Arrivo a Kangaroo Island

15 Agosto 2012

Partiamo da Adelaide molto presto.
Abbiamo il traghetto alle 9 e ci vogliono buone 1,5 ore per arrivare a Cape Jervis dove salpano i traghetti della compagnia Sealink per Kanagaroo Island.

Il business del trasporto marino qui in Australia e’ gestito da poche societa’ in uno situazione economica di monopolio od oligopolio.
Lo avevamo gia’ constatato quando cercavamo di andare con il traghetto da Melbourne in Tasmania; trasporto gestito solamente dalla compagnia “Spirit of Tasmania” con prezzi assurdi sia per passeggeri che per veicoli e con necessita’ di prenotare in forte anticipo vista la limitata disponibilita’ di posti.

Uguale qui, dove esiste solamente l’aereo (anche questo carissimo) ed il traghetto come mezzi per arrivare sull’isola.
La compagnia dei traghetti si chiama Sealink ed effettua di continuo il viaggio andata/ritorno tra la terra ferma (o mainland come la chiamano qui) e l’isola.
Il biglietto andata/ritorno e’ costato una fortuna:
360aud per 2 passeggeri ed un veicolo per un viaggio di appena 45 minuti.

Arrivati a Kangarro Island (circa 4200 abitanti, il cui nome venne dato dal capitano Flinders festeggiando un banchetto di canguro dopo mesi di navigazione), prendiamo il nostro collaudato caravan Toyota e ci dirigiamo a visitare Kingscote, la capitale dell’isola. Niente di che, ma il viaggetto merita lo stesso per venire a vedere i pellicani che sostano sulla spiaggia.


Ogni giorno alle 17 qui un omino da da mangiare ai pellicani per i turisti. Mette un po’ di tristezza pensare che questi pellicani che abbiamo incontrato sostano in questa piazzola sapendo del consueto appuntamento giornaliero.

Proseguiamo per la parte nord dell’isola il cammino verso l’ovest dove ci attende il nostro campeggio.

Sull’isola infatti esiste una arteria stradale asfaltata circolare che collega nord-ovest-sud-est oltre ad una miriade di altre strade secondarie, non asfaltate pero’.
Le distanze manco a dirlo sono enormi. Ci vogliono 1,5 ore per andare da est ad ovest su strade lunghe senza fine, pochi i benzinai e chiudono tutti alle 18, quindi come al solito occorre pianificare molto bene distanze/cosa vedere/benzina disponibile.

Ci fermiamo in un parco naturale a Parndana dove sapevamo che avremmo incontrato koala e canguri.
Mai scelta e’ stata piu’ bella.

Pochissime persone e quindi ottima possibilita’ di accarezzare gli animali indisturbati.
Avevamo gia’ fatto questa esperienza lo scorso anno nei vari parchi visitati a Brisbane e vicino Melbourne, ma c’erano tantissime persone, coda e sopratutto il koala lo potevi toccare solo per pochi minuti.
Nulla in confronto a qui.
Ingresso 12aud e permettono di entrare dentro il recinto dove si trovano koala ed accarezzarli e fare foto quanto si vuole.

C’e’ anche una mamma koala con il suo piccolo appena nato nella sacca 🙂


Il prezzo e’ piu’ che ripagato.
E noi ne abbiamo approfittato alla grande giocando con il mitico koala :-))))

Ovviamente siamo andati a salutare i nostri amici canguri, sempre golosi di qualcosa da mangiare…anche le capre 🙂

 

Arriviamo infine al nostro campeggio, il Western Kangaroo Island Caravan Park.
Assolutamente da consigliare!!!

Ragazzi, se il campeggio Bimbi sulla Great Ocean Road ci era piaciuto, questo lo batte alla grande.
Il campeggio si trova davanti al parco naturale Flinders Chase (altro esempio di nome dato in “onore” ad un navigante qui in Australia) e dentro ospita canguri e koala nel loro stato naturale.

 

Parlando con la proprietaria (la famiglia Beckwith) del campeggio scopro che sull’isola esistono solamente 3 campeggi per caravan e che il governo australiano non da piu’ alcun permesso di costruirne altri…quindi vige oligopolio puro!!
I suoi nonni avevano qui la loro tenuta con animali e campi agricoli; poi i suoi genitori nei primi anni 90 hanno incominciato a trasformarlo in camping, piantando anche alberi di eucalipto per fare ombra e per accogliere i koala.

Parlando con lei scopro anche che in kangaroo island tempo fa i koala erano quasi estinti, ma dopo che hanno iniziato il processo di ripopolazione di questo bellissimo animale, il loro numero e’ aumentato cosi’ tanto che e’ diventato un problema!!
La soluzione adottata? Sterilizzazione e infiammare gli eucalipti.
Non ci potevo credere! Dice che queste cose non vengono diffuse ai turisti sebbene vengano fatte.

Intanto qui, mentre passeggi per andare in bagno, in cucina o alla reception ti ritrovi tranquillamente questi simpatici animali che ti passeggiano davanti.
Mi ha fatto troppo ridere quando stavo parlando con la proprietaria del camping alla reception ed ad un certo punto vedo dalla finestra dietro di lei un canguro che saltellava ed attraversava la mia vista sulla finestra.

Bello l’incontro con questo piccolo koala “a piedi”, beccato scendere da un albero e risalire metri piu’ avanti su un’altro.

Curiosita’:
In Australia, l’isola ustraliana viene chiamata “mainland” per distinguerla dalle molteplici isole di cui e’ composta, Kangaroo Island e Tasmania incluse.

Suggerimento:
A parte che per ammortizzare il costo del viaggio in traghetto, conviene rimanere a dormire sull’isola almeno 3 notti per poter vedere e godere di tutto quello che offrono qui.
Parlando poi con la gente del luogo, scopriamo che l’inverno (quindi a Luglio ed Agosto) e’ il momento ideale per venire a vedere i canguri ed i koala, in quanto l’estate si ritirano verso il bush profondo o gli alberi piu’ alti e folti per ripararsi dal caldo afoso.

Categorie: Australia South Australia | Tag: , | Lascia un commento

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