Dal Vietnam alla Cambogia attraverso il fiume Mekong

23-24 Settembre 2012

Per arrivare dal Vietnam a Phnom Penh in Cambogia navigando il fiume Mekong, occorre da HCMC arrivare fino a Chau Doc, cittadina a confine tra i due stati, e poi prendere una barca.
Per cio’, approfitto della cosa e decido di fare un passaggio intermedio a Can Tho, dove si svolge ogni giorno presso Cai Rang il mercato galleggiante.

Il viaggio da HCMC a Can Tho in bus dura 4 ore scarse ad un prezzo ridicolo di 8 dollari e mi permette di apprezzare la qualita’ del servizio offerto dalla compagnia di trasporto.
Vengono a prenderti presso il tuo ostello con un furgoncino e ti portano alla stazione a prendere il vero autobus. Salito a bordo, durante il viaggio ti danno acqua e salviette umide e ti fermi a mangiare in una specie di autogrill. Hanno anche wifi gratis a bordo!!
D’altronde, una bella scoperta e’ stata che in Asia, a partire da Singapore ma anche in Vietnam e Cambogia, in ogni ostello o bar e’ disponibile (gratis per i clienti) internet wifi.
Cosa che invece per esempio in Australia non era cosi’…incredibile!!!
Nel viaggio sono l’unico a non avere gli occhi a mandorla…in effetti questi sono mezzi di trasporto usati dai locali piu’ che dai turisti, e la cosa mi piace molto!

Ma nelle citta’ o nelle escursioni fatte fino ad ora ho incontrato moltissimi cinesi (anche loro con le cavole di macchine fotografiche ultrapotenti…evidente influenza del vicino Giappone), tedeschi e spagnoli….ma gli italiani dove sono???mah….e meno male che siamo considerati un popolo di poeti, inventori e navigatori…si, ad Agosto o a Natale!!!

A Can Tho la mattina seguente presto con una guida locale ed un gruppo di turisti, percorriamo il fiume su una barca passando attraverso il famoso mercato galleggiante di Cai Rang.


Qui vendono frutta e verdura per la gente locale, niente carne o vestiti…
Ma se hai sete o voglia di uno snack…ecco che ci sono anche qui i venditori ambulanti 🙂


Oltre a prepararti sul momento un’ananas tagliata ad opera d’arte da gustare come se fosse uno spiedino…

Infine, una visita ad una delle mille fabbriche di spaghetti di riso, tutta produzione manuale.
E’ vero lo so, anche a me e’ sembrato un po’ turistico il giro per il mercato e per la fabbrica di riso, dove dei vietnamiti sono gia’ in attesa dei turisti per vendere oggetti o bevande.
Ma chi se ne frega…almeno e’ meno turistico di altri mercati galleggianti che ho sentito raccontare da diverse persone incontrate lungo il mio viaggio, dove le barche sono solo zeppe di tizi che vendono cibo e souvenir….almeno qui ci vanno veramente gli abitanti locali di Can Tho a fare compere!!!

Tocca ora proseguire per la cittadina di Chau Doc, e per questo occorre un’altro bus e le solite 3-4 ore di viaggio.
Stessa compagnia di trasporto ma questa volta lungo il viaggio il conducente fa un incidente con uno scooter..beh, mi sembra il minimo con tutto questo casino di motorini ed auto che sorpassano senza logiche stradali.
Ma niente paura. I passeggeri (me compreso) scendono dal bus per vedere cosa e’ successo poi si mettono l’anima in pace e senza protestare o sbuffare, aspettano. Aspettano (ed aspetto!!!) 2 ore prima che arrivi un furgoncino della compagnia che carica tutti dentro e ci porta a Chau Doc.
In tutto questo tempo il bus incidentato e’ stato lasciato con il motore acceso per garantire l’aria condizionata a bordo!!
Mi e’ venuto in mente il trattato di Kyoto ed a tutte le storie e menate sull’inquinamento atmosferico nel mondo, alla carbon tax, ed a tutte le discussioni e riunioni sull’effetto serra.
Alla nonnina tedesca od altoaltesina che separa tutto: vetro verde, vetro bianco, plastica, carta, umido, secco, dentiera…
Tutto inutile se sono solo pochi paesi nel mondo (e che percentualmente pesano poco in termini di abitanti) a seguire certe linee guida, che poi vengono rese invane se in Asia non si svegliano.
Ricordo ancora 4 anni fa in India a Bombay: la gente buttava la spazzatura in mare come se fosse il cassone dell’immondizia…ed India abitano piu’ anime che in Europa!!!!

Comunque, eccoci a Chau Doc.
Il giorno seguente mi presento con il mio voucher del biglietto “slow boat + bus” per Phnom Penh, presso l’ostello pinco pallo (non ricordo il nome) dove mi era stato detto dalla agenzia che mi aveva venduto il viaggio ad HCMC di presentarmi per ritirare il vero biglietto.
Ancora non ho capito come cavolo funziona questa rete commerciale in Vietnam. Pago un servizio di trasporto in una citta’, mi consegnano una copia carbone della ricevuta che vale come voucher, la consegno a centinai di chilometri di distanza ad un hotel di un’altra citta’…e mi consegnano il biglietto ufficiale del bus, nave o escursione che sia. Mah.

