata colonizzata, sebbene durante il periodo del colonialismo il re ha dovuto cedere alcune terre agli inglesi sul fronte sud malesiano e nella parte del nord-ovest lato India/Birmania, ed ai francesi altre terre nella parte est del Mekong (dando vita al futuro stato del Laos), per poi riprenderseli (in parte) dopo la fine della seconda guerra mondiale.
Pochissimi parlano inglese ma stranamente gli inglesi hanno influenzato il sistema di trasporto.
Le auto infatti hanno la guida a destra!!!
Lo sapevate che in realta’ il nome Thailandia e’ recentissimo? Fino al 1939 era in realta’ il Siam. Thailandia significa “terra di uomini liberi” ed e’ una monarchia costituzionale.

Ok, atterro all’aeroporto di Chiang Mai e scopro che l’unico mezzo per arrivare in citta’ e’ con un taxi. Tariffa fissa: 3€.
Mi faccio portare all’ostello che avevo prenotato, il “Deejai backpacker”, nome fico e dai commenti letti su internet anche carino.
Una sola assurda. A parte la locazione, era sporco e…la connessione internet non funzionava!!
Ovviamente cambiero’ domani stesso.
Ma la sera esco lo stesso a fare due passi ed ad esplorare la citta’.
Chiang Mai e’ una recente cittadina, fondata solo alla fine del 1200 ed era la capitale dell’antico regno Lanna, nel territorio del nord. In realta’ la capitale inizialmente era Chiang Rai, ma vista la minaccia costante rappresentata dalla vicinanza con la Cina, e’ stata saggiamente spostata.
La antica citta’ e’ composta da un quadrilatero marcato dalle “antiche mura”, al cui interno si sviluppa la vita turistica e della popolazione locale.
Il mio attuale (ed futuro ex) ostello si trova sul lato sud ovest ed occorrono buoni 20 minuti di camminata per arrivare a MunMuang road, la via dei ristorantini locali sulla strada che vendono a prezzi ridicoli ottimo cibo.

Da notare come i cartelli stradali siano curati nel dettaglio.


Lungo il cammino incontro una ragazza francese che si dirige verso la stessa direzione e mi parla di un “famosissimo” spettacolo cabaret di travestiti tailandesi, al Nightbazar vicino al MungMuang road.
Che fare? Andiamo ovviamente!!! Prendiamo il tavolino piu’ vicino al palco ed assieme ad altre decine di persone (a dir la verita’ tutte occidentali) rimaniamo a bocca aperta a vedere questo gruppo di ballerini travestiti da donna, alcuni talmente perfetti che non riusciresti a riconoscerli….moooolto pericoloso 🙂

Il giorno dopo mi fiondo all’altro ostello prenotato, questa volta ci ho preso…e’ delizioso il “Mojito Guesthouse”. Per 2€ euro/notte sono immerso nella tranquilitta’. E’ inoltre vicinissimo al centro.

Il modo migliore per godersi Chiang Mai? Affittare una bici e girarsela perdendosi per le vie della citta’.

Da non perdere il tempio (Wat=tempio) di Chedi Luang,

dove se volete vi fate due chiacchiere con uno dei monaci, il cosi’ chiamato “monk chat“.

Praticamente i monaci hanno la possibilita’ di parlare in inglese ed apprendere della vostra cultura, voi potete avere una comprensione maggiore sul buddhismo.
E poi il Wat Chang Ma, il tempio piu’ antico della citta’, ed il Wat Phra Singh (tempio del buddha leone).

                                        


Molti non lo sanno e se lo perdono, ma in realta’ in citta’, cosi’ come a Sieam Reap (Cambogia), esiste un interessantissimo museo sulla storia delle tribu’ locali, le “hill tribes”, presso il Chiang Mai city arts & culture center.


Io mi sono presentato con la mia modernissima bici anni 20, parcheggio davanti ed il ragazzo del museo mi dice che per chi si presenta in bici l’ingresso e’ gratis. Ottimo!
Dopo una buona dose di storia locale, esco e mi dirigo verso il vicino carcere femminile.

   
Qui che lo crediate o no, le carcerate effettuano un massaggio thai (4€/ora) i cui soldi vanno a finire nella cassa comune che servira’ loro una volta uscite dalla prigione.
E la cosa ancora piu’ curiosa e’ che chi sta’ al banco della cassa a prendere i soldi e le prenotazioni…e’ una guardia in divisa!!!
Giro ancora un po’ ed incontro un gruppo di persone che preparano lo stand pubblicitario di una compagnia telefonica nazionale…con i testimonial vestiti da donna con i colori dell’Italia!!

Ok, Chiang Mai in una giornata ve la siete vista…e poi? E poi ci sarebbe il Night Safari, il Tiger Kingdom (dove potete accarezzare delle tigri cuccioli), etc.
Io ho preferito prendermi un bello scooter ed andarmene un po’ in periferia a vedermi dei templi meno visitati di altri. In primo luogo il Wat Phra That Doi Suthep, che si trova in cima ad una collina a circa 20km dalla citta’, in pieno parco naturale.

Alcuni vengono qui con tuk tuk (carissimo) o con il songthaews (un taxi collettivo di colore rosso), ma con lo scooter vai e vieni dove/quando ti pare ed il costo e’ di 4€/giorno!!!

Il tempio e’ molto bello e con una vista incredibile dall’alto della citta’.

                                    
Ma ancora una volta vedo tanto business intorno. Lungo la scalinata che porta in cima e’ pieno di bancarelle che vendono souvenir o cibo. Eh no…questo e’ troppo.

