Cambogia: Phnom Penh ed Angkor Wat

24-25 Settembre 2012

Phnom Penh.
Sono stato qui 2 anni fa quando sono venuto in vacanza in Cambogia a visitare Carlo.
Ed eccomi qui di nuovo per un breve saluto al mio amico oramai cambogiano (3 anni sono tanti Carle’!!).

Giusto il tempo di bere qualcosa di fresco al FCC, bar vicino al palazzo reale, una passeggiata per il mercato e vedere il solito casino , il lungo fiume Mekong e scoprire uno dei mille cartelli strani qui in Cambogia.
In realta’ tornero’ a stare un po’ di piu’, dopo aver visitato gli altri paesi dell’Indocina.
Per adesso va bene una cena cambogiana a base di pesce raccolto fresco con le mani dall’acquario (!!!),

una doccia e via sull’autobus notturno, il cosi’ chiamato “sleeping bus”, che in 6 ore di viaggio porta a Siem Reap, cittadina vicina al mitico complesso templare Angkor Wat della dinastia Khmer.

La soluzione del viaggio notturno in bus e’ la migliore e la piu’ economica per spostarsi dalla capitale cambogiana fino a Siem Reap. Non dura molto ed e’ abbastanza comodo.

A Siem Reap ho trovato una ottima sistemazione presso l’ostello della gioventu’. Situato strategicamente a pochi metri dal centro della cittadina ed a pochi chilometri in tuk tuk da Angkor Wat…da consigliare!!

Se si vuole veramente apprezzare questo posto, allora conviene arrivare la mattina presto (per esmpio come ho fatto io da Phnom Penh) e rimanere 2 notti.
Il numero di templi, se volete visitarli bene, sono tanti e si distribuiscono in “short loop” o “long loop”, dove il primo si effettua in una giornata mentre il secondo si fa in 2 giorni appunto.
Un prezzo onesto che dovete pagare per il giro corto in tuk tuk e’ di 15 usd, per quello lungo massimo 30usd.

Da non perdere pero’ prima di buttarsi nella visita dei templi, e’ il museo di Angkor Wat, che si trova in centro di Siem Reap. Davvero molto bello e fatto bene, una vera sorpresa per me visto che 2 anni fa non lo avevo visitato…e manco sapevo della esistenza!

In 2-3 ore lo visitate e vi permette di avere una idea abbastanza precisa della storia ed origine dei templi e del significato religioso di alcune sculture.
Sforzandomi di ricordare i mille nomi e leggende che ho letto, quello che mi ha colpito e’ sapere che in fondo il tempio era nato come hindu ma poi convertito, o meglio influenzato dal buddhismo dopo l’arrivo dei popoli cinesi.
Si vedono quindi statue di divinita’ indiane assieme a poccoli buddha, magari protetti dal mitico serpente Naga.

Va beh, dopo questa infusione di storia e cultura, sono pronto per il mio “short loop” tra i templi.


Da visitare senza neanche pensarci sono:
-Angkor Wat (il piu’ conosciuto)


-Angkor Prohm, un enorme complesso dove al suo interno si trova Bayon, un curioso tempio con colonne a doppia faccia


-la entrata est di Angkor Prohm, con un ponte avente ai due lati due lunghi Naga sorretti da soldati cambogiani


– Ta Prohm, tempio oramai distrutto dal tempo e dove enormi e potenti radici di alberi stanno piano piano sostituendo le mura

Angkor nell antica lingua cambogiana signific “citta’ santa”. Costruito nel 1150 dc, gli e’ stata aggiunta la parola “Wat” (tempio o Pagoda) solamente quando nel 15esimo secolo e’ diventato un monumento buddhista.

Oggi Angkor Wat e’ il monumento religioso piu’ grande al mondo!!

Tra l’altro al museo ho scoperto un’altra cosa: la entrata di Angkor Wat punta verso ovest, mentre normalmente i templi Khmer puntano verso est. Perche’ ? Alcuni pensano che sia perche’ il tempio e’ stato dedicato al dio Vishnu, dio dell’ovest. Altri invece lo associano alla morte, seguendo la tradizione hindu le cui tombe sono orientate verso ovest (sole calante..).

Molti parlano o scrivono del mitico tramonto su Angkor Wat.
Mah…io sono salito in cima della collina, dove assieme ad almeno altre 200 persone ero ad aspettare che il sole lasciasse spazio alla luna, ma i colori del tramonto non si riflettono su Angkor Wat essendo questa sul lato est.
Sinceramente una delusione. Molto piu’ bello ed affascinante rimanere per il tramonto davanti il tempio e vedere magari come questo si riflette sull’acqua!!

La Cambogia e’ un bel paese e in un certo senso mi fa tenerezza. Si avverte il senso di inferiorita’ rispetto ai piu’ ricchi e potenti paesi vicini come Thailandia e Vietnam.
Il ragazzo che conduceva il tuk tuk, di soli 21 anni, non ha finito la scuola e lavora da alcuni mesi per l’ostello e dorme la notte sul pavimento davanti all’entrata.
Un gran bravo ragazzo e mi raccontava che in Thailandia vogliono costruire un tempio e chiamarlo Angkor Wat e che (ovviamente) in Cambogia non sono mica tanto d’accordo: chiamatelo come volete ma non come il tempio cambogiano, unica vera ricchezza turistica di questo Paese per cui vanno tanto fieri.

Ok, finita la breve visita ai templi, cena e dormita e poi in aereo il giorno dopo per Chiang Mai, nel territorio del nord-ovest della Thailandia.

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