Dopo pochi minuti si presenta un tizio con gli occhiali con al seguito uno schiavo (questa era l’impressione data) che traina a mano una cariola piena di valigie e dietro ancora dei turisti asiatici ed occidentali (spagnoli ed americani..ancora sono l’unico italiano). Metto anche io la mia valigia sulla cariola e seguo come una pecora il gruppo guidato da Caronte.


Arrivati al fiume carichiamo le valigie su una barchetta tipo zattera con un motore dietro, prendiamo delle sedie da spiaggia ripieghevoli, e ci accomodiamo.
Il viaggio verso la Cambogia dura un paio di ore, intervallati dalle solite fermate per spillare altri soldi ai poveri turisti (allevamento di pesci gatto e villaggio galleggiante).


In realta’ la piccola crociera sulla zattera e’ molto piacevole, scorre veloce e ti godi le due sponde del fiume con case baracca dove vive della gente e dei bambini che ti salutano con uno stentato inglese “bye”, sapendo che stiamo lasciando il paese.


A pochi chilometri dal confine, passa il nostro Caronte con gli occhiali a consegnare i moduli di richiesta del visto cambogiano ed a ritirare i soldi (20 usd) del visto…piu’ una mazzetta di 3usd..per lui e per gli ufficiali doganieri. Benvenuti in Vietnam e Cambogia!!!

La stazione di confine tra il Vietnam e la Cambogia, manco a dirlo, e’ galleggiante ed e’ qualcosa di assurdo, sgangherato e con cani che dormono dentro!


Attracchiamo, aspettiamo i nostri visti (1 ora), prendiamo le valigie e attraversando un ponte eccoci sulla terra ferma.

Un chilometro a piedi ed arriviamo alla stazione di controllo di passaporto e visto,

montiamo su un bus stipati come pecore e dopo 1ora, alle ore 15, eccoci a Phnom Penh.
Divertente e da consigliare, anziche’ la noiosa alternativa del bus da HCMC.
Occorre mettersi l’anima in pace e sapere che ovunque in Asia quando ti offorno il servizio di trasporto via barca, il tizio o la compagnia che gestisce la logistca da ostello a destinazione finale…in un modo o nell’altro ti chiede la mazzetta per il “servizio” di gestione pratiche doganali.

Categorie: Vietnam | Tag: , , , | 6 commenti

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6 pensieri su “Dal Vietnam alla Cambogia attraverso il fiume Mekong

  1. giuseppe

    ciao,visto che purtroppo ho poco tempo,quanto dura tutta questa trversata?sai se c’e’un método piu’ rápido per arrivare in cambogia?
    ciao e grazie

    • Ciao! Se leggi l’articolo trovi le informazioni che chiedi, comunque occorre arrivare a Chau Doc se vuoi giungere in Cambogia con la lancia traghettando sul Mekong (1h di navigazione +1h attesa visti alla frontiera). Altra 1h di bus per arrivare dal confine alla capitale cambogiana.

      Altra maniera sarebbe prendere un bus che collega HCMC con la Cambogia. Non so indicarti il tempo necessario con questa opzione ma presumo non sia piu’ di 3-4 ore.

      Buon viaggio!

  2. Ciao,
    forse ho capito male….nel primo video si parla di 6 ore di navigazione ma poi in realtà son solo un paio.
    Non si arriva a Phnom Pen in barca quindi ma via autobus in 1 ora circa (anche perchè in barca ci vorrebbe molto di più), giusto?

    saluti e grazie
    Marco

    • Ciao Marco. Da dove sono partito io (Chau Doc) in Vietnam fino alla capitale cambogiana sono 6 ore di viaggio, di cui 2 di navigazione sul fiume (consigliato!!), 1 sul bus dal confine cambogiano fino alla capitale ed il resto sono attese varie.

      L’alternativa è salire su un bus diretto da HCMC fino a Phnom Penh…ma meno divertente 😉

      Buon viaggio!

  3. Deborah

    Ciao Marco, da quando ho letto il tuo articolo voglio assolutamente fare anche io la traversatadel confine in barca, ma ho chiesto ad alcune agenzie come si fa da HCMC a Phnom Penh e tutte mi hanno risposto che loro non lo organizzano. Dove hai preso tu il biglietto slow boat+bus? Io ho l’hotel in Duong Bui Vien per farti capire.

    • Ciao Deborah, per arrivare dal Vietnam a Phnom Penh in Cambogia navigando il fiume Mekong, occorre da HCMC arrivare fino a Chau Doc, cittadina a confine tra i due stati, e poi prendere una barca. Se non ricordo male, il biglietto per il viaggio in barca l’ho comprato nel piccolo posto dove alloggiavo in HCMC, ovvero NgocThao GuestHouse. In caso, da quelle parti ci sono moltissime agenzie locali a cui chiedere. Buon viaggio, Luca

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