Riprendo il mitico scooter e mi dirigo (schivando cani spaparanzati sulle curve della strada!!!)

verso un tempio ancora meno battuto: il Wat Umong Thera Jan.

Immerso nel verde della foresta, sono arrivato che i monaci si stavano dedicando alle pulizie di primavera…ed alla riflessione.

Qui esiste in effetti anche un centro di meditazione all’interno del quale (a pagamento…) i monaci ti insegnano la difficle arte della meditazione. Sembra facile ma non lo e’: occorre non pensare a NULLA tranne che al propro respiro per ore.

Bene..ora manca solo di vedere il territorio ancora piu’ inesplorato di Chiang Mai.
Voglio fare una escursione di una giornata per la giungla. Di agenzie che offrono qualcosa del genere in citta’ ne trovate quante ne volete, ed offrono tutti piu’ o meno la stessa cosa.
La vera differenza e’ il prezzo!
Basta girare un po’ e scopri che esiste anche una differenza del 50% tra una agenzia e l’altra, essendoci una concorrenza spietata ed essendo anche in bassa stagione.
Trovo per 1000 baht (25€) una escursione di una giornata che include: passeggiata nella giungla, rafting sul fiume, passeggiata in elefante, bagno alle cascate, visita al villaggio della tribu’ dei longneck.

Per fortuna la guida parla un po’ di inglese

visto che da queste parti la lingua anglosassone non e’ diciamo il loro forte:


Tutto bello, ma se permettete il piatto forte e’ stata la passeggiata in elefante.

Montato sulla testa pelosa invece che sulla comoda sedia in groppa, mi sono goduto 1 ora attraversando la giungla con una vista da una posizione particolare.

 

Animale bellissimo ed esperienza incredibile, anche se il mio deretano non ha gradito…ma chi se ne frega.


Sopratutto perche’ ti rendi conto della forza che puo’ avere l’elefante, il quale passa per sentieri impossibil e ripidi senza il minimo sforzo, fermandosi ogni tanto a mangiare strappando con la proboscite pezzi interi di bamboo.

 

Bella anche la cascata ed il rafting sul fiume…pillole di natura thailandese.

La visita al villaggio delle longneck..beh, diciamo che ero preparato. Avevo letto che tutte le visite a queste bellissime tribu’ sono in realta’ una attrazione turistica.
Scordatevi di poter camminare soli, tranquilli ed innocenti per villaggi popolati dalle “hill tribes”, ovvero dai popoli delle colline.

  

Potete avvicinarvi solamente se avete comprato un biglietto di ingresso e vi fanno entrare in uno spazio con delle case baracca (ma ci vivranno veramente li o vengono solo per la occasione?) piene di oggetti da vendere ai turisti.


Va beh..una volta nella vita giusto per vedere come era.

Curiosita’:
Attenzione a non sbagliare lo spelling!! Nella lingua thai “chiang” significa citta’ per cui Chiang Mai significa la citta’ di Mai, MA “chang” significa elefante…quindi occhio alla penna ed alla pronuncia!!

Parto per Chiang Rai soddisfatto della esperienza di Chiang Mai.
Il mezzo migliore e piu’ economico per arrivare a Chiang Rai e’ l’autobus, dal terminal 3 dell’Arcade bus station.
La unica compagnia che gestisce il collegamento si chiama “Green bus” e per un prezzo ridicolo di 8€ di offre il viaggio di 3,5 ore su un bus supercomodo, con sedili trasformabili in letto migliori di quelli presenti su un aereo, aria condizionata, musica ed una hostess vestita di verde mela smith che offre acqua, pasticcino e salviette umide. Ma che vuoi di piu’????
I mezzi tendono a partire puntuali ed almeno l’autobus che arriva a Chiang Rai effettua due fermate, una dentro ed una fuori citta’, per cui alla consegna della valigia devi dire a quale delle due desideri fermarti e ti consegnano un tagliandino (o rosso o verde) da attaccare alla valigia a seconda della scelta fatta: le prime valigie che devono essere prelevate sono le ultime ad essere stivate.
Fico.

Nota:

alla fermata dell’autobus i monaci hanno il posto riservato!!

Categorie: Thalandia | Tag: , | 2 commenti

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2 pensieri su “Thailandia: Chiang Mai, i templi buddhisti e le passeggiate in elefante

  1. Jessica

    Ciao bellissimo blog complimenti.. volevo chiederle se ricorda il nome dell’agenzia di chiang mai con cui ha fatto l’escursione nella giungla a dorso dell’elefante,rafting,bagno nelle cascate ecc. grazie anticipatamente
    saluti

    • Ciao Jessica.
      No non ricordo il nome dell’agenzia. A Chiang Mai, come probabilmente avrai notato se sei li’, ce ne sono diverse. Un mio consiglio e’ quello di farsi un giro e confrontare i prezzi/offerte. A volte le differenze sono sostanziali tra un’agenzia e l’altra ed esiste una feroce concorrenza tra di loro. Se poi vai verso il tardo pomeriggio per una escursione del giorno dopo, e’ molto probabile che trovi qualcuno disposto a tagliare all’osso le proprie commissioni pur di vendere.
      Vai in zona Ratmakka Rd e Moon Muang Rd (last est della citta’), li’ troverai una miriade di piccole agenzie una attaccata all’altra (avrai inteso che a Chiang Mai e’ meglio girare in bici, per cui e’ anche piu’ comodo farsi un giro tra le stradine) e confronta anche con quello che magari il tuo ostello/albergo propone; di solito infatti anche loro fungono da agenzia o si appoggiano a qualcuno. Buon viaggio!

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